(da Giovanni Fasulo) PIANA DI MONTE VERNA. L’Associazione Storica del Caiatino ha ricevuto, nei giorni scorsi, segnalazioni in merito a violazioni e manomissioni nell’area archeologica del Monte Santa Croce (Villa Santa Croce – Piana di Monte Verna, CE). Come si evince dalle foto inviateci, risultano effettuati “scavi abusivi”, senza autorizzazione e/o finalità scientifiche, nell’area dell’antica abbazia di Santa Croce (risalente al X-XI secolo); un’area, come sappiamo, ricca di monete, terracotte e varie testimonianze della comunità cenobitica ivi residente. Il complesso archeologico, assai vasto, è stato oggetto di studi e lavori di ripristino durati da giugno all’autunno scorso, per poi interrompersi in attesa di nuovi finanziamenti. Queste foto, e la testimonianza da noi raccolta, ci lasciano credere che
siamo di fronte all’azione criminale di “tombaroli”: essi hanno scavato nell’area per
una profondità di circa 50-60 cm dalla superficie, addirittura portando alla luce una
parete del complesso monastico, prima sepolta. L’intero complesso è, del resto, esposto non solo all’azione criminale dei saccheggiatori d’arte, ma anche ai deleteri effetti degli agenti atmosferici, in
particolar modo per quanto riguarda le porzioni di pittura a fresco, che giacciono
senza protezione alcuna. L’attenzione che al nostro territorio pongono i cittadini (quelli che ci hanno segnalato il caso, e non solo) e la nostra stessa Associazione, ci spinge a questo pubblico
appello. Vorremmo ricordare ai signori “tombaroli” che le pene previste dalla legislazione
vigente sono assai severe. Ed è doveroso sottolineare che, con queste azioni, non si fa
altro che impoverire il territorio, depredandolo senza motivo. Sarebbe più opportuno,
invece, collaborare affinché questo complesso archeologico diventi fruibile da tutti,
trasformandosi in un volano per il progresso economico e culturale del nostro
territorio. Ci rivolgiamo ai cittadini di Villa Santa Croce, di Piana di Monte Verna, e del
territorio caiatino: cooperiamo per la tutela e la promozione del nostro patrimonio
culturale; collaboriamo con le istituzioni affinché sia possibile riprendere i lavori di
ripristino a Monte Santa Croce, così da proteggere definitivamente l’area
archeologica. Il nostro appello è rivolto anche all’Amministrazione Comunale di Piana di Monte
Verna, alla Soprintendenza BB.PP.SS.AA.EE. di Caserta, all’Ente Provinciale e alle
altre associazioni, locali e no, che operano nel settore culturale: creiamo una rete di
“intelligenze” volta a difendere il territorio dall’azione scriteriata ed illegale di
gente senza scrupoli e a restituire alla cittadinanza ciò che gli appartiene, ovvero
il patrimonio culturale e, nel nostro caso, l’antica Abbazia di Monte Santa
Croce. (dott. Giovanni Fasulo, Presidente Associazione Storica del Caiatino)
Per ogni segnalazione: info@associazionestoricadelcaiatino.com
www.associazionestoricadelcaiatino.com









Mar, 2 Mar 2010
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