Capodrise, Progetti di recupero e lotta alla dispersione scolastica

Pubblicato il 18 giugno 2013 da Paolo Mesolella



(Caserta24ore news) CAPODRISE Presso l’Istituto Comprensivo “G.Gaglione”. In Campania, come nelle altre regioni meridionali, si registra il più alto tasso di dispersione scolastica : uno studente ogni quattro abbandona la scuola a cominciare dalla scuola media.
Uno dei motivi di questo alto tasso di dispersione nelle scuole del Mezzogiorno è imputabile alle condizioni disastrose dell’edilizia scolastica e in particolare degli impianti sportivi di cui possono usufruire le scuole : molti sono gli edifici impropriamente adattati a uso scolastico o con infrastrutture sportive e impianti igienico-sanitari scadenti. Che futuro potrà mai avere uno ragazzo che abbandona gli studi già durante le scuole medie? Con grande facilità potrà essere arruolato nella manovalanza della criminalità.
A Capodrise, ormai da sei anni, il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Maria Belfiore , dell’Istituto comprensivo “G. Gaglione” è impegnata nel fronteggiare il fenomeno della dispersione attraverso progetti di recupero e potenziamento delle conoscenze/competenze.
La Preside Belfiore pensa che la scuola oltre ad essere una valida agenzia formativa debba essere, soprattutto nelle nostre zone, punto di aggregazione sociale per gli studenti.
Partendo da questo assunto ella ha allargato l’offerta formativa della scuola che dirige ponendo in essere progetti sportivi e musicali che hanno visto la partecipazione di numerosi studenti. A tal proposito il Sig. Luigi Raucci Presidente del Consiglio di Istituto della scuola racconta come la Belfiore sia riuscita grazie al suo impegno instancabile a far riparare in tempi brevissimi, mediante l’intervento del Comune, il tetto della palestra e a trasformare per un giorno la stessa in una sorta di auditorium dove decine di studenti del comprensivo “Gaglione” si sono esibiti in un saggio musicale.
“Come genitore di un’alunna dell’Istituto- racconta il Sig. Luigi Raucci- innanzitutto voglio pubblicamente esprimere la mia gratitudine alla Preside, ai docenti e ai collaboratori scolastici che ancora credono nel valore fondamentale della scuola e che svolgono il loro lavoro con passione e sacrificio senza farsi scoraggiare dalle numerose carenze strutturali e dai tagli inferti dai vari governi all’istruzione. In secondo luogo voglio condividere con i miei compaesani la forte emozione che ho provato nel vedere tanti studenti capodrisani che durante il saggio hanno suonato in contemporanea le loro chitarre avendone imparato l’uso nel giro di pochi mesi grazie ad un progetto formativo fortemente voluto dal Dirigente Scolastico”. Se il nostro Paese vuole ripartire deve tornare a investire nella Scuola pubblica, il futuro dei nostri figli dipende da una valida azione formativa che deve svolgersi in luoghi idonei e sicuri. Parafrasando una frase dello scrittore Erri De Luca “ La scuola deve tornare a dare peso a chi non ne ha, deve fare uguaglianza. Non ha il potere di abolire la miseria ma tra le sue mura può permettere il pari. Il dispari inizia fuori, nel mondo”.



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