Madjugorje. La Mecca dei cristiani

Pubblicato il 05 novembre 2011 da admin



(di Gianluca PARISI, 01.11.2011). Da trenta anni luogo di pellegrinaggio, da quando la Madonna è apparsa a sei ragazzi, Madjugorje sta diventando oggi sempre più la meta preferita per i viaggi religiosi dei cristiani credenti.
Polacchi, italiani, tedeschi (aumentati da quando Benedetto XVI è diventato Papa), cattolici da tutto il mondo, ma anche ortodossi, si recano almeno una volta nella vita nel piccolo paese nel cuore dell’Erzegovina, regione povera dei Balcani Occidentali.
Chi va a Medjugorje ci va per rafforzare la fede, forse non ci va chi ha già forza nella propria fede, fatto sta che a Madjugorje trovi persone a chiedere l’intercessione della Madonna per una grazia, una guarigione o semplicemente la pace per i propri cari.
Sono in tanti, vecchi, giovani, uomini e donne di tutte le età e di tutte le nazionalità, ma sopratutto sono italiani, tantissimi; tanto che la messa principale celebrata la domenica è quasi sempre in italiano.
E parlano italiano le insegne degli alberghi, dei ristoranti, dei negozi di mercanzie, di gadget, di ricordini. Aumentano i turisti ed aumentano anche i prezzi: negli ultimi quattro anni sono più che raddoppiati.

I MESSAGGI DELLA MADONNA
Le apparizioni sono durate negli anni ed avvengono tutt’ora, ma non sono legate al luogo fisico dove sono avvenute le prime volte. Avvengono ai veggenti ovunque essi si trovano. Oggi non tutti vivono a Medjugorje, molti sono andati all’estero, negli Stati Uniti, in Italia. Nelle apparizioni la Madonna ha sempre affidato dei messaggi da divulgare alle parrocchie di tutto il mondo. Ed oggi, puntualmente il 25 di ogni messe affida un messaggio ad uno dei veggenti.
Clicca qui per leggere i messaggi aggiornati

I LUOGHI DEL PELLEGRINAGGIO

La Chiesa
Nella chiesa della parrocchia di Madjugorje sono celebrate le messe in tutte le lingue. Non può accogliere molti fedeli e così nel piazzale retrostante l’edificio religioso è stato allestito un altare al coperto di una grande tenda. Davanti delle fila di panche disposte in maniera circolare possono accogliere più di 3000 persone. Le messe della domenica sono sempre affollate, anche in pieno inverno. Nei pressi della chiesa si trova un edificio giallo, di fatto occupato sempre da italiani, nel quale sono celebrate le messe dai sacerdoti che accompagnano dai propri paesi i propri pellegrini. L’edificio giallo è stato da poco rinominato “Sala Beato Papa Giovanni Paolo II”. Nei pressi della chiesa si trovano una ventina di confessionali ed è possibile confessarsi in tutte le lingue.
La fila davanti è sempre lunga.
Dalla piazza retrostante la chiesa parte la via crucis, a metà si trova una statua in bronzo di Gesù che trasuda acqua da una gamba che i fedeli raccolgono.

La collina delle apparizioni, le croci blu.
Lasciando la chiesa alla nostra destra ci si dirige a piedi verso le colline e i monti che circondano il paese. Proprio in una collina che si trova in direzione sud della chiesa è avvenuta la prima apparizione della Madonna ai sei giovani. Le colline e le montagne di queste zone sono di roccia viva, quelle usate per costruire le case dai contadini. E’ moto difficoltoso arrampicarsi per queste vie dove da sempre non cresce un ciuffo d’erba. Una volta brulicato dal bestiame, oggi a causa del calpestio quotidiano dei pellegrini.
All’inizio della collina si trovano due croci blu. Proprio lì avvenne la prima apparizione: era il 24 giugno del 1981 e la Madonna si mostrò a sei adolescenti dando loro appuntamento per il giorno seguente. Salendo ancora per qualche centinaio di metri, arrampicandosi sulle rocce, si raggiunge la statua della Madonna, luogo ove avvennero le successive apparizioni.

La croce bianca
Altra meta dei pellegrini che giungono a Medjugorje è la scalata ad un monte dove è innalzata dal 1933 una grande croce bianca in cemento che si trova al termine delle 14 stazioni della via Crucis. In Croazia e nella regione croata dell’Erzegovina è molto comune innalzare croci sulle vette delle montagne. Questa si trova sul monte Krizevac alto circa 500 metri. Non si raggiunge facilmente, la scalata è resa difficile dalle rocce. Chi raggiunge la vetta non avverte la stanchezza. Il monte Krizevac spacca in due la piana dalle montagne circostanti. In mezzo ai monti è la traduzione letterale della parola Medjugorje. Alcune persone salgono addirittura a piedi scalzi, per voto o per penitenza.
Dalla vetta guardando attorno si vedono montagne alte. Ai piedi di una di queste c’è la città simbolo dell’unione tra le due più importanti religioni monoteiste, quella cristiana e quella musulmana. E’ Mostar con le sue chiese e i suoi minareti, con le sue moschee e i suoi campanili e con il famoso ponte turco ottomano sul fiume Neretva distrutto durante le guerre dei Balcani degli anni ’90 e poi ricostruito.

Qualche consiglio ai viaggiatori.
La moneta locale è il KM che vale la metà di un euro, ma gli abitanti di Madjugorje (circa 5.000), accettano volentieri l’euro. Tutti gli esercizi commerciali parlano italiano. In qualche ristorante fanno vedere anche le partite di calcio del campionato italiano. Un caffè costa quanto in Italia, 80 centesimi, una pizza circa 5 euro. Nei locali pubblici legati alla ristorazione (bar, ristoranti) fanno fumare ovunque, per la felicità dei fumatori.
Il roaming internazionale sui cellullari italiani non sempre funziona, si intasano le linee. Per telefonare conviene comprare schede internazionali (non in vendita sul posto) che consentono di chiamare l’Italia a circa 30 cent. al minuto. L’unica cabina telefonica disponibile si trova però un po’ lontano dalla chiesa, a 400 metri, vicino la posta. Ce ne sono due di uffici postali, l’altro si trova a fianco della chiesa. Negli ultimi anni le cabine telefoniche pubbliche sono sparite tutte dal paese. Sono comparsi al loro posto dei phone center che si trovano ovunque, sopratutto nei negozi di ricordini. Telefonare dai phone in Italia costa caro: un euro al minuto con tariffazione di 60 secondi anticipati e scatto alla risposta di 1 euro. Ciò vuol dire che una telefonata di 1 minuto e 1 secondo costa 3 euro. Per mangiare, se siete in macchina, oppure se convincete l’autista del vostro bus, potete spostarvi nei paesi vicini. Già a 10 km è possibile fare spesa nei supermercati in moneta locale a prezzi convenienti. Sembra di essere tornati alla lira. Potete cambiare la moneta a Madjugorje con rapporto 1 a due, cioè per ogni euro vi danno due Km. Per dormire chiedete delle Sobe, Zimmer, Affittacamere. Quasi tutti gli abitanti del posto hanno organizzato le proprie case per ospitare turisti e così si può trovare una stanza per due persone con bagno in camera e uso cucina a meno di 20 euro al giorno. Roba da fare invidia ai lavoratori italiani in giro per l’Italia per lavoro; ma per il resto costa tutto e tanto. Da questo punto di vista gli abitanti di Madjugorje applicano alla lettera una delle sette opere di carità cristiana: quella di alloggiare i pellegrini. San Giacomo, il santo patrono del paese, è il santo protettore di tutti i pellegrini.

Come raggiungere Maddjugorje
Per raggiungere Madjugorie ci si può imbarcare a Bari per chi proviene dal Basso Lazio e il Sud Italia e raggiungere in traghetto Dubronik nella regione Dalmazia dello Stato Croazia. I traghetti partono da Bari in serata e la mattina presto arrivano dall’altra parte dell’Adriatico. Un viaggio notturno in poltrona costa circa 60 euro a persona. Da Dubronik è poi possibile raggiungere in bus Madjugorje in un’ora e mezza circa per coprire 130 km di distanza. Per comprare il biglietto dovrete cambiare i soldi in Kuna, la moneta croata.
Per chi proviene dal centro Nord Italia è conveniente imbarcarsi ad Ancona. La traversata è leggermente più lunga. La mattina si raggiunge Spalato, capoluogo della Dalmazia ed in bus si raggiunge Madjugorje dopo 160 km.
Per il documento di viaggio basta la carta d’identità italiana.

Ricordate infine che Madjugorje non è una città da visitare come una città turistica. Madjugorje va vissuta e per far questo ci vogliono diversi giorni, ci vuole un soggiorno medio lungo. Sono necessarie almeno un paio di settimane o venti giorni per comprendere e conoscere la complessità di Madjugorje.



Archivio edizioni

novembre: 2011
L M M G V S D
« ott   dic »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930