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“Festa di San Valentino. Dieci regole per scoprire se è amore vero”

Dom, 7 Feb 2010

Attualità



Alla vigilia della Festa di San Valentino 2010, festa degli innamorati, un test “fai da te” per scoprire se si ama davvero è stato elaborato dal teologo morale campano, padre Antonio Rungi. “Dieci domande e quesiti che pone il teologo a quanti, cristiani e non, avvertono la necessità di verificare lo stato di innamoramento attuale”. 1. Ritieni che la persona con cui stai sia l’unica possibile con la quale continuare a vivere o progettare l’avvenire?
2. Hai rispetto totale verso la persona con la quale oggi condividi un progetto d’amore?
3. Consideri importante l’età, la formazione, la condizione sociale di provenienza per organizzare una vita insieme?
4. Quale peso ha nel tuo rapporto d’amore la religione, la politica, la morale sui cui ti sei attestato?
5. La prospettiva ti apre il cuore alla speranza e alla felicità?
6. Nella vita affettiva viene prima la tua persona o quella dell’altra?
7. Con quali criteri agisci nei confronti del partner, mettendo prima di lui o lei la tua famiglia, il lavoro, lo sport e tutto il resto?
8. Pensi davvero che un lungo fidanzamento o una lunga convivenza possano sfociare naturalmente in un impegno di vita matrimoniale?
9. Sacrificheresti ogni cosa per un amore sentito, profondo, fosse pure ostacolato da tutto il mondo?
10. Pregiudizi, stereotipi, condizionamenti di ogni genere potrebbero ostacolarti in un cammino d’amore che va controcorrente ed esula da convinzioni e da modi di pensare ed agire che non ti appartengono?
“Dieci domande alle quali sarebbe opportuno che gli innamorati rispondessero sinceramente - afferma padre Rungi- in quanto da alcuni modi di pensare e di agire dipende il futuro di una relazione affettiva ed amorosa appena incominciata o che dura da anni. L’amore non va idealizzato, ma incarnato, storicizzato e calato nella quotidianità. la crisi di certi rapporti d’amore, anchea distanza di anni ci dice che la vita coniugale e amorosa non va né idealizzata, né banalizzata. Chi sa gestire un rapporto affettivo con le gioie e i dolori di tutti i giorni ha una buona possibilità di riuscita a lungo termine. Fidanzamenti interminabili, convivenze senza alcuna garanzia per il partner e per i figli, matrimoni mal accettati e sopportati non possono che nuocere all’amore e come spesso si sente dire sono la tomba dello stesso amore, specie se non è rivitalizzato e sostenuto con la preghiera e con il rispetto reciproco, in ogni situazione della vita, specie quando sono più sofferenze e meno gioie quelle che si vivono nel matrimonio”.



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