Una calamita sul contatore Enel fa registrare il 30% dei consumi; ma è furto.

Pubblicato il 10 maggio 2011 da admin



A Napoli è stato arrestato il responsabile di una gelateria di via Toledo perchè alterava la lettura dei cindatori applicandovi dei magneti. Gli agenti del Commissariato di Polizia “Montecalvaio”, hanno arrestato M. R. A., 55enne originario di Prata Sannita (CE) ma domiciliato a Napoli, per furto aggravato di energia elettrica. L’arresto è avvenuto nell’ambito di un controllo effettuato da personale tecnico dell’Enel presso una nota gelateria di Via Toledo. Durante la lettura del contatore, fatta in presenza di un dipendente della gelateria, i verificatori della Società Elettrica si sono accorti che qualcuno aveva applicato all’apparecchio due magneti alterandone la capacita di lettura. Poco dopo è arrivato il responsabile della gelateria il quale, nonostante la presenza dei poliziotti, con una mossa fulminea si è impossessato del magnete e lo ha nascosto in tasca. Gli agenti gli hanno quindi più volte chiesto di consegnarglielo ma lui si è rifiutato ed ha chiesto l’intervento sul posto del proprio avvocato di fiducia. A questo punto gli agenti si sono recati al piano sopra la gelateria per controllare l’altro contatore ed hanno scoperto che anche questo era stato alterato con un magnete. Secondo i tecnici dell’Enel, questa manomissione consentiva alla società titolare della gelateria, di risparmiare tra il 70 ed il 90% del costo dell’energia elettrica consumata. Anche in questo caso, Amicarelli si è impossessato del magnete nascondendo furtivamente in tasca. Poco più tardi è giunto sul posto il legale del direttore della gelateria. I poliziotti hanno pertanto proceduto ad una perquisizione locale e personale rinvenendo i 3 magneti che sono stati subito sequestrati. I tecnici dell’Enel hanno quindi completato le misurazioni e le verifiche per poi procedere al distacco dell’energia elettrica. M. R. A. è stato quindi arrestato per furto di energia elettrica aggravato dall’utilizzo del mezzo fraudolento. Il 55enne è stato sottoposto a procedimento penale con rito direttissimo e condannato a 4 mesi di reclusione con sospensione della pena ed al pagamento di 300 euro di multa.



Archivio edizioni

maggio: 2011
L M M G V S D
« apr   giu »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031