Dopo un tour teatrale di oltre 60 repliche visto da più di 100 mila spettatori e documentato dalla pubblicazione del dvd + cd SOLO SHOW ALIVE, dopo la fiabesca versione “invernale” ed il tour internazionale (in occasione della pubblicazione dell’antologia per il mercato estero “The Story-faced man”), Vinicio Capossela porterà il suo SOLO SHOW all’aperto, per un concerto antologico che attraverserà 20 anni di carriera. L’appuntamento con l’unica data estiva nel Lazio è ad Anzio (Villa Adele) il 15 luglio alle ore 21:15. L’allestimento del SOLO SHOW prevederà, ancora una volta, alle spalle dell’artista e ai lati del palco, l’uso di side show banners, teli illustrati e colorati che illustrano le attrazioni, in un contorno di bandierine colorate e lampadine da luna park. Vinicio Capossela sarà accompagnato sul palco dalla sua band e da molti degli “strumenti inconsistenti” che hanno contribuito alla realizzazione del suo più recente album, DA SOLO. Tra questi troneggia la riproduzione di un Mighty Wurlitzer, il “theater organ” indispensabile accompagnamento di ogni impresa fantastica. Accanto alla band, sul palco, sfileranno le attrazioni dello show, la water pagoda, la human pignata, il palombaro in amore, la banda della salvezza, il minotauro, il bambino ciclope, il maiale a due teste, l’ipnotizzatore di galline e tante altre, oltre naturalmente al Gigante e al Mago, maestri di cerimonia dell’intero spettacolo.
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Vinicio Capossela nasce ad Hannover, in Germania, nel 1965. Il suo primo album, All’una e trentacinque circa, pubblicato nel 1990, ha vinto la Targa Tenco come migliore opera prima. Un debutto felice, seguito nel corso degli anni da una serie di album (Modì, del ’91; Camera a sud, del ’94; Il ballo di San Vito, ‘96; Liveinvolvo, ’98; Canzoni a manovella, ’00 (Targa Tenco 2001); L’indispensabile, ‘03; Ovunque proteggi (Targa Tenco 2006) e Nel niente sotto il sole, ‘06; Da solo, ’08; e il recente Solo show alive, uscito il 13 novembre 2009) che non hanno fatto altro che ampliare il suo seguito di pubblico.
Importanti quanto i suoi lavori discografici sono le numerose collaborazioni intrattenute da Capossela nel corso degli anni; i primi reading dedicati a John Fante in compagnia di Vincenzo Costantino “Cinaski, con cui soltanto pochi mesi fa ha pubblicato per Feltrinelli il libro In clandestinità, Mr Pall incontra Mr Mall; il tour con la Kocani Orkestar di Neat Veliov, la fanfara di ottoni macedone resa celebre dal film Il tempo dei gitani; la costante collaborazione con il chitarrista Marc Ribot e quella con l’Orchestra d’Archi Italiana diretta da Mario Brunello; le registrazioni dei Sonetti di Michelangelo con Philippe Eidel e la collaborazione a distanza con gli strumenti giocattolo di Pascal Comelade. Per non dire dei progetti paralleli che si sono materializzati tra un disco e l’altro, dai Concerti per le Feste a quelli dedicati alle morne, ai tanghi e al rebetico di Parole d’altrove; o come i lavori legati alla parola messi in scena negli ultimi anni (Fuggite, amanti, amor – Rime e lamentazioni per Michelangelo e il reading marinaro Storie di marinai, profeti e balene).
Radio, scrittura, cinema sono confluiti nel percorso artistico di Vinicio Capossela a più riprese: è del 2004 il suo primo romanzo, Non si muore tutte le mattine, i cui reading di presentazione sono diventati un vero e proprio spettacolo teatrale intitolato Voci, echi e visioni da Non si muore tutte le mattine, mentre alcune pagine del libro hanno dato vita a un nuovo esperimento radiofonico, le Radiocapitolazioni, andate in onda su Radiotre nel novembre del 2004. Altrettanta importanza hanno avuto altri due suoi lavori radiofonici, l’adattamento del Canto di Natale di Charles Dickens e il radioracconto originale I cerini di Santo Nicola – Racconto infiammabile per voci, suoni e canzoni, entrambi realizzati e trasmessi da Radiodue in occasione delle feste natalizie. Nel 2009 è poi uscito il libro IN CLANDESTINITA’, MR. PALL INCONTRA MR. MALL, un incontro letterario in forma di round scritto insieme all’amico poeta Vincenzo Costantino “Cinaski”, libro che ha dato vita a una serie di reading “pugilistici” presentati in alcuni importi luoghi della letteratura (Massenzio Letteratura, Festival della Poesia di Genova).
E se quello con il cinema poteva essere considerato, finora, un flirt giovanile (una sola apparizione, nel 1992, nel film Non chiamarmi Omar di Staino), il cameo nel film di Valerio Mieli Dieci inverni presentato alla più recente Mostra del cinema di Venezia e il mediometraggio La faccia della terra, scritto da Capossela e girato da Gianfranco Firriolo, presentato nel settembre 2009 al Milano Film Festival e attualmente in giro nel circuito dei festival italiani (è appena stato proposto al Festival dei Popoli di Firenze), hanno aperto per lui nuove strade e nuove possibilità espressive.
Il 2009 di Vinicio Capossela si chiude con la pubblicazione del DVD + CD SOLO SHOW ALIVE (regia di Gianfranco Firriolo), documento della sua più recente tournée teatrale. In concomitanza a tale uscita Capossela riprende lo spettacolo SOLO SHOW per le ultime repliche, proponendolo in una veste maggiormente incentrata sulla sua dimensione invernale e pre-natalizia.
Si apre con un’uscita internazionale il 2010 di Vinicio Capossela. Il 25 gennaio esce in Inghilterra, per la prestigiosa etichetta Nonesuch Records, la raccolta “The Story–Faced Man” . Un traguardo importante questo per Vinicio Capossela, che vede le sue canzoni pubblicate per la prima volta nel Regno Unito. L’album esce successivamente anche in Irlanda, Stati Uniti , Portogallo, Canada e Svizzera.
In occasione dell’uscita di “The Story–Faced Man”, Vinicio inizia un tour internazionale che parte da Londra per arrivare in America e in Portogallo. A New York, ospite dell’ Italian Cultural Institute, Vinicio presenta anche “La Faccia della Terra” il film diretto da Gianfranco Firriolo che uscirà il 5 maggio su DVD + LIBRO pubblicato da Feltrinelli.









Sab, 10 Lug 2010
Musica