Spettabile redazione Caserta 24 ore (on line) , I sette dirigenti baha’i imprigionati sono apparsi davanti a un tribunale oggi in Iran per la seconda sessione del loro processo.
L’Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í d’Italia ha saputo che anche questa sessione è stata tenuta a porte chiuse e che i membri delle famiglie non sono stati ammessi in aula. L’udienza, che è durata poco più di un’ora, sembra non essere andata molto al di là di questioni procedurali. La data della prossima udienza non è stata comunicata.
I sette sono stati arrestati quasi due anni fa e da allora sono stati trattenuti nella prigione Evin di Teheran. Per un intero anno non sono state comunicate accuse formali e non è stato permesso ai prigionieri di incontrare i loro legali.
Dopo molti rinvii, il processo ha avuto ufficialmente inizio il 12 gennaio, quando i sette sono stati convocati nella Sezione 28 del Tribunale rivoluzionario di Teheran.
Anche quella sessione è stata tenuta a porte chiuse, ma informazioni divulgate da notiziari sponsorizzati dal governo hanno detto che gli imputati sono stati formalmente accusati di spionaggio, attività di propaganda contro l’ordine islamico, fondazione di amministrazione illegale, collaborazione con Israele, invio all’estero di documenti segreti, atti contro la sicurezza del paese e corruzione sulla terra.
Tutte le imputazioni sono state categoricamente respinte. Gli imputati sono la signora Fariba Kamalabadi, il signor Jamaloddin Khanjani, il signor Afif Naeimi, il signor Saeid Rezaie, la signora Mahvash Sabet, il signor Behrouz Tavakkoli e il signor Vahid Tizfahm.
LA FEDE BAHA’I La Fede bahá’í è una religione mondiale indipendente con circa sei milioni di seguaci. È la seconda religione per diffusione geografica nel mondo. È sorta nel XIX secolo Iran con l’apparizione di due profeti, noti come Il Báb (1819-1850) e Bahá’u'lláh (1817-1892).
Bahá’u'lláh ha proclamato che i fondatori di tutte le grandi religioni del mondo hanno il medesimo rango e che tutti i loro messaggi hanno origine divina. Inoltre, i credenti della Fede bahá’í ritengono che la loro Fede sia la realizzazione delle promesse di tutte le grandi religioni.
I principi e gli insegnamenti della Fede bahá’í toccano molti aspetti della vita umana, ma il loro scopo fondamentale è l’unificazione dell’umanità in un’unica società globale, diversa nelle sue culture ma pacifica, giusta e animata da un unico grande sistema di valori. Bahá’u'lláh ha detto: «La terra è un solo paese e l’umanità i suoi cittadini».
I bahá’í credono che lo scopo delle religioni sia la promozione della civiltà. Essi pregano assieme e si consultano assieme per risolvere ogni problema. Sono obbedienti ai governi dei paesi nei quali risiedono, servono l’umanità e osservano la più alta moralità personale.









Lun, 8 Feb 2010
Attualità