(di Katia Anedda) “Gentilissima Antonella Mi rivolgo a te, perchè sei stata una delle prime giornaliste ad aver ricercato e voluto evidenziare la VERITA’ sul caso Parlanti, una delle poche che non si è lasciata spaventare ed è andata oltre l’apparenza. Come sai nel caso Parlanti, ci sono perizie specialistiche che dimostrano come indiscutibilmente Carlo sia accusato di un crimine che è impossibile fisicamente commettere, e non lo dico io, ma lo dice la logica e lo dicono esperti e medici come : Agnesina Pozzi, Matteo Pacini, Ivanoe Santoro, criminologi del calibro di Marco Strano e Carmelo Lavorino, professionisti investigatori come Scott Nebwy, eppure siete stati in pochi a ribadirlo, in pochi a voler entrare nel merito e guardare le prove e gli atti del processo, tutti messi in linea sul sito http://www.thepeoplevscarloparlanti.com , un processo scandaloso. I politici italiani, nonostante qualcuno ha dato un suo contributo economico e qualcun altro ha fatto delle interrogazioni, nonostante fosse lampante l’innocenza del Parlanti, non hanno mai avuto il coraggio e la volontà di proferire una parola sulla logicità dei fatti, si sono sempre tirati indietro dicendo che non potevano certo dire alla magistratura di Ventura che era un processo scandaloso. Come dire: “il PM ha detto che un asino vola, e io non posso contraddirlo perchè non sono un magistrato”. Oggi vedo articoli che mi fanno rabbrividire sul caso Knox, addirittura da indicare un possibile incidente diplomatico, una senatrice si arroga il diritto di sputare sentenze sulla nostra giustizia, io lo trovo assurdo, ma la cosa più assurda che i nostri politici non li azzittiscono, la nostra stampa non li azzittisce ricordando:
Amanda Knox ha avuto la garanzia di tutte le investigazioni possibili, il suo dna e’ stato trovato sulla scena del crimine, il dna del suo fidanzatino e’ stato trovato sul reggiseno della vittima, e se tutto questo non fosse vero, comunque Amanda Knox stava mandando in prigione Patrick Lumumba, un innocente, sai cosa vuol dire? Se quel povero disgraziato non avesse avuto un alibi, se per caso col mal di stomaco fosse nell’intimità della sua casa da solo, oggi sarebbe in prigione o forse non ci sarebbe, perchè sai, un ragazzo di colore, accusato di violenza e omicidio su una giovane inglese, non so se sarebbe rimasto vivo…..be’ io questo lo chiamerei tentato omicidio intenzionale.
Carlo Parlanti accusato di un crimine che la fisica dice impossibile da commettere, evidenza di prove false che lo hanno incriminato, falsa testimonianza, che non deve essere dimostrata perchè è negli atti del processo, ritrattazioni, smentite, bugie sgretolate perche’ l’accusatrice di Carlo presa in flagrante a mentire, confessioni del PM di aver occultato prove alla Germania e se ti scrivessi tutto, finirebbe per essere un libro, un caso della serie “To kill a mockingbird”, il romanzo in cui un ragazzo di colore veniva condannato per un crimine che non poteva essere commesso da lui, una donna picchiata che dalle lesioni doveva essere stata picchiata da un destro con il braccio destro, peccato che Tom (il condannato) aveva il braccio destro menomato, insomma la stessa cosa di Carlo, lesioni che Carlo non avrebbe potuto causare fisicamente. I nostri Politici, la nostra stampa, non proferisce parola su questo e non evidenzia la verità, i nostri politici non ci difendono, ci facciamo buttare letame addosso e non siamo difesi, ma da chi siamo rappresentati nel mondo? Incidente diplomatico? Se doveva profilarsi un incidente diplomatico lo dovevano provocare con il Cermis, con Calipari, con Carlo Parlanti, stiamo diventando ridicoli, nemmeno un po’ di amor proprio, mi vergogno di essere italiana.” Katia Anedda
Risposta di Antonella Ricciardi: “Carissima Katia, ti sono davvero grata per questo attestato di stima. Il mio ringraziamento principale nei tuoi confronti, comunque, consisterà nel continuare al approfondire l’analisi del caso di Carlo Parlanti: penso, infatti, che il percorso per la giustizia abbia solo da guadagnare dalla continuazione dell’indagine sul caso. Quando si è innocenti, infatti, è naturale che non si sfuggano i confronti con gli altri, ma li si ricerchino”.









Lun, 7 Dic 2009
Scienze