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“Io…testimone del padre, ti benedico nel nome di padre Pio..”

Pubblicato il 16 agosto 2011 da Redazione



(Dino Alice) S. GIOVANNI ROTONDO (Fg) Fra Modestino da Pietrelcina, confratello del frate delle stimmate benediva i fedeli di padre Pio con il crocifisso del Santo. Fra Modestino ebbe l’incarico da padre Pio di continuare la sua missione: dare sollievo ai sofferenti! Una benedizione…da padre Pio, direttamente da un confratello indicato dalle folle dei fedeli, come il nuovo padre Pio, l’ultimo discepolo del frate delle stimmate, in odore di santità, il frate schivo incontra i tanti fedeli che visitano la tomba e i luoghi dove padre Pio, ha vissuto per oltre mezzo secolo. Anche il tronista Fabiano Reffe è venuto a San Giovanni Rotondo, per ringraziare di persona, per un miracolo ricevuto anni addietro, (e per questo ha un tatuaggio sulla spalle del viso di padre Pio) per essersi salvato miracolosamente, da un incidente automobilistico avvenuto alcuni anni fa. Per Fabiano è la sua prima volta, da padre Pio, un’altra volta c’era stato quando era piccolo. La madre, invece va ogni mese, con il gruppo di preghiera di Ceccano, nel Lazio, in pellegrinaggio da padre Pio. Fra Modestino è l’erede di padre Pio da Pietrelcina, ogni giorno accoglie centinaia di fedeli, che gli porgono oggetti da benedire, gli chiedono preghiere per i loro cari, inoltre chiedono di poggiare sul loro capo il crocifisso di padre Pio, circa 10 cm, che porta sempre addosso, lasciatogli in eredità dal frate delle stimmate. L’incontro con il divo della tv è stato abbastanza casuale, ma dopo il flash il frate si è defilato…dicendo…“Ecco ecco i fotografi…adesso devo andare a pregare… dirò una preghiera per te…” Siamo nella portineria del convento, dove padre Pio da Pietrelcina, ha vissuto 50 anni della sua vita sacerdotale, fra Modestino è un cappuccino suo confratello e compaesano, che ha vissuto 28 anni al fianco di padre Pio che accoglie ogni giorno centinaia e centinaia di pellegrini, che vogliono parlare con lui, per una preghiera di intercessione e per una benedizione particolare, appunto con l’imposizione sulla fronte del crocifisso di padre Pio, che in punto di morte gli ha donato facendolo responsabile, anche di una missione che doveva portare a termine dopo la morte di padre Pio: padre Pio gli dono’ il crocifisso e gli disse che doveva celebrare ogni giorno il rosario in un determinato orario in concomitanza con tutti i rosari del mondo. Fra Modestino è stato anche testimone nella causa di beatificazione di padre Pio, inoltre ha anche un guanto di padre Pio, che come reliquia la faceva toccare ai pellegrini, lui riceve in portineria e sente le cose che la gente gli dice. Padre Pio gli diede l’incarico di formare il gruppo di preghiera, per la recita del rosario, ebbe inoltre dopo la morte di padre Pio di aggiustare i vari abiti e vestiario di padre Pio, padre Pio gli donò anche una coroncina del rosario. Alla gente che incontra, dà sollievo alla sofferenza, proprio come voleva padre Pio da Pietrelcina, preghiera e consigli, è l’erede naturale e vivente di padre Pio ,essendo stato con padre Pio tantissimo tempo a stretto contatto la fila di persone che desiderano incontrarlo è lunga fino all’esterno del santuario, i genitori di fra Modestino erano intimi con quelli di padre Pio e spesso andavano a trovare padre Pio a san Giovanni Rotondo cosicchè il giovane fra Modestino rimase turbato dalla celebrazione della santa Messa di padre Pio che volle seguire anch’egli la strada cappuccina. Molti ancora sono gli episodi che legano la vita di fra Modestino a quella di padre Pio, a quella di Woitila e madre Teresa di Calcutta.



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