login redazione

Lun, 8 Feb 2010

Editoriali



(Gianluca Parisi) E’ andato finanche a Milano a presentarsi, il candidato alla presidenza della Regione Calabria Pippo Callipo, appoggiato dall’Italia dei Valori, dal Partito per il Sud e dai radicali di Emma Bonino. Il convegno dal titolo “Calabria e Lombardia, una sinergia vincente” è stato fortemente voluto da Domenico Iannantuoni presidente del Partito per il Sud ed il suo contributo è stato quello che meglio, senza togliere nulla agli altri, ha rappresentato lo stato dei fatti. Il Convegno In sintesi: Il Mezzogiorno d’Italia è stato vittima di una colonizzazione voluta dalle potenze europee Francia e Inghilterra a scapito del forte Stato delle Due Sicilie che ha generato l’emigrazione di massa e ha contribuito allo sviluppo dell’Italia del Nord a scapito dell’intero Mezzogiorno. C’è stata la devastazione finanziaria degli stati preunitari a vantaggio di quello dei Savoia che ha determinato l’implosione del Sud. Non si è trattata di una semplice esternazione, quella dell’ingegnere
presidente del partito, le sue affermazioni sono state supportate da dati statistici ufficiali.
L’emigrazione meridionale Partendo dal Pil italiano del 1861, prodotto per i 2/3 dalle popolazioni del
Mezzogiorno, tenuto conto dell’emigrazione di numerosi abitanti, in primis i
calabresi, ancora oggi il Pil italiano deriva in gran parte dal lavoro degli emigranti del Mezzogiorno.
La stima vede la presenza in Lombardia di un milione e mezzo di stranieri,
un milione di calabresi e un altro milione tra siciliani, campani e in generale del Mezzogiorno d’Italia.
Oggi in Lombardia si sgomita per andare a lavoro. Nel Sud ci si trova di
fronte al problema dei ritorni: molti emigranti del Mezzogiorno, che hanno
anche comprato un’abitazione in Lombardia, dopo aver perso lavoro, stanno
vendendo la casa ‘mutualizzata’ e con quanto realizzato tornano nelle terre
d’origine, trovando abitazione nelle case vecchie o in affitto, lavorando a
nero presso imprenditori che non ce la fanno a stare sul mercato. La proposta
“… se la Lombardia non riesce ad utilizzare il Pil prodotto mentre quello
calabrese deve crescere, perchè non investire in Calabria con imprese con
sede legale e operativa in Calabria, attraverso la costituzione di imprese
con capitale misto?” da qui il tema del convegno. Gli altri interventi
In precedenza l’intervento di Giacomo Pellegrino consigliere del Partito per
il Sud e già presidente della banca del Levante, che aveva sottolineato come
il fiscalismo federale o federalismo fiscale altro non fa che alimentare
quel processo di implosione del Mezzogiorno, avviato decenni fa. In
particolare il sistema creditizio italiano raccoglie al Sud e porta i
capitali al Nord. Solo che oggi al Nord non c’è più nulla da costruire e non
è possibile costruire sul costruito. Pellegrino ha anche sottolineato
l’aspetto economico della perdita del Banco di Napoli e di Siclia per l’intero Mezzogiorno.
Altri interventi da segnalar quello di Michele di Cesare, docente di
normativa europea presso l’Università di Belgrado e di Pavia in video
conferenza dall’ospedale di San Giovanni Rotondo dove era ricoverato che ha
commentato il fatto che le risorse europee non hanno determinato crescita e
sviluppo al Sud e che a partire dal 2013 il programma di aiuti alle Regioni del Mezzogiorno terminerà.
Il candidato alla presidenza della Regione Calabria
Il cavaliere Callipo ha esordito il suo intervento dicendo che la sua presenza in Calabria è “una richiesta di aiuto per la Calbria”, ha descritto il malessere cronico che attanaglia la Regione come ai tempi del primo dopoguerra, determinato da quello che lui definisce la malapolitica in
combutta anche con imprenditori dell’Italia del Nord. “In Calabria –
continua Callipo - c’è il ‘Partito Unico Calabrese’, non c’è opposizione”.
Denuncia l’oligarchia della classe politica che si aumenta stipendi e
indennizi e la burocrazia dell’apparato regionale, definendolo la “mafia con
la penna”. Infine, constatata l’acquisita mentalità del popolo calabrese da
sudditi che non si preoccupa ed è troppo rassegnato a questo stato di cose,
si appella alle numerose associazioni e circoli calabresi presenti in
Lombardia ad aiutare la Calabria a sollevarsi.
Il Pardtto per il Sud” è un’identità politica trasversale, pragmatica e
moderata, – fanno sapere gli organizzatori - vuole superare in modo netto la
demagogica e conflittuale il divisione destra-sinistra ponendo come suo
scopo primario quello di garantire l’equità di sviluppo e pari dignità di vita su tutto il territorio nazionale.

Il partito si identifica nella naturale e tradizionale vocazione
economico-culturale di tutto il Paese Italia, da Nord a Sud, verso il bacino
del Mediterraneo. Vocazione soffocata e storicamente alterata per oltre 144
anni a favore di un innaturale sviluppo del solo Nord d’Italia e d’Europa.



Commenta la notizia