CASERTA Da venerdì a domenica, sul palco sempre mutevole di OfficinaTeatro, è di scena “Vietato Attraversare i Binari”, scritto e diretto dal direttore artistico della struttura di via degli Antichi Platani a San Leucio, Michele Pagano. Dopo le atmosfere a tinte forti de “La corale dei nomi Propri”, e dopo il bianco e nero surreale di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, Michele Pagano torna a sperimentarsi in spaccati del mondo femminile. In scena, ai lati di un binario di una stazione deserta, Carmen Pommella e Maurizio Murano, due sconosciuti, che s’incontrano e si ritrovano ad essere protagonisti di esilaranti dialoghi grotteschi e surreali, senza nessuna apparente affinità se non quel binario e quella notte solitaria. La storia descrive un immaginario femminile variegato: triste, ironico, diffidente, ma a volte ingenuamente generoso e, più spesso, amaramente disilluso. Al di là dei binari, in quella stazione vuota, c’è un “lui sconosciuto”: ed è proprio nel confronto con l’alter ego maschile che può emergere tutta la stravagante e, a tratti, maliziosa fantasia della protagonista. Quell’uomo, apparentemente un estraneo, sembra toccare tutti i tasti giusti per portare allo scoperto fantasmi, ma anche sogni e vanità. Forse anche lui è solo frutto della fantasia, o forse no. L’amore e “l’insostenibile leggerezza dell’essere” si alternano tra scene magiche e suggestive atmosfere oniriche rappresentando l’eterno e immutabile ‘gioco delle parti’ in una modalità comica, ma anche sottile e delicata. Nel vuoto desolante delle atmosfere urbane, si sfogano e si incontrano il bisogno dell’ascolto e del racconto. Un treno che non arriva mai è la metafora di una speranza, debole ma concreta, che la ripetitività possa lasciare spazio all’imprevisto e al cambiamento, anche se il prezzo da pagare dovesse essere molto alto.
Lei: ” .. vuole essere il mio amante, sì o no?”
Lui: “.. ma queste cose non si decidono così, su due piedi!”
Lei: ” .. parliamone allora!”
Gli orari dello spettacolo: venerdì 19 ore 21; sabato ore 21; domenica ore 19. E’ preferibile prenotare (0823-363066).









Gio, 18 Feb 2010
Teatro