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	<title>www.caserta24ore.it &#187; Napoli</title>
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	<description>L'informazione culturale dalla provincia di Caserta: associazioni, società, spettacoli, mostre, libri, arte, musica, storia, letteratura news</description>
	<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 21:25:38 +0000</pubDate>
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		<title>Napoli. Funicolare di Chiaia: chiusura lunga ad agosto</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 13:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[NAPOLI Perplessità e preoccupazione vengono espresse dal  presidente del Comitato valori collinari, Gennaro Capodanno, per la lunga chiusura alla quale sarà sottoposta la funicolare di Chiaia per i lavori di manutenzione. Ben cinque settimane, da lunedì 2 agosto a domenica 5 settembre, per l’importante impianto che collega il Vomero con la zona di Chiaia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NAPOLI Perplessità e preoccupazione vengono espresse dal  presidente del Comitato valori collinari, Gennaro Capodanno, per la lunga chiusura<span id="more-12348"></span> alla quale sarà sottoposta la funicolare di Chiaia per i lavori di manutenzione. Ben cinque settimane, da lunedì 2 agosto a domenica 5 settembre, per l’importante impianto che collega il Vomero con la zona di Chiaia e che trasporta mediamente, nei giorni feriali, oltre 15mila passeggeri. “ Chiediamo che si faccia chiarezza sulla reale entità dei lavori di manutenzione – afferma Capodanno -. Cinque settimane sono davvero tante e potrebbero, a mio avviso, essere ridotte accelerando i lavori anche con turni notturni “.<br />
“ Tanto più che si considera che, come si è osservato nelle ultimi anni, il periodo nel quale i napoletani vanno in vacanza in massa si fa sempre più riducendo – continua Capodanno -. Oramai l’unica settimana nella quale Napoli appare deserta è quella di ferragosto “.</p>
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		<title>Napoli. Inaugurata la ludoteca all’ospedale Annunziata</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 15:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli,  Le promesse si mantengono e così a seguito dell’evento di beneficenza che si è tenuto a marzo presso il ristorante Il POMODORINO di Claudio e Luca, si è inaugurata in questi giorni una ludoteca presso l’ospedale dell’Annunziata (struttura sanitaria aderente all’Abio Napoli – associazione per il bambino in ospedale).
Una ludoteca intitolata a Claudio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli,  Le promesse si mantengono e così a seguito dell’evento di beneficenza che si è tenuto a marzo presso il ristorante Il POMODORINO di Claudio e Luca, <span id="more-12293"></span>si è inaugurata in questi giorni una ludoteca presso l’ospedale dell’Annunziata (struttura sanitaria aderente all’Abio Napoli – associazione per il bambino in ospedale).<br />
Una ludoteca intitolata a Claudio e Luca titolari del ristorante Il POMODORINO che hanno devoluto a marzo tutto il ricavato dell’evento all’Abio per la costruzione di questo progetto che oggi vede la luce. Si tratta della 14a ludoteca ABIO ed è stata scelto l’ospedale dell’Annunziata perché quest&#8217;anno l’ABIO festeggia il suo decennale e l&#8217;Annunziata è stato il  primo ospedale, lì dove Abio Napoli ha mosso i primi passi che l&#8217;ha portato poi in un crescendo esaltante ad essere presente in 8 ospedali, 16 reparti, con ben 25.000 ore di volontariato attivo l&#8217;anno con 200 volontari.<br />
L’Annunziata inoltre ha un significato particolare perché è l’ospedale pediatrico più antico di Napoli.  Luca Amoroso, titolare del ristorante, ha tagliato il nastro alla presenza del primario, della psicologa infantile, dei genitori e naturalmente di tanti volontari Abio, ma soprattutto è apparso  ai  piccoli amici ospedalizzati come il &#8220;babbo natale estivo&#8221;, in quanto ha portato in dono molti giocattoli, ma anche gadget come le polo presentate durante l’evento di marzo.<br />
Un progetto fortemente voluto da Claudio e Luca, in sinergia con l&#8217;Abio Napoli, che da sempre credono in iniziative del genere, soprattutto quando i risultati, come in questo caso, sono tangibili e contribuiscono alla serenità dei bambini che per periodi più o meno lunghi sono costretti a stare in ospedale.</p>
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		<title>Napoli. LANIFICIO FEST CON REVENAZ QUARTET &#038; NOCODE</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 20:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[NAPOLI Venerdi 23 luglio si terrà la festa di chiusura estiva del Lanificio25, con inizio alle ore 22 e concerto live dei REVENAZ QUARTET &#038; NOCODE che chiudono la stagione, così come l’hanno aperta a inizio anno, nel cortile dello spazio eventi. Prima del concerto e dopo live del DJ NOGU.
REVENAZ QUARTET è un collettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NAPOLI Venerdi 23 luglio si terrà la festa di chiusura estiva del Lanificio25, con inizio alle ore 22 e concerto live dei REVENAZ QUARTET &#038; NOCODE che chiudono la stagione<span id="more-12253"></span>, così come l’hanno aperta a inizio anno, nel cortile dello spazio eventi. Prima del concerto e dopo live del DJ NOGU.<br />
REVENAZ QUARTET è un collettivo misto di artisti napoletani, composta da Paolo Petrella - Basso; Luca Iavarone - Synth, electonics; Roberto Porzio - Piano elettrico, tastiere; Andrea De Fazio – Batteria, Simone Petrella - Visual art. Una mistura esplosiva di musica, teatro e video arte, con una forte dose di autoironia. Lo spettatore è travolto da una miriade di icone mixate e sovrapposte che, svuotate del loro significato comune, si prestano a nuove analogie o addirittura riacquistano dignità di puri significanti. Revenaz è musica: dal jazz rock all&#8217;electro glitch, dal prog degli Area alla canzone neomelodica passando per la samba, il free jazz, il funk, la drum &#8216;n bas.<br />
I NOCODE dal genere electro pop/ NAPOLI LONDRA. Imprecisati collegamenti sull’asse Napoli Londra generano nuove frequenze, la sintesi digitale traduce in numeri i movimenti del corpo, in suoni quelli della mente…ancora una volta il dualismo tra cuore e cervello…il risultato è NoCode<br />
La fusione di varie realtà da Napoli a Londra come: CRISMA33, LUIS, NOUER, ANOTHER SIDE<br />
Al Lanificio è il loro primo live inedito con presentazione dell&#8217; album di prossima uscita. I NOCODE PROJECT sono  SIMONE GENOVESE synth programming, sound producer [from CRISMA33] LUIS voice, mind [ from Loston on Earth/ London], CARLO NATALE guitar [from CRISMA33], GIAMOCO synth programming [from Another Side], DANIELE ESPOSITO, drum [from NOUER], GIANNI BLOB machine [from BLACK ERA]. Ingresso: 5 euro</p>
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		<title>A Napoli metrò, funicolari e bus come forni crematori</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 18:46:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[NAPOLI. Nel mirino dei viaggiatori e delle associazioni che li rappresentano le deficienze partenopee nell’ambito del trasporto pubblico. “ Con il caldo torrido di questi giorni sia i mezzi su gomma, sia quelli su ferro, dove non sono stati previsti adeguati impianti di climatizzazione, si trasformano in  una sorta di forni crematori, saune gratuite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NAPOLI. Nel mirino dei viaggiatori e delle associazioni che li rappresentano le deficienze partenopee nell’ambito del trasporto pubblico.<span id="more-12183"></span> “ Con il caldo torrido di questi giorni sia i mezzi su gomma, sia quelli su ferro, dove non sono stati previsti adeguati impianti di climatizzazione, si trasformano in  una sorta di forni crematori, saune gratuite ma non gradite, per i passeggeri – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari – Con tanti milioni di euro spesi per rammodernare il settore negli ultimi lustri, si potevano pure installare nei vagoni sia delle funicolari sia del metrò collinare degli impianti di climatizzazione, o quanto meno cercare di studiare sistemi per favorire una migliore e più idonea circolazione dell’aria nelle vetture. Analogamente si poteva fare su tutti gli automezzi su gomma dell’ANM, pochi dei quali dotati di condizionatore, tenendo da conto che negli ultimi tempi la temperatura media estiva a Napoli è significativamente aumentata e che il tasso igrometrico nei vagoni è quasi sempre al livello di saturazione per la presenza di tante persone e l’assenza d’idonea ventilazione “.</p>
<p>         “ In verità nei vagoni della Funicolare Centrale una sorta d’impianto di ventilazione esiste ( foto allegata ) – prosegue Capodanno -. Ma a fronte del notevole rumore prodotto dal suo funzionamento, i benefici, in termini di sollievo dall’afa e dal calore, appaiono ai viaggiatori quasi inesistenti “.</p>
<p>         “ Non va meglio alle fermate degli autobus di linea, dove in molti casi mancano le pensiline – conclude Capodanno -. I viaggiatori sono così costretti a prendere una tintarella poco gradita, non avendo alcuna possibilità di ripararsi dai raggi del sole estivo durante le attese,  allungatesi negli ultimi tempi anche a ragione del depotenziamento di alcune linee per sopperire alla carenza di personale, determinata dalla fruizione delle ferie, “.</p>
<p>         Capodanno invita gli organi competenti ad intervenire per assicurare un maggior confort ai viaggiatori rispetto alle problematiche sollevate con particolare riferimento al periodo estivo.</p>
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		<title>Napoli. Ore 14: Mini-odissea nella Funicolare Centrale</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 20:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[NAPOLI “ Se me l’avessero raccontato forse non ci avrei creduto, ma vivendolo in diretta mi sono dovuto ricredere – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che insieme a qualche centinaio di passeggeri era partito con la corsa mista della Funicolare Centrale, da piazzetta Augusteo, delle 13,50 -. Tutto bene fino alla stazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NAPOLI “ Se me l’avessero raccontato forse non ci avrei creduto, ma vivendolo in diretta mi sono dovuto ricredere – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, <span id="more-12137"></span>che insieme a qualche centinaio di passeggeri era partito con la corsa mista della Funicolare Centrale, da piazzetta Augusteo, delle 13,50 -. Tutto bene fino alla stazione intermedia di corso Vittorio Emanuele, dopo circa quattro minuti dalla partenza “.<br />
            “ Poi – prosegue Capodanno –chiuse le porte,  dopo circa quattro minuti con i vagoni fermi, quando già i viaggiatori, vuoi per il caldo, vuoi per la mancanza di informazioni, cominciavano a spazientirsi, le porte si sono aperte per fare scendere le persone ( foto allegata ). Altri quattro minuti circa di attesa e, risaliti tutti, la corsa è ripresa “.<br />
            “ Ma le sorprese non erano finite – continua Capodanno -. Nonostante che le banchine delle rispettive fermate successive fossero occupate da numerosi passeggeri, la corsa dei due trenini  in salita e discesa è proseguita, sfrecciando dinanzi alle persone in attesa, dal momento che, avendo intanto le lancette dell’orologio superate le 14,00 il sistema, si presume, avesse individuato quella come una corsa diretta, saltando la seconda fermata, tra la meraviglia e la rabbia degli astanti. Ma dopo qualche decina di metri, già in galleria, i due convogli sono stati fermati e, a marcia indietro, lentamente sono stati riportati alle stazioni intermedie. Effettuata la seconda sosta, dopo un’altra manciata di minuti l’arrivo alla stazione terminale, avvenuto alle ore 14,10, dopo circa venti minuti dalla partenza,  e la ovvia soppressione della corsa diretta delle 14,00 “.<br />
            “ Ho chiesto – puntualizza Capodanno – sia al personale viaggiante che a quello in stazione le ragioni di un tale episodio che, peraltro, stando alle testimonianze dei presenti, sempre che non sia affatto isolato. Chi ha attribuito l’improvviso fermo ad un calo di tensione, chi ad un guasto della chiusura di una porta dei vagoni “.<br />
            “ Le uniche certezze rimangono la sosta protrattasi per circa otto minuti, la metà dei quali a porte chiuse, alla prima fermata in salita e l’improvvisa marcia indietro per raccogliere i passeggeri dopo il superamento della seconda stazione – conclude Capodanno -. Resta un’altra domanda alla quale gradiremmo una risposta tranquillizzante, alla luce di questo e di altri possibili analoghi episodi: ma viaggiano in sicurezza gli utenti della Funicolare Centrale “?</p>
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		<title>I^ EDIZIONE PREMIO AMMATURO – LEGALITA’ CITTA’ DI NAPOLI</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 21:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[NAPOLI Giovedì 15 luglio alle ore 18.00 presso il Chiostro del Complesso Monumentale dei Santi Marcellino e Festo, sito a Largo San Marcellino, si terrà la I edizione del “Premio Ammaturo – Legalità – Città di Napoli” – intitolato alla memoria del Vice Questore Primo Dirigente della Polizia di Stato Dr. Antonio Ammaturo, medaglia D’Oro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NAPOLI Giovedì 15 luglio alle ore 18.00 presso il Chiostro del Complesso Monumentale dei Santi Marcellino e Festo, sito a Largo San Marcellino, si terrà la I edizione del “Premio Ammaturo<span id="more-12119"></span> – Legalità – Città di Napoli” – intitolato alla memoria del Vice Questore Primo Dirigente della Polizia di Stato Dr. Antonio Ammaturo, medaglia D’Oro al valor civile, vittima di un agguato terroristico a Piazza Nicola Amore. Con questo premio, fortemente voluto dalla figlia Maria Cristina, insieme alla Polizia di Stato e alla presenza del Direttore Centrale degli Affari Generali Prefetto Luigi Mone, si vuole ricordare la memoria del Vice Questore I^ Dirigente Antonio  Ammaturo, Capo della Squadra Mobile della Questura partenopea scomparso tragicamente, insieme al suo autista Pasquale Paola, con il quale si accingeva a raggiungere la Questura.<br />
Antonio Ammaturo, “ poliziotto di ferro” come viene ricordato dai colleghi per le sue alte capacità professionali e caratteriali, iniziò la sua carriera in Polizia nel 1955 dove fu assegnato alla questura di Bolzano.<br />
Successivamente ha prestato servizio nelle questure di Avellino, Benevento, Potenza Reggio Calabria,  fino ad arrivare a Napoli.<br />
La sua carriera si snoda attraverso la direzione di diversi commissariati, tra i quali quello di Giugliano dove smantellò alcune tra le associazioni per delinquere più agguerrite, infliggendo un duro colpo alla camorra.<br />
La cerimonia, alla presenza di autorità civili e militari e dei rappresentanti delle Associazioni impegnate nella lotta per la difesa della Legalità – Associazione Familiari Vittime del Terrorismo e Associazione Libera -  sarà preceduta alle ore 17:45 dalla deposizione della corona di alloro a nome del Capo della Polizia Prefetto Antonio Manganelli, in Piazza Nicola Amore.<br />
Successivamente all’interno del Chiostro Monumentale ci sarà un momento solenne in cui verranno premiati 10 poliziotti per essersi distinti in particolari interventi ed operazioni di polizia giudiziaria.<br />
Seguirà un momento musicale con l’esibizione del quintetto di fiati della Banda Musicale della Polizia di Stato.<br />
La cerimonia si concluderà con la consegna della pergamena di congedo rilasciata dall’Amministrazione della Pubblica Sicurezza per 10 appartenenti che hanno reso onorevole servizio nella Polizia di Stato.</p>
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		<title>Prata Sannita si presenta alla libreria Treves a Napoli</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 21:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

		<category><![CDATA["Prata Sannita"]]></category>

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		<description><![CDATA[NAPOLI Venerdì 16 luglio 2010 ore 18.30 e sabato 17 luglio 2010 ore 10.30, presso la Libreria Internazionale TREVES di Piazza Plebiscito a Napoli, ci sarà l’evento “Prata Sannita si presenta”.
Nel bel contesto della famosa piazza partenopea, Prata Sannita si farà conoscere e si racconterà attraverso le immagini del proprio territorio, i suoni della tradizione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NAPOLI Venerdì 16 luglio 2010 ore 18.30 e sabato 17 luglio 2010 ore 10.30, presso la Libreria Internazionale TREVES di Piazza Plebiscito a Napoli, ci sarà l’evento “Prata Sannita si presenta”.<span id="more-12113"></span><br />
Nel bel contesto della famosa piazza partenopea, Prata Sannita si farà conoscere e si racconterà attraverso le immagini del proprio territorio, i suoni della tradizione, l’illustre passato, i sapori dei suoi prodotti naturali, la propria vocazione a un turismo di ruralità vera. Con questo evento inizia, tra la piccola comunità matesina e la prestigiosa libreria partenopea, uno scambio culturale che punta al sostegno reciproco di valori condivisi quali la consapevolezza della propria storia, il rispetto della propria terra, la difesa di livelli di civiltà non ancora perduti.<br />
La libreria TREVES, una tra le più antiche istituzioni culturali di Napoli, fu fondata dall’editore Emilio Treves nel 1861 in via Toledo. Da alcuni anni si è trasferita nella magnifica cornice del colonnato di San Francesco di Paola di piazza Plebiscito. La libreria TREVES può essere considerata una colonna portante di eventi intellettuali e di civiltà “appassionanti, originali e di riflessione”.<br />
Programma delle due giornate<br />
Venerdì 16 luglio 2010 - ore 18.30<br />
Sotto il colonnato, accanto alla libreria, verranno esposti i prodotti enogastronomici e le produzioni tipiche di Prata Sannita.<br />
A fianco degli stands espositivi scorreranno sullo schermo le immagini di Prata come era e come è attualmente, mentre il direttore del Gruppo Archeologico locale descriverà le fasi storiche più rilevanti di questo gradevole centro matesino, proveniente da un lontano quanto importante passato.<br />
Tra un’immagine e l’altra, gli ospiti avranno modo di gustare i prodotti che abitualmente si producono e si consumano a Prata Sannita, rigorosamente naturali, serviti da giovani in costume tradizionale.<br />
Il Sindaco di Prata indicherà poi, in una visione di originale “gemellaggio” con la libreria TREVES, le opportunità offerte dal Comune e dal suo territorio alle iniziative culturali che la libreria stessa vorrà proporre nel tempo.<br />
Sabato 17 luglio - ore 10.30<br />
Esposizione delle produzioni tipiche e dei prodotti enogastronomici pratesi.<br />
Assaggi offerti ai visitatori.<br />
Esecuzione con l’organetto di antichi brani contadini.<br />
Info: pratasipresenta@libero.it<br />
www.comune.pratasannita.ce.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Napoli. No al ripristino dei gettoni di presenza per i consiglieri municipali delle città metropolitane</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 06:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[NAPOLI “ La commissione bilancio del Senato ha approvato un apposito emendamento per tale ripristino “ SOLO A NAPOLI LE MUNICIPALITA’ COSTANO 20 MILIONI DI EURO ALL’ANNO. Gennaro Capodanno, esprime forti perplessità sull’emendamento approvato il 9 luglio 2010, in sede referente, dalla 5^ commissione bilancio del Senato della Repubblica, che ripristina i gettoni di presenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NAPOLI “ La commissione bilancio del Senato ha approvato un apposito emendamento per tale ripristino “ SOLO A NAPOLI LE MUNICIPALITA’ COSTANO 20 MILIONI DI EURO ALL’ANNO.<span id="more-12060"></span> Gennaro Capodanno, esprime forti perplessità sull’emendamento approvato il 9 luglio 2010, in sede referente, dalla 5^ commissione bilancio del Senato della Repubblica, che ripristina i gettoni di presenza per i consiglieri municipali delle città metropolitane e chiede che l’emendamento nei successivi passaggi del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica venga soppresso. “ Aboliamo le municipalità che hanno peraltro fallito il compito per il quale erano nate: quello di favorire il decentramento partecipativo e, nel frattempo che ciò avvenga, si cominci a procedere al taglio di ogni emolumento, indennità e gettoni di presenza compresi   – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Si tratta di Enti che hanno un costo eccessivo per la collettività, specialmente se rapportato alle competenze molto limitate, le quali possono tranquillamente essere assorbite dai Comuni o dalle Regioni, in attesa dell’istituzione, laddove prevista, delle aree e dei comuni metropolitani “.<br />
“ Mi auguro solo – prosegue Capodanno - che si vada avanti su questa strada, senza guardare in faccia a nessuno. Con i soldi risparmiati, si potranno finanziare innanzitutto i servizi sociali, con particolare riferimento a quelli elargiti dalle imprese del cosiddetto terzo settore “.<br />
Ed al riguardo lo stesso Capodanno fonda su Facebook il gruppo “ NIENTE GETTONI DI PRESENZA: ABOLIAMO LE MUNICIPALITA&#8217; “ che ha già raggiunto circa 400 iscritti  ( http://www.facebook.com/group.php?gid=384577555636  )<br />
Basta con gli sprechi dice nella presentazione del gruppo Gennaro Capodanno. La politica è diventata per molti un mestiere da cui trarre il proprio sostentamento attraverso gli emolumenti ricevuti per la carica ricoperta, con stipendi rimborsati per non andare di fatto a lavorare. Come se non bastasse infatti lo stipendio rimborsato dal Comune al datore di lavoro, per quelli che il lavoro già l’avevano o l’hanno trovato nel corso della consiliatura - lavoro, peraltro, che non viene svolto dal momento che i consiglieri sono quotidianamente esonerati per poter partecipare alle attività istituzionali - si aggiungono anche i gettoni di presenza, che assommano mediamente a circa 1800 euro al mese per ogni consigliere. In pratica si tratta di un doppio stipendio. Davvero troppo in un momento di crisi nel quale si chiedono sacrifici ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati. Si accontentino i consiglieri lavoratori dello stipendio versato dal Comune ai datori di lavoro per consentire loro di svolgere il proprio mandato.<br />
“ Prendo ad esempio il capoluogo partenopeo, che è stato suddiviso in 10 Municipalità, con 300 consiglieri, 30 assessori, 10 presidenti, il cui costo, tra indennità varie e gettoni di presenza e contribuzioni aumenta di anno in anno raggiungendo nel solo 2009 la cifra di circa un milione e trecentomila mensili ( tabella allegata ), con un aumento di 70 mila euro rispetto al 2008 – precisa Capodanno - l gettoni di presenza ai consiglieri municipali costano 531.330 euro, ovvero 53.300 per ciascuna delle 10 municipalità in ognuna delle quali ci sono 30 consiglieri che percepiscono 1.776 euro al mese di indennità. A questa somma bisogna aggiungerne un’altra che pure lievita di anno in anno. Le contribuzioni, cioè gli stipendi che il Comune rimborsa ai datori di lavoro dei consiglieri eletti, i quali per svolgere il loro mandato si assentano dal posto di lavoro. Nell’anno 2009 tali contribuzioni, per complessivi circa 770 mila euro mensili, superando persino i gettoni di presenza. Dunque consiglieri e presidenti oltre allo stipendio rimborsato al datore di lavoro prendono anche gettoni di presenza ed indennità. In pratica portano a casa un doppio stipendio, svolgendo la sola attività di consigliere . Il tutto per un costo complessivo tra indennità, retribuzioni e contribuzioni mediamente di circa 20 milioni di euro all’anno “.<br />
“ Poi vi sono i costi per le strutture, le attrezzature ed il personale, allo stato non quantificati – continua Capodanno -. Un cifra spropositata, enorme, rispetto alle funzioni reali ed ai compiti effettivamente svolti dalle Municipalità. A Napoli questi organismi non sono mai decollati, neppure quando operavano, a partire dagli anni ’80, come Circoscrizioni. Hanno poteri delegati, per lo più, solo sulla carta, non hanno bilanci autonomi e personale sufficiente. Si riuniscono in commissioni o in sedute di consiglio con cadenza quotidiana, senza però poter riuscire a risolvere concretamente i  grandi e gravi problemi  che affliggono le cittadinanze amministrate e senza poter dare risposte operative alle comunità amministrate “.</p>
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		<title>Napoli. Giurisprudenza Federico II: La vergogna di via Porta Massa</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 07:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p>NAPOLI. Ieri mattina si è consumata l’ennesima farsa napoletana. In via porta di massa, dove alcuni mesi fa sono stati eseguiti lavori, è stata aperta l’ultima parte di strada che invece era chiusa al traffico<span id="more-12022"></span> perché adiacente all’entrata principale della Facoltà di Giurisprudenza della Federico II. Il Presidente del consiglio degli studenti della Facoltà di Giurisprudenza, Roberto Iacono, commenta: “L’ennesimo scempio in una città dove governa chi si sveglia prima degli altri; infatti l’apertura della strada è avvenuta tramite un semplice spostamento di un grosso vaso, senza che nessuno potesse accorgersene e attuare tempestivamente qualche provvedimento.” Iacono poi parla di un documento del presidente della municipalità, Patruno, contattato ad inizio lavori “Contattammo Patruno quando iniziarono i lavori della strada, preoccupati proprio dell’eventuale apertura al traffico; fu gentilissimo e ci inviò una lettera dove ci tranquillizzava e ci assicurava che l’area asfaltata avrebbe consentito il passaggio ai soli mezzi d’emergenza. Ora non so chi tra il presidente della municipalità e l’assessore alla mobilità del comune di Napoli abbia consentito l’apertura, proverò a contattarli nel più breve tempo possibile per cercare di risolvere il problema, sperando che i dirigenti del comune di napoli, sempre negligenti e mai tempestivi, abbiano la decenza di ripristinare la strada e chiuderla al traffico.“</p>
<p>Giuseppe Sartore, Dirigente Nazionale di Studenti per le Libertà, rincara la dose ” Il comune di Napoli ancora una volta non fa gli interessi degli studenti universitari, e in questo caso quelli di giurisprudenza permettendo l’apertura di una strada adiacente all’entrata principale. La facoltà è quella con il maggior numero di iscritti dell’Ateneo Federiciano e mi sembra davvero da irresponsabili aprire una strada contigua ad una delle più trafficate di Napoli, via Marina, aumentando il rischio per l&#8217;incolumità degli studenti, oltre che l’inquinamento acustico ed ambientale dell’area universitaria”. </p>
<p>Antonio Felice Rescigno, Consigliere d’Amministrazione della Federico II, si unisce alla protesta: “E’ assurdo ristrutturare una strada che poi si sa di non dover mai aprire, a questo punto è lecito pensare che l’intenzione di aprire questa strada già c’era mesi or sono. Spero che questo mia perplessità sia smentita dal presidente della municipalità e dall’assessore alla mobilità Nuzzolo”</p>
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		<title>Napoli, impazza “tavolino e gazebo selvaggi“</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:19:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>NAPOLI “ Dopo le belle promesse del passato, alle quali oramai siamo avvezzi da anni, dall’inizio dell’attuale stagione estiva, come testimoniano le cronache quotidiane<span id="more-12002"></span> sul fenomeno di “ tavolino e gazebo selvaggi “ che oramai, ad opera dei titolari dei pubblici esercizi, impazza in tutte le strade e le piazze di Napoli, tutto è rimasto come prima, anzi la situazione peggiora di giorno in giorno – denuncia Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari – Le proposte formulate in passato, rilanciate dagli organi d’informazione,  di porre delle borchie metalliche o delle pedane atte a delimitare l’esatta estensione ed ubicazione delle aree concesse per l’occupazione del suolo, sono rimaste nei cassetti polverosi di palazzo San Giacomo “.</p>
<p>            “ Altro che semplice occupazione – afferma Capodanno -. La maggior parte degli interessati ha installato sulla pubblica via veri e propri gazebi, strutture metalliche, con tanto di copertura, infisse al suolo, che non vengono mai smontate, per le quali, in base alle vigenti disposizioni di legge, occorrerebbe munirsi di apposite licenze edilizie. Non parliamo poi del rispetto dei metri quadrati chiesti e concessi. Nella maggior parte dei casi le occupazioni reali sembrerebbero molto superiori rispetto a quanto indicato nella concessione, eludendo anche i maggiori oneri economici “.</p>
<p>            “ Un esempio? Basta fare una passeggiata nel quartiere collinare del Vomero – prosegue Capodanno -. Nel quadrilatero tra piazza Medaglie d’Oro, piazza degli Artisti, piazza Vanvitelli, passando per via Scarlatti e piazza Fanzago, tavolini, sedie, fioriere, ombrelloni, divisori in legno e in plexiglas spuntano in questi giorni come funghi “.</p>
<p>            “ Una proposta per debellare il fenomeno? – spiega Capodanno – Basterebbe che il sindaco emanasse un’ordinanza che permettesse di sanzionare anche gli avventori, pizzicati a sorbire la caratteristica tazza di caffè o lo spaghetto alle vongole, seduti ai tavolini abusivi così come oggi, per legge, si dovrebbe sanzionare colui che compra un CD o un prodotto fasullo venduto sulle bancarelle. Naturalmente questo comporterebbe la pubblicizzazione dei locali fuorilegge, anche attraverso l’apposizione dell’ordinanza nell’ambito delle strutture abusive. Inoltre bisognerebbe stilare un elenco di luoghi e piazze storiche dove vietare il proliferare di queste orride strutture “.</p>
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