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Capua. “La donna della domenica”.

Dom, 7 Mar 2010

Attualità



CAPUA Quattro appuntamenti al femminile a Palazzo Lanza. Sarà la cantante partenopea Monica Sarnelli ad inaugurare il mese di marzo tutto al femminile di Palazzo Lanza a Capua. Quattro appuntamenti con scrittrici, artiste e donne di spettacolo, targati Architempo, assolutamente da non perdere per indagare, conoscere apprezzare l’altra metà del cielo. La rassegna “La donna della domenica”, titolo preso in prestito dal noto giallo scritto a quattro mani nel 1972 da Fruttero e Lucentini e poi divenuto un film con Marcello Mastroianni e Jacqueline Bisset per la regia di Luigi Comencini, prenderà dunque il via domenica 7 marzo alle 20 con una serata all’insegna della musica napoletana (l’ingresso è libero) interpretata dalla calda voce di Monica Sarnelli. “Neapolitan Power, I Feel”, questo il titolo del suo nuovo cd (sua la voce della storica sigla della soap tv “Un posto al sole”), 32 canzoni per due ore di musica che sintetizzano sette anni di intensa attività musicale della “voce del Vesuvio” con la complicità musicale di Gigi De Rienzo, autore di tutti gli arrangiamenti, nonché produttore.

Il prossimo appuntamento a Palazzo Lanza con la rassegna “La donna della domenica” è previsto per il 14 Marzo con la scrittrice Daniela Fusco, autrice di “I miei primi trenta”, un irriverente manuale sul maschio del terzo millennio che illustra con ironia e leggerezza le diverse tipologie dell’uomo moderno e che mette in guardia le donne d’oggi dal prendere una cantonata. Il Peter Pan, il presunto gay, Pipino il breve, il Biancoglione sono solo alcuni degli uomini che l’autrice ha incontrato e di cui descrive tecniche di seduzione, atteggiamenti di coppia e abilità nel troncare. In programma anche incursioni di apprezzati cabarettisti e degustazioni dei vini offerti da Masseria Felicia (ingresso libero).

Arriva il 21 marzo a Capua invece la bella attrice Giorgia Wurth con il suo romanzo d’esordio dal titolo “Tutta da rifare”. Per anni il volto ufficiale di RAI3, nel 2008 la Wurth ha lasciato l’attività di annunciatrice per dedicarsi al cinema e alla tv, (“Ex” di Fausto Brizzi, la mini-serie evento di Sky “Moana” e diverse fiction di grande popolarità come “Un medico in famiglia”). “Tutta da rifare” è la storia di Lorenzo e Sole, amici fin dai banchi di scuola, fino a quando per la maturità, Sole chiede ai genitori un seno nuovo. Inizia così una vita diversa per la ragazza che, trasferitasi a Milano, sogna di entrare nel mondo dello show-biz e si sottopone a una serie infinita di operazioni estetiche, vivendo nell’illusione della perfezione, ma soprattutto rimanendo vittima della sua incapacità di amare e di amarsi.

A chiudere la rassegna “La donna della domenica” sarà la giornalista e storica Nadia Verdile che presenterà a Capua il suo ultimo lavoro “Utopia Sociale”, ovvero l’analisi di due utopie, quella della Colonia di San Leucio e quella della comunità di New
Lanark. A New Lanark, in Scozia, Robert Owen trasformò una fabbrica tessile, di cui era proprietario, in un luogo di produzione modello. A San Leucio, nel Regno di Napoli, la casa dei sovrani divenne fabbrica, scuola, parrocchia. E le donne divennero uguali agli
uomini. Per legge. In occasione dell’incontro con Nadia Verdile, in programma per il 28 marzo, si terrà, negli spazi espositivi dell’Ex Libris, il vernissage della personale dell’artista Titti Russo. Casertana di adozione, Titti Russo è nata ad Alife ed ha iniziato da giovanissima la sua attività artistica di disegnatrice, pittrice e decoratrice. Da anni si esprime anche attraverso la tecnica delle incisioni. “Le mie fonti di ispirazione – ha dichiarato l’artista – sono le Veneri nere. Statue luminose, sculture di ebano ammantate di grazia, fiere, sensuali. Le donne africane sono così, splendide creature che sembrano regine anche quando sono avvolte dal kanga che scende giù fino ai piedi. Ciò che non si può manomettere dell’Africa è la bellezza delle sue donne, questa bellezza non è disgiunta da una cultura e da una dignità tutta femminile che è lontana dall’occidente.”



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