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Pescasseroli. Convegno: Storia antica e recente del Parco

Pubblicato il 22 maggio 2012 da admin



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Abbiamo appreso con interesse delle manifestazioni indette per il Novantesimo Anniversario del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e in particolare del Convegno Internazionale del 18-19-20 maggio a Pescasseroli, sulla storia antica e recente del Parco più antico, e un tempo più famoso e importante d’Italia. Abbiamo scorso con attenzione la lista dei relatori e i titoli degli interventi, cercando vanamente qualche esplicito riferimento ai nomi e ai fatti che avevano caratterizzato il cosiddetto “periodo d’oro” del Parco, da quando – nel 1969 – fu salvato dall’assalto della speculazione, fino al momento in cui – nel 2002 – cadde di nuovo nelle mani di affaristi e politicanti, entrando in quello che forse verrà ricordato come il periodo meno “luminoso” della sua storia. Per certi aspetti peggiore forse della “notte fascista”, dal 1933 al 1952, quando soppresso l’Ente che lo governava, il Parco era caduto nelle grinfie della milizia forestale. In quel periodo, era almeno ben chiaro chi fosse il nemico: mentre oggi il naufragio progressivo del povero Parco, nel tripudio edilizio e tra stragi di orsi marsicani, viene gabellato per un grande successo, con gli immancabili richiami autoreferenziali a trasparenza, efficienza, legalità e democrazia… Grazie all’impegno, all’esempio sul campo e all’abnegazione del Direttore dell’epoca, dr. Franco Tassi, un’intera generazione di giovani italiani e italiane si avvicinò a questi problemi che non conosceva, amandoli e impegnandosi nella difesa della tutela e salvaguardia dell’ambiente naturale; infatti nello stesso periodo in Campania, intorno alle figure di Lello Capaldo e Pietro Dohrn, si coagularono le vite e gli impegni di tanti giovani in difesa dell’ambiente naturale e del paesaggio. Noi eravamo fra quelli e ancora oggi grazie al percorso indicato da questi giganti continuiamo a impegnarci in difesa e a tutela dell’ambiente naturale. Non c’è troppo da stupirsi, allora, se non abbiamo trovato alcun riferimento al “periodo d’oro” del Parco, né alle persone che avevano dedicato con coraggio e disinteresse la propria vita a trasformare il vergognoso scandalo degli anni Sessanta in un autentico modello virtuoso internazionale; né ai considerevoli risultati culturali, ambientali, ecologici e socioeconomici ottenuti, ai quali si sarebbe poi ispirata la strategia dei Parchi più avanzata a livello europeo, trascinando il Paese verso la nuova legge sulle aree protette. La vittoria del Comitato Parchi Nazionali nella sfida del 10%, le ricerche pioniere del Centro Studi Ecologici Appenninici, la salvezza del Monte Marsicano e le estensioni alle Mainarde e alla Valle del Giovenco, l’Operazione San Francesco per il Lupo appenninico e la reintroduzione del Camoscio d’Abruzzo alla Maiella e al Gran Sasso, la riscoperta della Lince e il Progetto Biodiversità, l’Operazione Grande Albero e la tutela delle foreste, l’affermazione dell’ecoturismo e mille altre concrete realizzazioni sembrano oggi dimenticate, offendendo spudoratamente la memoria storica e la verità. Associazione ALTURA – Delegazione Campania Via Monticelli, 31. Parco Gardenia, 84090 San Mango Piemonte (SA) Cell. 348 8527949 alturacampania@tiscali.it C’è da chiedersi, ad esempio, quali iniziative siano previste per onorare la figura dello straordinario Presidente del Parco Onorevole Michele Cifarelli, al quale l’istituzione deve moltissimo per l’equilibrio, la lungimiranza, la coerenza e l’umanità con cui seppe guidare il Parco in un decennio fondamentale per la sua affermazione. Non ci si meraviglia, invece, il fatto che resti rigorosamente cancellata la figura del Direttore Soprintendente Franco Tassi, non solo diffamato, infangato e calunniato per decenni ma anche espulso nel modo più ignominioso e condannato irrevocabilmente alla cosiddetta “damnatio memoriae”, fin dall’antico diritto romano considerata come pena più grave della stessa condanna a morte. Giungendo a farne scomparire nome e opere, sottraendogli documenti e archivi, accusandolo di colpe inesistenti… Ma in questo caso, come si è detto, l’atteggiamento del Parco non sorprende troppo, essendo ovviamente in piena linea con i metodi e le strategie della politica che ha dominato il “Bel Paese” durante l’ultimo decennio. Ecco perché, dopo questa ennesima conferma di metodi eticamente riprovevoli che non possiamo assolutamente condividere, noi faremo sapere in ogni occasione e di fronte alla opinione pubblica nazionale e internazionale quale sia la vera storia recente e attuale del Parco Nazionale d’Abruzzo e spiegheremo perché, in questa occasione più che in ogni altra, sentiamo una profonda vergogna di essere italiani. Non conosciamo nessun altro caso di Paese civile che, in una situazione simile, si sarebbe comportato allo stesso modo. per la Delegazione di Altura Campania f.to Achille Cristiani per l’Associazione Lupi dell’Appennino f.to Luigi Apicella Associazione ALTURA – Delegazione Campania Via Monticelli, 31. Parco Gardenia, 84090 San Mango Piemonte (SA) Cell. 348 8527949 alturacampania@tiscali.it

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