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S. Agata de Goti (Bn) Premio Made in Italy, donne e lavoro.

Dom, 11 Lug 2010

Benevento



S. AGATA DE’ GOTI (Bn) Voci femminili unanime per sottolineare che l’occupazione in rosa può essere volano per l’economia nazionale.
Il Premio Made in Italy ha dato spazio anche alle donne. Si è svolto ieri, infatti, un convegno dal tema “Made in Italy al femminile. I progetti delle donne: innovazioni, creatività, meritocrazia”. Temi attuali, importanti discussi da donne in carriera come il Presidente Regionale Cidec, Milena Petrucciani, Giovanna Piccoli Assessore alla cultura di Sant’Agata dei Goti, Marcella Sorrentino, Assessore alla cultura del Comune di Montesarchio. Convegno moderato dalla giornalista Elide Apice.
Le donne al tavolo hanno parlato delle difficoltà che il mondo femminile ha sempre avuto in campo lavorativo, di numeri e percentuali che non raccontano la “solita” questione di donne. “La donna ha sempre dato un contributo come valore aggiunto in tutti i settori - ha spiegato la Sorrentino -. Quello che conta è la competenza a prescindere dal genere, dal sesso.”
Purtroppo le donne arrivano, nella loro carriera, ad un punto che è stato definito “tetto di cristallo” oltre il quale non riescono ad andare. La barriera di cristallo è trasparente e invisibile ma invalicabile. Trovare una donna nei consigli di amministrazione e nei board delle aziende è impresa sempre più difficile: “Le donne sono adatte anche a settori considerati prettamente maschili. C’è bisogno di dare maggiore spazio alle donne”, ha spiegato l’Assessore Piccoli.
Anche quando arrivano, quando ce la fanno e sfondano il cosiddetto “tetto di cristallo”, alle donne è comunque destinato uno stipendio inferiore di un quarto di quello del collega maschio. Non sembra che il mercato del lavoro, pubblico e/o privato che sia, offra alle donne un ambiente che garantisca criteri meritocratici né pari opportunità: “Le Istituzioni non aiutano le donne - ha spiegato la Petrucciani -. Speriamo in un futuro più fortunato.”
E’, dunque, una questione di produttività e di crescita economica proprio perché se le donne lavorassero ci guadagnerebbero gli indici economici del paese. La cosa importante da far capire è che l’occupazione femminile deve diventare ingrediente fondamentale di una strategia nazionale che voglia davvero contrastare declino e disagio. Bisogna trovare il giusto punto di vista, non retorico, non stereotipato, per parlare di donne e lavoro per far comprendere che l’occupazione femminile può essere volano per l’economia nazionale.



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