(caserta24ore) IL LIBRO “Non fu Dalida a scoprire per prima il corpo senza vita di Luigi Tenco nella sua stanza all’hotel Savoy di Sanremo, ma Lucio Dalla”. E’ la tesi contenuta nel libro “Luigi Tenco, storia di un omicidio” di Nicola Guarneri e Pasquale Ragone. Nel 45esimo anniversario della morte del cantante, gli autori del volume ne ripercorrono le ultime ore di vita ed escludono che Tenco possa essersi suicidato. A Ricaldone, comune dell’alessandrino dove l’artista è sepolto, preferiscono ricordarlo con le sue canzoni. “Non ci appassionano – afferma il sindaco – i retroscena sulla sua fine”.
Scheda del libro
Un viaggio nella documentazione esistente legata a Luigi Tenco chiarisce il ruolo del cantautore con la politica, fino a verificare le affermazioni di un avvocato di fama mondiale che lo lega a eventi ancora secretati, raccontati da Aldo Moro durante i giorni della sua prigionia.
Dopo più di quarant’anni si svelano le trame oscure di un caso che sembra essere stato inghiottito dal silenzio.
La morte di Tenco non avrebbe dovuto fare rumore, esattamente come era rimasto inudito nel corridoio del Savoy il colpo di pistola che poneva fine alla sua vita.
Il silenzio doveva scendere anche sulla storia d’amore con la figlia di un importante gerarca dell’esercito, sulle sue personali vicende militari, sulle tracce del silenziatore e sul bossolo rinvenuto.
Misteri che per più di quarant’anni si sono susseguiti attorno alla scomparsa del noto cantautore finalmente trovano soluzione in un vero libro-inchiesta, il primo.
Nicola Guarneri, nato a Cremona nel 1985, laureato in Giornalismo d’inchiesta a “La Sapienza” di Roma e collaboratore presso il periodico “Jokonline”.
Pasquale Ragone, nato a Salerno nel 1984, laureato in Giornalismo d’inchiesta a “La Sapienza” di Roma e collaboratore presso il periodico “International Post”.
Nicola Guarneri e Pasquale Ragone
LUIGI TENCO
Storia di un omicidio






