<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>www.caserta24ore.it &#187; Lettere</title>
	<atom:link href="http://www.caserta24ore.it/category/lettere/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.caserta24ore.it</link>
	<description>L'informazione culturale dalla provincia di Caserta: associazioni, società, spettacoli, mostre, libri, arte, musica, storia, letteratura news</description>
	<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 21:25:38 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Ancora  suicidi in carcere!  Ancora un detenuto si è ucciso stanotte impiccandosi alle sbarre!</title>
		<link>http://www.caserta24ore.it/29072010/ancora-suicidi-in-carcere-ancora-un-detenuto-si-e-ucciso-stanotte-impiccandosi-alle-sbarre/</link>
		<comments>http://www.caserta24ore.it/29072010/ancora-suicidi-in-carcere-ancora-un-detenuto-si-e-ucciso-stanotte-impiccandosi-alle-sbarre/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 20:45:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caserta24ore.it/?p=12439</guid>
		<description><![CDATA[(Carlo Musimeci- in carcere a Spoleto). Dalla Rassegna stampa “Ristretti Orizzonti” leggo:“Da inizio anno salgono a 39 i detenuti suicidi nelle carceri italiane (33 impiccati, 5 asfissiati col gas e 1 sgozzato), mentre il totale dei detenuti morti nel 2010, tra suicidi, malattie e cause “da accertare” arriva a 109 (negli ultimi 10 anni i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Carlo Musimeci- in carcere a Spoleto). Dalla Rassegna stampa “Ristretti Orizzonti” leggo:“Da inizio anno salgono a 39 i detenuti suicidi nelle carceri italiane (33 impiccati, 5 asfissiati col gas e 1 sgozzato<span id="more-12439"></span>), mentre il totale dei detenuti morti nel 2010, tra suicidi, malattie e cause “da accertare” arriva a 109 (negli ultimi 10 anni i “morti di carcere” sono stati 1.707, di cui 595 per suicidio). In un altro giornale leggo:“In Italia i reati diminuiscono e la mafia uccide di meno”<br />
Quest’ultima affermazione mi ha fatto amaramente sorridere perché la mafia è stata superata dallo Stato. In carcere si continua a morire.Forse in questo momento se ne sta suicidando un altro.<br />
E nessuno fa nulla. Il Presidente della Repubblica rappresenta tutti ma non i carcerati.<br />
I politici per consenso elettorale gridano “Tutti dentro”,  fuorché i politici corrotti, i loro complici e i colletti bianchi. Il Presidente del Consiglio, sicuro che lui in carcere non ci andrà mai,  continua a farsi gli affari suoi. La gente onesta preoccupata ad arrivare alla fine del mese e a pagare la rata del mutuo, non ha tempo di preoccuparsi di qualche detenuto che si toglie la vita perché stanco di soffrire.<br />
Non solo i mafiosi, pure le persone “oneste” non sentono, non vedono e non parlano. I “buoni” difendono solo i “buoni”, i cattivi possono continuare a togliersi la vita in silenzio.<br />
In carcere si dovrebbe perdere solo la libertà, non la vita. Se questo accade non è colpa di chi si toglie la vita, ma di chi non l’ha impedito. La morte è l’unica cosa che funziona in carcere in Italia.<br />
E’ l’unica possibilità che hai fra queste mura per non impazzire e per smettere di soffrire. Di questo passo il sovraffollamento sarà risolto dagli stessi detenuti.<br />
A chi importa che dall’inizio dell’anno, in uno dei luoghi più controllati e sorvegliati della società, muoiono le persone come mosche? Importa a me. V’invito a visitare il sito www.urladalsilenzio.wordpress.com o quello www.informacarcere.it e a  vedere un video realizzato dagli ergastolani in lotta di Spoleto sull’ergastolo ostativo http://www.youtube.com/watch?v=pZnUuSfe7Yg e per il suicidio a leggere un racconto “La pena di morte viva”, per sapere cosa pensa e cosa fa un detenuto che decide di togliersi la vita. Eccone un assaggio:<br />
“Si mise il cappio intorno al collo. Diede un calcio allo sgabello. Sentì una terribile morsa nel collo che lo stringeva. Si sentì soffocare. Sempre di più … sempre di più. Sentì barcollare il suo corpo da destra a sinistra, come un pendolo. Gli mancò il respiro. Il petto gli sussultò. I muscoli del collo gli si torsero. La bocca si aprì sempre più larga per cercare aria. La vista gli si annebbiò. I colori svanirono. Si sentiva galleggiare nello spazio. Non sentiva più il peso del suo corpo. Si sentiva leggero. Sentiva che la testa era circondata dalle stelle. Era bello morire. Non sentiva dolore. Non stava sentendo più nulla. Stava incominciando a sentirsi morto. Iniziò a vedere in bianco e nero. Gli sembrò di non vedere né udire più nulla. Si accorse che stava morendo. Si sentì contento da morire. Presto la sua pena sarebbe finita. Non stava neppure soffrendo. Sembrava che stava morendo un altro al posto suo. Molto presto non avrebbe più avuto nulla da preoccuparsi. Pochi secondi e la sua vita sarebbe finita. La morte era accanto a lui. Lo stava abbracciando. Lei lo guardava con desiderio, lui con amore.”<br />
Carmelo Musumeci<br />
Carcere di Spoleto</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caserta24ore.it/29072010/ancora-suicidi-in-carcere-ancora-un-detenuto-si-e-ucciso-stanotte-impiccandosi-alle-sbarre/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera al Direttore. A proposito dell&#8217; MDMA</title>
		<link>http://www.caserta24ore.it/22072010/lettera-al-direttore-a-proposito-dell-mdma/</link>
		<comments>http://www.caserta24ore.it/22072010/lettera-al-direttore-a-proposito-dell-mdma/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 17:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caserta24ore.it/?p=12330</guid>
		<description><![CDATA[(di Pia Cambieri) Caro Direttore, nel lontano 1912, nei laboratori farmaceutici tedeschi, viene creato un principio attivo dal nome enigmatico: MDMA. Nel corso degli anni il suo utilizzo non conosce ostacoli e continua sfrenato, senza controllo. Viene enfatizzata come sostanza socializzate tanto da ritenerla, nel 1978, un farmaco idoneo ad indurre entusiasmo ed a ottimizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(di Pia Cambieri) Caro Direttore, nel lontano 1912, nei laboratori farmaceutici tedeschi, viene creato un principio attivo dal nome enigmatico: MDMA. Nel corso degli anni il suo utilizzo non conosce ostacoli <span id="more-12330"></span>e continua sfrenato, senza controllo. Viene enfatizzata come sostanza socializzate tanto da ritenerla, nel 1978, un farmaco idoneo ad indurre entusiasmo ed a ottimizzare vissuti traumatici. Un primo, grande scempio collettivo è stato compiuto.<br />
Il 1984 decreta la fine dell&#8217;MDMA nei giochi della legalità, relegandola nelle liste delle sostanze stupefacenti illegali, ma regalandole il titolo di regina delle “Droghe d’autore”, proprio per la facilità di mutamento in laboratorio.<br />
La sua corsa, comunque, non conosce sosta e a cavallo degli anni ottanta/novanta diventerà la droga più in auge nelle discoteche, habitat di molti giovani alla rincorsa di stimoli nuovi, aggregazione e sballo senza confini. E lo scempio continua.<br />
Oggi, l&#8217;MDMA vorrebbe tornare in auge e essere riconosciuto legalmente, stando alla stampa, che si premura di informarci che Ecstasy è il suo nome in codice.<br />
Oggi, a chi come noi (www.narcononsudeuropa.org) continua a contrastare questo culto sfrenato alle droghe attraverso una fitta informazione, gli articoli &#8220;bomba&#8221;, buttati li per creare scompiglio, non possono fare altro che rammaricarci e farci preoccupare.<br />
Considerare l’Ecstasy (il vecchio MDMA) uno strumento che può aiutare, non fa altro che peggiore la cognizione che si hanno sulle droghe. Bastano informazioni come questa per creare nei consumatori le giustificazione del tipo: ”&#8230; ma intanto viene usata anche per&#8230;”.<br />
Ci stiamo già preoccupando di sanare danni fisici e mentali creati dalle droghe ed dall&#8217;alcol, lavoriamo arduamente nella prevenzionne per aumentare un’educazione corretta&#8230; non buttiamo alle ortiche tutto questo lavoro per un falso &#8220;scoop&#8221;. Potrebbe costarci molto caro!<br />
Saluti, Pinuccia Cambieri<br />
Narconon Sud Europa<br />
Via Leoncavallo, 8 - Milano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caserta24ore.it/22072010/lettera-al-direttore-a-proposito-dell-mdma/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>STORIA Che ha fatto per me questo «galantuomo»?</title>
		<link>http://www.caserta24ore.it/06072010/storia-che-ha-fatto-per-me-questo-%c2%abgalantuomo%c2%bb/</link>
		<comments>http://www.caserta24ore.it/06072010/storia-che-ha-fatto-per-me-questo-%c2%abgalantuomo%c2%bb/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 06:26:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caserta24ore.it/?p=11900</guid>
		<description><![CDATA[Lettera di Michele Siano. &#8220;Vorrà consentirmi di porle un quesito da cittadino meridionale sul «Re galantuomo» che lei difende («Corriere», 3 giugno) da intellettuale che per nascita e formazione appartiene, magari inconsciamente, alla cultura dominante del Nord Italia. La domanda è questa: perché dovrei considerare «galantuomo» un sovrano che ha invaso la mia terra proditoriamente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lettera di Michele Siano. &#8220;Vorrà consentirmi di porle un quesito da cittadino meridionale sul «Re galantuomo» che lei difende («Corriere», 3 giugno) da intellettuale che per nascita<span id="more-11900"></span> e formazione appartiene, magari inconsciamente, alla cultura dominante del Nord Italia. La domanda è questa: perché dovrei considerare «galantuomo» un sovrano che ha invaso la mia terra proditoriamente, si è impadronito delle ricchezze del mio Stato per finanziare lo sviluppo del Nord, ha perseguitato, fucilato senza processo, deportato, impoverito i miei conterranei? Come posso considerare «galantuomo» chi, a cominciare dalla «piemontesizzazione» e per 150 anni fino ad oggi (vedi ad esempio l’uso dei fondi Fas), ha fondato un sistema di potere che subordina il Mezzogiorno agli interessi delle Regioni settentrionali dell’Italia? Che ha fatto per me questo «galantuomo»?<br />
RISPOSTA: Caro Siano,Tutti gli aggettivi e gli appellativi con cui sono stati decorati i nomi dei sovrani (grande, bello, buono, magnifico o, come nel caso di Vittorio Emanuele III, soldato) sono formule retoriche e spesso esagerate o bugiarde. Elisabetta d’Inghilterra, passata alla storia come «the virgin queen», non era vergine ed Enrico il navigatore, re del Portogallo, ebbe certamente il merito di organizzare e finanziare i grandi viaggi dei suoi straordinari marinai, ma lasciò il Portogallo, a quanto pare, soltanto per una spedizione in Marocco. Ho cercato di spiegare le ragioni per cui Vittorio Emanuele II fu definito galantuomo, ma non ho difficoltà a riconoscere che le sue ambizioni furono soprattutto dinastiche e che dette prova in molte occasioni, come tutti i sovrani del suo tempo, di grande spregiudicatezza. Credo tuttavia che il dibattito meridionale sulle «colpe» storiche dei Savoia, di Cavour e di Garibaldi sia fondamentalmente sbagliato e in molti casi soltanto una sorta di contrappasso per l’insistenza con cui la storiografia risorgimentale ha esaltato la spedizione dei Mille e l’abilità del governo di Torino. Attenzione, non vorrei essere frainteso. Credo che quella dei Mille sia stata una bella pagina di storia nazionale, ma sono convinto che il vero problema storico del 1860 non sia la conquista del Regno meridionale. La questione a cui i meridionali dovrebbero prestare maggiore attenzione è la rapidità del suo collasso.<br />
 Dovrebbero chiedersi perché un vecchio regno, dotato di buoni corpi militari (l’artiglieria, la Marina) e distinto, soprattutto nel Settecento, da alcuni intellettuali di grande qualità, si sia dissolto nel giro di poche settimane. Occorrerebbe individuare le ragioni storiche e le responsabilità di un evento così improvviso. La buona storia non si scrive per regolare vecchi conti. Si scrive per comprendere le cause di ciò che è accaduto e trarne qualche lezione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caserta24ore.it/06072010/storia-che-ha-fatto-per-me-questo-%c2%abgalantuomo%c2%bb/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Cartelle esattoriali Bonifica Tronto. Vanno Pagate?</title>
		<link>http://www.caserta24ore.it/01072010/cartelle-esattoriali-bonifica-tronto-vanno-pagate/</link>
		<comments>http://www.caserta24ore.it/01072010/cartelle-esattoriali-bonifica-tronto-vanno-pagate/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 21:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caserta24ore.it/?p=11860</guid>
		<description><![CDATA[(giuseppe Orsini) Sono un Cittadino destinatario di una delle oltre 50.000 cartelle esattoriali del Consorzio di bonifica Aso Tenna Tronto. Ho risposto al Consorzio che non pagherò: ritengo non dovuto il tributo. Motivi. Primo. Ad ogni tributo deve corrispondere ad un reale servizio prestato. “Bonifiche” e “miglioramento fondiario” nella Vallata del Tronto non esistono. Quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(giuseppe Orsini) Sono un Cittadino destinatario di una delle oltre 50.000 cartelle esattoriali del Consorzio di bonifica Aso Tenna Tronto. Ho risposto al Consorzio che non pagherò:<span id="more-11860"></span> ritengo non dovuto il tributo. Motivi. Primo. Ad ogni tributo deve corrispondere ad un reale servizio prestato. “Bonifiche” e “miglioramento fondiario” nella Vallata del Tronto non esistono. Quali le opere realizzate? Addirittura a Quintodecimo (nella cui area ho delle proprietà) gli scarichi fognari si riversano nel Tronto senza alcuna depurazione. Secondo. Da anni ci sono dubbi sulla necessità di pagare la “bonifica”. Su “Il Messaggero” del 10 settembre 2002, pag. 29 l’allora Assessore Regionale Luciano Agostini (oggi deputato) affermava: “non si deve più pagare tale tassa”. Su “Il Corriere Adriatico” del 30 giugno 2010, pag. 5AP l’Assessore Provinciale Giuseppe Marini invita a “sospendere il pagamento del tributo relativo alla gestione 2003 della Bonifica Tronto”. La mia cartella esattoriale non parla di opere eseguite, ma di “ripiano del disavanzo finanziario rilevato a tutto il 31/12/2003”. Il disavanzo va ripianato dagli amministratori o dagli azionisti pro tempore del Consorzio, non dai Cittadini. Cito, infine, una sentenza del 2002 per l’azione promossa dal Sig. Fausto Paddeu contro il Consorzio Bonifica Tronto presso il Tribunale di Ascoli. Riferimenti: Anno 2002, N° 380/99 Reg. A.G., N° 6028 Cron., N° 1457 Rep. Oggetto: Pagamento somma. Il Tribunale condannò l’allora Consorzio per la Bonifica del Tronto a pagare le spese legali.<br />
Terzo. La mia “Cartella Esattoriale” elenca un altro contribuente E.O. (proprietà 4/8). E.O. è morto da vari decenni. Delle tasse debbono risponderne i legittimi eredi. Non io. Un altro contribuente si è visto addebitare per due volte le quote di sette estranei di cui tre morti. Ha pagato per tutti!<br />
Quarto. Ogni cartella addebita € 2,09 (dir. riscossione) più € 5,88 (dir. notifica). Totale: circa 8 euro a cartella! Moltiplicato per 54.000 cartelle fanno 432.000 euro. Ben oltre 800 milioni delle vecchie lire! Insomma, si addebitano al contribuente amministrazione e dissesto dell’ente!<br />
Quinto. Il Consorzio invii ad ogni contribuente un’unica cartella esattoriale per tutte le sue proprietà accatastate. Senza imputare tasse dovute da terzi (spesso defunti) né spese amministrative.<br />
Auspici e trasparenza.<br />
Concludo auspicando che si esprimano in merito i Sindaci del Piceno, i Presidenti delle Province di Ascoli e Fermo, i Consiglieri Regionali (cito Camela, Udc, Canzian, Pd e Trenta, PdL) ed i Parlamentari locali Luciano Agostini (Pd), Remigio Ceroni (PdL) ed Amedeo Ciccanti (Udc).<br />
Chiedo al Premier Silvio Berlusconi ed al Ministro Giulio Tremonti se non ritengano inutile e da abolire il  Consorzio di bonifica Aso Tenna Tronto ed al Ministro Brunetta che renda pubblici nomi e compensi degli Amministratori e Dirigenti dell’ente.<br />
Poi ci si stupisce che la pressione fiscale sia al 43,2%. Se continua così . . .<br />
Giuseppe  Orsini – giorsini@libero.it </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caserta24ore.it/01072010/cartelle-esattoriali-bonifica-tronto-vanno-pagate/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera al Direttore. La droga e il nulla</title>
		<link>http://www.caserta24ore.it/17062010/lettera-al-direttore-la-droga-e-il-nulla/</link>
		<comments>http://www.caserta24ore.it/17062010/lettera-al-direttore-la-droga-e-il-nulla/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 20:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caserta24ore.it/?p=11526</guid>
		<description><![CDATA[(di Pinuccia Cambieri) Caro Direttore, c’è un pensiero “cattivello” che serpeggia nella mia mente da qualche giorno. Sembra non si parli d’altro, ma il numero di uomini politici indagati per uso di sostanze stupefacenti si allarga e la rosa dei candidati aumenta. Eppure sono sempre li ad occupare le loro belle poltrone&#8230;. Provvedono ai loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(di Pinuccia Cambieri) Caro Direttore, c’è un pensiero “cattivello” che serpeggia nella mia mente da qualche giorno. Sembra non si parli d’altro, ma il numero di uomini politici indagati per uso<span id="more-11526"></span> di sostanze stupefacenti si allarga e la rosa dei candidati aumenta. Eppure sono sempre li ad occupare le loro belle poltrone&#8230;. Provvedono ai loro problemi per vie traverse (cliniche private o altro) ed allora mi chiedo: come mai non usufruiscono dei canali tradizionali che sono a disposizione di tutti come i SERT? Ah&#8230; però che sciocca che sono&#8230; loro non sono tossicodipendenti, loro sono solo persone che hanno dei problemi.<br />
Anche gli altri, quelli non appartenenti alle “caste”, hanno dei problemi. Rifuggono nella droga nella convinzione di trovarvi una soluzione, ma per loro non esiste un pass privilegiato. Loro ovviamente hanno un trattamento diverso.<br />
Il punto chiave è proprio nella radice dell’argomento: “il problema”. È questa la molla scatenante che può condurti alla droga, nelle prime sensazioni di benessere o di forza che può regalarti senza sapere bene a cosa andrai incontro. Ci si ritroverà, in men che non si dica, degli schiavi dove sarà la droga ad avere il sopravvento.<br />
Queste informazioni che ci vengono ostentate quotidianamente, diventano anche fonte di dibattito e confronto durante le conferenze di prevenzione all’uso e abuso di sostanze stupefacenti dell’Associazione Narconon Sud Europa (www.narcononsudeuropa.org).<br />
Viene spiegato che la fragilità e le insicurezze che possono affliggere le persone con il rischio di renderle vulnerabili, instabili, incapaci di affrontare le cose più banali e normali della vita&#8230; ma la cosa principale che viene evidenziata è che la droga non è il mezzo per risolvere tutto questo.<br />
Arrivare a comprendere esattamente cos’è la droga evita di cadere nella morsa del ragno che può condurre al nulla, ad una condizione di non esistenza.<br />
Saluti,<br />
Pinuccia Cambieri<br />
Via Leoncavallo, 8 - Milano<br />
pinu.narconon@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caserta24ore.it/17062010/lettera-al-direttore-la-droga-e-il-nulla/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CELLOLE L&#8217;appello di Gennaro Papa, 44 anni, moglie disoccupata e due figli</title>
		<link>http://www.caserta24ore.it/12062010/cellole-lappello-di-gennaro-papa-44-anni-moglie-disoccupata-e-due-figli/</link>
		<comments>http://www.caserta24ore.it/12062010/cellole-lappello-di-gennaro-papa-44-anni-moglie-disoccupata-e-due-figli/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 15:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>

		<category><![CDATA["Cellole"]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caserta24ore.it/?p=11368</guid>
		<description><![CDATA[Preg.ma Redazione del Caserta 24 ore, Chi vi scrive, è un ex operaio di 44 anni, e che vivo a Cellole (Ce), e che a causa di un gravissimo infortunio sul lavoro del marzo 2003, mi ha cambiato completamente la mia vita. A 44 anni mi sento debitore verso tutto e verso tutti, in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Preg.ma Redazione del Caserta 24 ore, Chi vi scrive, è un ex operaio di 44 anni, e che vivo a Cellole (Ce), e che a causa di un gravissimo infortunio sul lavoro del marzo 2003, mi ha cambiato completamente la mia vita.<span id="more-11368"></span> A 44 anni mi sento debitore verso tutto e verso tutti, in un paese  in cui c’è chi vive davvero bene, chi truffa con orgoglio, chi ha posti di rilievo e chi la fa franca. I poveri sono sempre più poveri, e con oppure senza più lavoro. Questi  sono casi sociali  della nostra comunità, casi reali come quelli del sottoscritto che si vede trascurato e abbandonato a se stesso senza l’aiuto delle istituzioni locali. ho percorso tutte le strade della legalità e sto ancora qui a combattere con politici locali che rifuggono (fatte le dovute eccezioni) dai problemi della propria gente e che spesso, purtroppo, premiano il demerito e non il merito. Non so più come uscirne fuori, sto sempre di più approfondendo in un buco sempre più nero. Mi hanno fregato il mio posto di lavoro, senza la tutela del sindacato, ho moglie disoccupata, e due figli minori, e un affitto di locazione da pagare, percepisco la mobilità, e alla fine della quale chissa cosa potrebbe sucdcedere, viva L&#8217;italia.<br />
In fede<br />
Papa Gennaro</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caserta24ore.it/12062010/cellole-lappello-di-gennaro-papa-44-anni-moglie-disoccupata-e-due-figli/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera al Direttore. Le Botticelle di Roma</title>
		<link>http://www.caserta24ore.it/06062010/lettera-al-direttore-le-botticelle-di-roma/</link>
		<comments>http://www.caserta24ore.it/06062010/lettera-al-direttore-le-botticelle-di-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 05:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caserta24ore.it/?p=11254</guid>
		<description><![CDATA[( di Sarah May Grunwald) Ogni giorno con una passeggiata attraverso le belle strade di Roma. Ogni giorno sono deluso. Nel 2010 Roma ha ancora il cavallo crudele carrozze trainate mentre cito altre città come Parigi, Tel Aviv e Londra che lo hanno proibito. Roma vuole ospitare le Olimpiadi nel 2020. Ciò implicherebbe Roma è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>( di Sarah May Grunwald) Ogni giorno con una passeggiata attraverso le belle strade di Roma. Ogni giorno sono deluso. Nel 2010 Roma ha ancora il cavallo crudele carrozze trainate<span id="more-11254"></span> mentre cito altre città come Parigi, Tel Aviv e Londra che lo hanno proibito. Roma vuole ospitare le Olimpiadi nel 2020. Ciò implicherebbe Roma è una città civile, eppure, i cavalli muoiono per le strade, io see driver rompendo il leggi in materia dove le strade si possono andare a, quante persone e il tempo di giorno in can drive hot mesi. Si analizzano queste regole tutti i giorni. Proprio l&#8217;altro giorno abbiamo lamentato un cavallo surriscaldato ai carabinieri e lui ci ha detto di comprare &#8220;il cavallo di un gelato&#8221; Roma Che vergogna!!</p>
<p>Sarah May Grunwald</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caserta24ore.it/06062010/lettera-al-direttore-le-botticelle-di-roma/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera di padre Rungi a tutte le mamme, ricordando la sua mamma</title>
		<link>http://www.caserta24ore.it/09052010/lettera-di-padre-rungi-a-tutte-le-mamme-ricordando-la-sua-mamma/</link>
		<comments>http://www.caserta24ore.it/09052010/lettera-di-padre-rungi-a-tutte-le-mamme-ricordando-la-sua-mamma/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 May 2010 18:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caserta24ore.it/?p=10822</guid>
		<description><![CDATA[P.Rungi (Teologo morale). &#8220;Carissime mamme, giovani, adulte ed anziane, vi scrivo come se stessi a parlare e comunicare con la mia dolce mamma, Tommasina, volata al cielo il 15 settembre del 1993, all&#8217;età si 79 anni. Vi scrivo in un giorno particolarmente importante per voi stesse, per le famiglie, per l&#8217;umanità intera: la giornata della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>P.Rungi (Teologo morale). &#8220;Carissime mamme, giovani, adulte ed anziane, vi scrivo come se stessi a parlare e comunicare con la mia dolce mamma, Tommasina, volata al cielo il 15 settembre del 1993<span id="more-10822"></span>, all&#8217;età si 79 anni. Vi scrivo in un giorno particolarmente importante per voi stesse, per le famiglie, per l&#8217;umanità intera: la giornata della mamma è una giornata speciale, unica, irripetibile che ha un senso se le mamme, come pure i papà, contano ancora nella nostra vita e godono dell&#8217;affetto dei loro figli. Ogni mamma è preziosa davanti agli occhi di Dio, come ogni padre e figlio, come ogni essere umano che viene su questa terra ed incontra tante difficoltà proprio nella famiglia, soprattutto ai nostri giorni. Care mamme sento il dovere di dirvi grazie a nome di questa umanità non sempre grata e riconoscente. Un grazie speciale a tutte le madri dei sacerdoti e di quanti sono incamminati al sacerdozio. Il sacrificio di un figlio donato a Dio vi ripaga abbondantemente della sofferenza di non averlo più tra le mura delle vostre case. Come non ricordare il dolore di mia madre, quando appena a 14 anni lasciai casa per seguire la chiamata di Dio nella Congregazione dei Passionisti. Come non ricordare la sua sofferenza, insieme ai miei cari, ogni volta che mi venivano a trovare in convento e ripartire. Come non ricordare oggi l&#8217;anno di noviziato, svolto a Falvaterra, durante il quale non ci era permesso allora neppure vedere la nostra genitrice e i nostri parenti. Ma alle tante sofferenze che starei qui a raccontare per altri motivi, voglio ricordare anche le grandi gioie per il cammino sacerdotale, per le grandi soddisfazioni che ho dato alla mia mamma e alla mia famiglia, soprattutto quando il 6 ottobre di 35 anni fa diventai sacerdote a Napoli, nella Chiesa dei Padri Passionisti di S.Maria ai Monti. Poi le tante soddisfazioni per il mio ministero sacerdotale di cui la gente apprezza ed apprezza tutto (scusate la modestia) e di cui mia madre ed anche papà, anche lui in paradiso, andavano fieri. I successi in campo scolastico, culturale, sociale, umanitario, le tante soddisfazioni che ho dato e ricevuto nella Congregazione della Passione non facevano altro che inorgoglire di santo orgoglio colei che mi aveva dato la vita e l&#8217;aveva difesa a denti stretta, se fin da primo giorni di quel 6 luglio 1951 una mano dal cielo intervenne per salvarmi da morte certa: era la mano di Santa Maria Goretti. Primo miracolato ad Airola in cui in quell&#8217;anno 1951 si avviava la devozione verso al santa martire delle Ferriere. E poi la altri momenti belli, che non si possono dimenticare per un sacerdote che nella madre ripone tutti i suoi pensieri e preoccupazioni. Poi il momento più difficile da vivere come figlio e sacerdote, in quel letto di ospedale Cardarelli dove fu operata per amputazione della gamba, andata in cancrena per una serie di malanni che aveva minata la sua salute negli ultimi anni della vita, immobilizzata a letto. Accudita con amore dalla mia sorella Cira, assistita da mio fratello Pompeo e dalle persone più care alla nostra famiglia a mamma non abbiamo mai fatto mancare l&#8217;amore, il rispetto, l&#8217;affetto, l&#8217;obbedienza che si deve a chi ti ha dato la vita fino a rischiare la sua vita. Lei ha amato noi più di quanto noi abbiamo amato lei. A chi mi dice che somiglio nei tratti a &#8220;mamma Tommasina&#8221; non fa altro che darmi una grande gioia. Sì perché oltre all&#8217;aspetto fisico da lei ho appreso la lezione più grande che un figlio può apprendere dalla sua mamma: l&#8217;amore, il sacrificio, la rettitudine, l&#8217;onestà, l&#8217;impegno nel lavoro, la difesa della famiglia, la sacralità della vita, l&#8217;amore a Cristo, alla Chiesa, il rispetto ai sacerdoti e a quanti svolgono un servizio nella chiesa. Lei mi ha insegnato a perdonare molto, anche quanto sei stato offeso e toccato nel profondo del tuo cuore. Lei mi ha educato alla carità e alla pace, perché ovunque sono possa portare disinteressatamente l&#8217;amore e la pace. Alla scuola di questa madre, molto devota, capace di soffrire e piangere il silenzio, dopo 17 anni dalla sua dipartita dico semplicemente grazie, mamma per il dono della vita e di tutto quello che oggi è mio patrimonio culturale, umano, spirituale che ho attinto da te e da papà, m anche dai miei cari. Dal cielo continua a proteggermi e a guidare perché non faccia danno a me e agli altri e nel servizio generoso a Cristo, alla Chiesa io possa essere sempre orgoglioso della tua lezione di vita, fatta di silenzio, amore e sacrificio. Affido questo mio ringraziamento alla Madre di Tutti, la Vergine Santissima, perchè dal cielo guidi tutte la mamme di questa terra afflitta da tanti mali e sofferenze. E se, come penso e sono certo, godi della visione beatifica di Dio nel santo Paradiso e quella della Vergine Maria, fa che la tua preghiera per i tuoi figli e tutti i tuoi cari, compresi le quattro nipoti che il cielo ci ha dato sia accolta e la nostra famiglia viva in pace e serenità per il restante tempo che Dio ha assegnato a ciascuno di noi.<br />
Care Mamme di tutto il mondo, questa è la mia mamma e nella festa della mamma voglio trasmettervi gli auguri sinceri con una bellissima lirica scritta da padre Pierluigi Mirra, mio carissimo confratello e mi stretto collaboratore durante il mandato si Superiore provinciale negli anni 2003-2007, che scrisse per la sua mamma. Una lirica premiata a Pompei recentemente per il Premio Giovanni Paolo II. Un testo davvero bello se ha avuto questo alto riconoscimento. Ecco la poesia che è anche il mio testo augurale per tutte voi, care mamme.</p>
<p>Tu donna senza età</p>
<p>Mi illumino nel tuo occhio sereno</p>
<p>e senti dentro il vagito di un bimbo</p>
<p>con l’eco di una canzone lontana</p>
<p>cantata dal cuore accanto alla culla.</p>
<p>Tu poi, complice di strani silenzi,</p>
<p>di storie e castelli arrabbiati,</p>
<p>e conti ancora i ritmi del cuore</p>
<p>e illumini le mie notti oscure.</p>
<p>Nessun oscar per te o corona d’alloro,</p>
<p>tuo solo vanto è l’amore che doni.</p>
<p>Dal cielo, tu stella lucente tra stelle,</p>
<p>guida il mio passo incerto per via.</p>
<p>Tu madre, tu, donna senza età,</p>
<p>radice di un amore immenso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caserta24ore.it/09052010/lettera-di-padre-rungi-a-tutte-le-mamme-ricordando-la-sua-mamma/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera aperta al Presidente Napolitano</title>
		<link>http://www.caserta24ore.it/09052010/lettera-aperta-al-presidente-napolitano/</link>
		<comments>http://www.caserta24ore.it/09052010/lettera-aperta-al-presidente-napolitano/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 May 2010 18:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caserta24ore.it/?p=10820</guid>
		<description><![CDATA[(di Stefano Bovenzi) Gentile Presidente Napolitano, sono un semplice cittadino italiano che cerca di vivere la propria vita con dignità in un paese che pare proprio l’abbia persa. Dalla Politica ai servizi, dagli imprenditori al pensionato, dagli immigrati ai nostri giovani, tutti sembrano al completo sbando. Potrei elencarle centinaia di situazioni, ma le più gravi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(di Stefano Bovenzi) Gentile Presidente Napolitano, sono un semplice cittadino italiano che cerca di vivere la propria vita con dignità in un paese che pare proprio l’abbia persa.<span id="more-10820"></span> Dalla Politica ai servizi, dagli imprenditori al pensionato, dagli immigrati ai nostri giovani, tutti sembrano al completo sbando. Potrei elencarle centinaia di situazioni, ma le più gravi penso siano quelle dei mass media. Ogni giorno arrivano nelle nostre case e sulle nostre scrivanie centinaia di migliaia di imput caratterizzati al 90% da allusioni sessuali, violenza e corruzione. Questa è l’Italia? Questi sono gli italiani? A me non pare proprio. Gli italiani sono gente bella e onesta, ma di mascalzoni e ladroni e produttori di paura e violenza ce ne sono proprio tra quelli che dovrebbero informarci e governarci. Stamattina però non ce l’ho fatta più, ho DOVUTO scriverle, altrimenti muoio! Non seguo più il calcio per la violenza dei calciatori e tra i tifosi e mi dispiace perché il calcio mi piace molto, ma non lo seguo più. Ho saputo dei comportamenti di Totti nella partita del 5 maggio e non mi sono meravigliato, purtroppo altra violenza. Sono sobbalzato però quando ho letto del suo rimprovero a Totti! Giusto, ma gli altri rimproveri signor Presidente, quando li fa? L’Italia sta morendo su se stessa  grazie alle persone che producono morte diretta e indiretta e Lei rimprovera Totti. Ben fatto signor Presidente, Totti va rimproverato, ma signor Presidente della Repubblica Italiana, mio Presidente, mi faccia la cortesia di farmi sentire tanti altri rimproveri a tutti quelli che Lei pensa lo meritano e sono sicuro che sono tanti! Attendo con ansia. </p>
<p>Stefano Bovenzi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caserta24ore.it/09052010/lettera-aperta-al-presidente-napolitano/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Castel Volturno (Ce) i Missionari comboniani scrivono al Sindaco</title>
		<link>http://www.caserta24ore.it/05052010/castel-volturno-ce-i-missionari-comboniani-scrivono-al-sindaco/</link>
		<comments>http://www.caserta24ore.it/05052010/castel-volturno-ce-i-missionari-comboniani-scrivono-al-sindaco/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 May 2010 19:51:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caserta24ore.it/?p=10749</guid>
		<description><![CDATA[CASTEL VOLTURNO (CE) Caro Sindaco, non ha cominciato nella migliore delle maniere il suo terzo mandato come primo cittadino. Incitare la popolazione ad una rivolta stile Rosarno non è proprio un buon modo. Non è parlando alla pancia della gente che si possono risolvere i problemi di questo territorio. Le sue affermazioni ci spaventano. Lei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CASTEL VOLTURNO (CE) Caro Sindaco, non ha cominciato nella migliore delle maniere il suo terzo mandato come primo cittadino. Incitare la popolazione ad una rivolta stile Rosarno non è proprio un buon modo. Non è parlando alla pancia della gente che si possono risolvere i problemi di questo territorio. Le sue affermazioni ci spaventano. Lei in questo modo si sta assumendo tutta la responsabilità di gettare benzina su un fuoco già acceso, perché chiamare alla rivolta una popolazione Italiana già esasperata e sofferente, è solamente un atto irresponsabile. Lo hanno capito anche i vertici del suo partito che hanno subito preso le distanze dalle sue allarmanti dichiarazioni.<br />
Anche i cittadini Italiani soffrono. Soffrono per la mancanza di lavoro e di possibilità e sono lasciati a se stessi da Istituzioni ormai sempre più lontane dalle loro vite. I Servizi Sociali non hanno un soldo e sono così resi incapaci di affrontare i problemi reali della gente. Ma lei continua a dire che Castel Volturno è alla deriva a causa degli immigrati, confondendo così le carte in tavola, scatenando una inutile e illogica guerra tra poveri.<br />
Lei ha attaccato tutte le associazioni che si impegnano a fianco degli immigrati e parte della chiesa. Ha affermato che questi soggetti sono la rovina di Castel Volturno. Che sono le associazioni che tentano di camminare CON gli Immigrati a fare da calamita. Ma lei dimentica che molto prima che si costituissero le varie associazioni operanti oggi sul territorio, a poca distanza dalla Domitiana c&#8217;era il “ghetto”, luogo ove si ammucchiavano oltre 2500 persone provenienti da varie parti dell&#8217;Africa; erano venute senza che vi fosse alcun servizio di accoglienza, o di tipo sanitario, o di assistenza. Venivano qui per cercare lavoro, ben sapendo che dovevano dormire in casupole abbandonate, sotto lamiere e cartoni, senza acqua potabile, né servizi igienici; senza assistenza medica a parte il pronto soccorso. La Jerry Masslo, con i suoi ambulatori, il Fernandes con la sua accoglienza, i Comboniani con il loro asilo,  Angelo Luciano con le case famiglie,  il Centro Sociale  con i suoi sportelli, sono state il risultato e non la causa della presenza di immigrati; sono state risposte a bisogni. Le associazioni hanno sempre fatto proposte concrete come per esempio il “Patto per Castel Volturno” ma sono state invece le Istituzioni a rimanere sordi a queste proposte.<br />
Oggi noi le rispondiamo con una sola voce. Ci siamo confrontati, abbiamo incontrato immigrati, abbiamo tenuto incontri e assemblee dove abbiamo discusso su cosa sogniamo per Castel Volturno. Se lei costruisce fossati e muri tra le comunità residenti sul litorale Domitio, noi vogliamo provare a costruire ponti. Non ci stancheremo di dialogare, di costruire lotte e percorsi che possono accumunare le sofferenze delle diverse comunità, di Italiani e di Stranieri. La disoccupazione, la mancanza di casa, la fatica a pagare le bollette, la voglia di fuggire da questa terra non ha colore. Per questo crediamo che si possa trasformare questa terra in una risorsa per tutti.<br />
La mancanza di conoscenza genera paura e diffidenza; quando si è vicini ad una persona si impara a conoscerla e ad apprezzarla, si impara ad ascoltare e a cogliere altri punti di vista. Non abbia paura della “differenza” che gli immigrati portano su questo territorio, provi a parlare CON loro invece che solamente su di loro e vedrà che diventerà possibile costruire insieme il riscatto che tutti aspettano.<br />
Forse capirà che ogni discorso riguardante l’immigrazione a Castel Volturno passa necessariamente per il Permesso di Soggiorno. Non si risolverà mai nessun problema se gli immigrati non possono ottenere il documento, se non hanno la possibilità di costruirsi una vita più stabile e sicura, finalmente più liberi da schiavisti e lavoro nero. In effetti i fatti di Rosarno qualche cosa ce lo hanno insegnato: ci hanno dimostrato che mantenere persone in clandestinità non favorisce l’emersione della schiavitù e del lavoro in nero.<br />
Caro sindaco, noi siamo disponibili a parlare e confrontarci con lei senza gettare altra benzina sul fuoco. L’accoglienza che abbiamo praticato in questi anni e che continueremo a praticare, ci ha insegnato che non è giocando sulle emozioni che si risolvono i problemi.<br />
AltroModo Flegreo<br />
Associazione Jerry Masslo<br />
Centro Sociale &#8220;Ex Canapificio&#8221;<br />
MIssonari Comboniani<br />
Operazioni Colomba<br />
Padri Sacramentini<br />
Per ulteriori informazioni:<br />
P. Antonio Bonato 331 6330784<br />
Mimma D&#8217;Amico  333 4752396</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caserta24ore.it/05052010/castel-volturno-ce-i-missionari-comboniani-scrivono-al-sindaco/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
