NAPOLI, Mercoledì 10 marzo al Teatro Elicantropo, in replica giovedì 11, PRESENTE INDICATIVO lancia nuovi autori.Sei giovani scrittori esordiscono nella sezione “Futuro Prossimo”
Spazio agli autori esordienti nella quinta edizione di Presente Indicativo, il progetto Alta Marea per la direzione artistica di Tina Femiano e Mario Gelardi e l’organizzazione di Luigi Marsano de I Teatrini. La rassegna si apre alle nuove leve del teatro e della letteratura con la sezione intitolata Futuro Prossimo che presenta, mercoledì 10 marzo (ore 21), in replica giovedì 11 marzo (ore 21), sei monologhi di altrettanti giovani scrittori esordienti, affidati all’interpretazione di Andrea Vellotti e Federico Brugnone, per la regia di Vincenzo Manna, tutti allievi dell’Accademia nazionale Silvio D’amico. Molti e vari i temi affrontati: dalle storie dei clandestini e degli sbarchi sulle nostre coste in “Nureddin” di Andrea Porrazzo e “La fine del mondo in 80 giorni” di Lucio Leone; Napoli e i suoi paradossi in “Al Policlinico” di Luca Maiolino e in “Metropoli/put/tana” di Daniele Scarpati; la storia di un calciatore nel caso di “Il resto, è già storia” scritto da Marco Marsullo, e il tragico epilogo del boxer americano Emile Griffith in “Gong” di Rosario Esposito La Rossa.
Con Futuro Prossimo, si conclude il viaggio dei più interessanti scrittori napoletani che con il loro stile e la loro immaginazione hanno cercato di descrivere il «presente indicativo». La programmazione è di tale forte impegno sociale e civile da essere inserita nella terza stagione dei Teatri della Legalità, il progetto promosso da Corrado Gabriele, assessore al Lavoro, Istruzione e Formazione della Regione Campania, per la direzione artistica di Mario Gelardi e il coordinamento di Luigi Marsano de I Teatrini.
Spettacoli: posto unico euro 5,00. Info: 081.7367522; mail: presenteindicativo@libero.it
Presente Indicativo | Mariagiovanna Capone (tel. 333.5445853)
Teatri della Legalità | Nancy Carrozza e Assia Filosa (tel. 081.5447778 / 081.5447945)
schede spettacoli
FUTURO PROSSIMO
Mercoledì 10 e giovedì 11 marzo – ore 21
METROPOLI/PUT/TANA di Daniele Scarpati
È mattina presto, la stazione della metropolitana di Gianturco è grigia. Puzza. È triste. Un uomo solo, solo con i suoi pensieri, i suoi fantasmi e le sue fragilità, sta per affrontare l’ennesima giornata lavorativa. Deve viaggiare dalla periferia al centro, deve combattere con paranoie infami che gli tormentano il cervello. Deve fare i conti con un contratto a progetto che sta per scadere e col pensiero della sua donna. La donna che ama. Una donna vittima della sua violenza. Della sua follia.
LA FINE DEL MONDO IN 80 GIORNI di Lucio Leone
“Il Mare,affascinante e terribile o solo un’immensa distesa d’acqua.
Velo misericordioso, mano gelida, fossa comune per silenziosi pupazzi danzanti.
Può tramutarsi nell’unica via da percorrere o infrangere i sogni come sui scogli le onde”.
AL POLICLINICO di Luca Maiolino
Un ragazzo con una spiccata ostilità verso gli ospedali subisce un’insignificante danno fisico a causa di un curioso incidente. Viene convinto da un gruppo di laureandi in Medicina a effettuare un controllo al Policlinico, e lì ha inizio la sua grottesca epopea.
IL RESTO, È GIÀ STORIA di Marco Marsullo
“Mi chiamo Gaetano Mendolia, ho ventisette anni, e questo è il momento più importante della mia vita”.
È l’ultimo rigore della finale dei Mondiali di calcio. Gaetano Mendolia, detto Tanino, sta per mettere il pallone sul dischetto. Intorno a lui, lo stadio pulsa di rumori, urla, cori. Poi, il silenzio. La rincorsa. Nei ricordi, prima di calciare il rigore decisivo, Tanino ripercorre tutta la sua carriera. Dai primi calci al pallone, all’infortunio che stava per stroncargli la carriera. Passando per le prime pagine della Gazzetta e il conto in banca milionario. Un viaggio tra le contraddizioni e le verità di un ragazzo siciliano che trema, da solo, di fronte al portiere avversario.
“E allora vi chiedo, io e voi, cosa abbiamo di diverso? È per i miei contratti milionari? È per il mio italiano un po’ così e così?”.
GONG di Rosario Esposito La Rossa
New York, 24 marzo 1962. Incontro dell’anno Emile Griffith contro Benny Paret. Che altro dire, tutto sommato è un incontro di boxe, pugilato allo stato puro, due neri che si riempiono di pugni. Invece no, non è un incontro normale, lo sa il mondo intero, ma il perché non si può dire. Non possono dirlo gli spettatori, non possono dirlo i giornali, gli addetti ai lavori. Ma infondo tutti sanno che il campione, il leggendario Emile Griffith è gay.
NUREDDIN di Andrea Porrazzo
Odissee, odissee quotidiane.
Odissee, come quella di Nureddin, giovane somalo.
Odissea senza rime, dura e spietata; lungo viaggio che parte da casa, senza ritorno. L’Italia lontana all’orizzonte, forse solo un miraggio. Il deserto e il cuore nero di burattini mossi dal denaro anticamera del Mediterraneo: il Mare nostrum imperturbabile trasporta la sua e altre anime, senza rotta, senza la certezza di un approdo.









Mar, 9 Mar 2010
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