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	<title>www.caserta24ore.it &#187; Poesia</title>
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	<description>L'informazione culturale dalla provincia di Caserta: associazioni, società, spettacoli, mostre, libri, arte, musica, storia, letteratura news</description>
	<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 21:25:38 +0000</pubDate>
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		<title>In Memoria del poeta Felice Giannino (1929-2010)</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 20:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Antonio Castaldo) BRUSCIANO (Na) Quando nel 1990 Felice Giannino autore della raccolta di poesie, canzoni e memorie intitolata “Terra degli artisti”, pensando alla sua Brusciano dove era nato  il 22 marzo del 1929, pensò di pubblicare tale opera, mi chiese di farne l’introduzione e curare quel lavoro per la stampa che finalmente, dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(di Antonio Castaldo) BRUSCIANO (Na) Quando nel 1990 Felice Giannino autore della raccolta di poesie, canzoni e memorie intitolata “Terra degli artisti”, pensando alla sua Brusciano<span id="more-12371"></span> dove era nato  il 22 marzo del 1929, pensò di pubblicare tale opera, mi chiese di farne l’introduzione e curare quel lavoro per la stampa che finalmente, dopo tanti sacrifici, lo proponeva per l’ampia divulgazione.<br />
Qualche giorno fa, da Pomigliano D’Arco dove risiedeva, è giunta la notizia della sua morte. In me che non posso fare a meno di ricordarlo, si raddoppia il dolore perché ho perso due settimane fa mio padre, Ciro, che con “Zio Felice” condivideva l’amicizia, una vita di sacrifici e di conquiste, e l’anno di nascita. Ora anche quello della morte.<br />
In momenti come questi la calorosa ed affettuosa vicinanza di parenti, amici e conoscenti, cui va il sincero pensiero di ringraziamento, lenisce il dolore ed aiuta a proseguire lungo il corso della propria esistenza arricchita dalla memoria di chi ci ha lasciato e sostenuta dalla solidarietà comunitaria. Alla famiglia Giannino, alla signora Raffaella ed ai figli Pasquale e Roberto esprimo le condoglianze e di tutta Brusciano.</p>
<p>E dunque, ad un mese esatto prima dell’inizio della 135esima Festa dei Gigli di Brusciano,  il poeta Felice Giannino viene a mancare..<br />
Personalmente lo voglio ricordare con le stesse parole della mia introduzione alla sua opera “Terra degli artisti” :<br />
“Questo lavoro è il frutto di un incontro, tra il sottoscritto, individuo profondamente ‘compromesso’ con la realtà mass-mediologica di questo scorcio di fine millennio, ed un rappresentante della cultura popolare, i cui legami sono stati rimossi dalla coscienza di una vasta schiera di giovani in nome di una modernità figlia di una tradizione negata.<br />
Mi piace aprire con un cenno polemico questo mio scritto di presentazione dell’opera di Felice Giannino, forse perché soggetto anch’io al ‘pentitismo’ che da un po’ di tempo a questa parte sembra invadere l’Italia, nei vari campi delle umane attività o forse è questa la vera motivazione: perché sono giunto ad una maturazione che mi permette di capire, solo ora, l’essenza di una forma d’arte tradizionale e di cultura popolare così peculiare come la “Festa dei Gigli di Brusciano”.<br />
Voglio dunque dire grazie a Felice Giannino il quale, con le sue liriche e le sue ballate si fa continuatore di una tradizione, per gran parte trasmessa oralmente, ed insieme a lui menzionare i maestri di festa, i cullatori, gli autori di testi e musiche, i costruttori di carri e dei gigli ed il popolo che fornisce i mezzi finanziari per la realizzazione di tutto ciò. Personaggi che assumono dei nomi, e che richiamano dei volti, presenti nella breve “Storia di Brusciano” che il Giannino ha allegato a questa raccolta di poesie, pescando nel mare della memoria storica del paese e di quella personale, attingendo inevitabilmente al tempo andato del ‘c’era una volta’.<br />
Felice Giannino fa parte di quella ristretta schiera di autori cui si rivolgono ogni anno i maestri di festa per ottenere i testi da musicare che rappresenteranno esclusivamente questo o quel giglio nella gara per le ‘canzoni’ e che lo accompagneranno in processione per tutta la durata della festa diventandone, insieme alle musiche, i segni distintivi. Una volta passata la festa, l’anno successivo, diventando patrimonio comune, le canzoni vengono poi impiegate scambievolmente e tra le più ricorrenti troviamo quelle di Felice Giannino il quale riconosce in Ninuccio Tramontano uno dei maggiori maestri del genere che Brusciano abbia mai avuto.<br />
Ma prima di essere un autore di canzoni, Felice Giannino è un poeta. Egli con versi semplici, ma intensi, coglie uno stato d’animo, fotografa una situazione, fissa su carta un pensiero destinati altrimenti a fluire via, soggetti alla legge inesorabile del tempo. Scopriamo così immagini care che ricordano e mostrano i momenti della sua formazione, del lavoro, dell’impegno politico-sindacale, della vita familiare e di paese, di una esistenza onesta fatta di gioie e di amarezze.<br />
Operaio autodidatta ha riscontrato, dopo aver coltivato in segreto la passione per la poesia, nella gente comune, nel popolo che tanto ama e dal quale è in egual misura ricambiato, una reazione favorevole, come di immedesimazione; un riconoscersi insieme in quelle parole, quei sentimenti, quelle storie, in quel modo di rapportare se stessi alla realtà circostante, in una osmosi continua che individua una comune esperienza di vita. Ciò lo ha spinto a continuare e a darsi senza pudori a quel popolo di cui egli ne canta lo spirito. Esibendosi direttamente in letture pubbliche in occasioni di incontri culturali e di feste popolari si è fatto apprezzare non solo a Brusciano, ma anche sulle competenti piazze di Nola, Barra e Napoli le cui feste dei gigli e le piedi grotte non mancano mai di presentare le sue canzoni vecchie e nuove.<br />
Ma vediamo un po’ più da vicino l’opera di Felice Giannino. Nel leggere le sue poesie, due autori affiorano alla mente, per le assonanze di forma e di contenuto: Raffaele Viviani (Poesie, Napoli 1972) ed Edgar Lee Masters (Antologia di Spoon River, Torino 1971). Il primo, per il linguaggio autentico, immediato, espresso nei modi del vernacolo napoletano che sembra sanare quelle fratture, quel distacco tra arte e vita  di pirandelliana memoria. Il secondo, per la vita appunto, che vi scorre, quella della provincia in grado di vivere le forti passioni, i drammi della gelosia, le amicizie indissolubili, il forte senso dell’amore e della famiglia; ma anche capace di grande invidia e di falsità e che nel lento divenire del tempo tira avanti la sua quotidianità gioiendo dei pochi sogni avverati e rammaricandosi dei tanti mai realizzati.<br />
I testi diretti ad essere musicati svolgono invece il tema della nostalgia: per un amore antico il cui ricordo è risvegliato da “Na frunnella e’ rosa dint’a nu libro e’ scola abbandonato”, forse capitato tra le mani mettendo a posto la vecchia libreria di casa; per il paese lontano verso il quale si scopre poi il dovere della servitù patriota. Infine il sentimento per la festa che ha sapore amaro perché effimera e nel mentre si compie rispunta la nostalgia innescata dalla clessidra dell’attesa ‘pecché nce vò nat’anno pè vedé chisti gigli, sti figli ‘e sta Città’”.<br />
Dal presente dell’evento culturale di allora, alla continuità di oggi dell’eredità umana ed artistica di Felice Giannino. </p>
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		<title>S. Nicola La Strada. XI^ edizione premio internazionale di pittura,</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 18:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Nunzio De Pinto) C’è tempo sino al prossimo 30 luglio per presentare, presso l’Ufficio Relazioni con il pubblico in Piazza Parrocchia del Comune di San Nicola La Strada, le opere pittoriche o poetiche che prenderanno parte alla XI^ edizione del  Premio Internazionale di Poesia e Pittura “Città di San Nicola la Strada”, che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(di Nunzio De Pinto) C’è tempo sino al prossimo 30 luglio per presentare, presso l’Ufficio Relazioni con il pubblico in Piazza Parrocchia del Comune di San Nicola La Strada, le opere pittoriche o poetiche<span id="more-12216"></span> che prenderanno parte alla XI^ edizione del  Premio Internazionale di Poesia e Pittura “Città di San Nicola la Strada”, che, quest’anno avrà come tema “Viandanti del nostro tempo”. Al concorso di pittura sono decine gli artisti che hanno già consegnato le loro opere. Molti provengono da fuori regione. Significativa, in proposito, la partecipazione del noto artista Pasquale SCARPATI che proviene da Bressanone, città dell’Alto Adige. Forte di un notevole successo, acquisito con mostre personali che ha presentato lungo l’arco della sua attività, Scarpati non si è fatto scappare l’occasione e ieri mattina si è recato in piazza Parrocchia per presentare ufficialmente la sua opera. Legato da sempre alla sua terra, la Campania, Scarpati cerca di rappresentarla anche nei suoi quadri. Nei suoi dipinti, infatti, sono spesso presenti il giallo, l’arancio e l’azzurro, colori vivaci che riportano alla mente l’estate. Ma anche del suo paese adottivo, il Trentino Alto Adige, dove abita da 30 anni, lo rappresenta con colori tipici della zona: il marrone delle montagne, il verde dei prati ed il giallo “acido” che ricorda le foglie appassite delle strade nel periodo autunnale. A Scarpati piace molto ritrarre la natura che rappresenta il luogo della memoria, storica ed individuale. Egli dipinge con pennellate delicate e forti allo stesso tempo, con il suo tocco pittorico prende tela e colori e li trasforma in una immagine magica e poetica. Nella sua pittura Pasquale Scarpati raffigura spesso la figura femminile che è uno dei temi fondamentali nella sua pittura, perché, oltre a essere generatrice di vita, è attirato dall’incantevole bellezza delle sue forme. Il pittore dipinge solo ad acrilico, ma anche se questa è una tecnica a stesura piatta, riesce comunque a dare il volume e la plasticità delle forme. La sua pittura si può definire di tipo surrealista, e si avvicina molto allo stile di Magritte, ma è difficile classificarla bene con una corrente artistica, perché è una pittura nuova, ricca di sfumature, in cui al centro c’è solo l’artista e le emozioni che il pittore prova nel momento in cui dipinge il quadro. È il dono di un uomo che della sua arte ha fatto la sua vita</p>
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		<title>Premio Capri 2010 - Isola della Poesia</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 18:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<category><![CDATA["Capri"]]></category>

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		<description><![CDATA[CAPRI (Na) Con un reading di poesia nella storica sede di Palazzo Cerio si aprirà  domenica 18 luglio alle ore 19.00 la XII edizione del Premio Capri. I poeti Sandrino Aquilani, Stefania Lubrani, Renato Minore, Loretto Rafanelli, Angelo Sagnelli, Alberto Toni, Giorgio Weiss declameranno i loro versi. Gigi Marzullo condurrà la serata.
Il festival, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CAPRI (Na) Con un reading di poesia nella storica sede di Palazzo Cerio si aprirà  domenica 18 luglio alle ore 19.00 la XII edizione del Premio<span id="more-12185"></span> Capri. I poeti Sandrino Aquilani, Stefania Lubrani, Renato Minore, Loretto Rafanelli, Angelo Sagnelli, Alberto Toni, Giorgio Weiss declameranno i loro versi. Gigi Marzullo condurrà la serata.<br />
Il festival, che prevede una serie di appuntamenti importanti per l’intera settimana, tra questi presentazioni di libri, il seminario di scrittura creativa  ed il premio “Porta una poesia nella tua tasca” si chiuderà sabato 24 luglio alle ore 20.00 sul roof dell’hotel La Palma dove si svolgerà la cerimonia di consegna dei Premi Capri 2010.<br />
Il vincitore del Premio Internazionale Capri è Evgenij Evtushenko.<br />
Nelle passate edizioni Il Premio Capri è stato attribuito a Czelaw Milosz, Raphael Alberti, Josif Broskj, Bohumil Hrabal, Tahar Ben Jelloun, Adolfo Bioj Casares, Ferlinghetti, Attilio Bertolucci, Derek Walcott, Rita Dove, Robert Pinsky. Grazie al Premio Capri, questi autori hanno rinverdito la tradizione culturale dell’isola, scrivendo versi sulle sua bellezza.</p>
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		<title>LA POESIA RESISTENTE! NAPOLIPOESIA</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 07:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Napolipoesia 2010. Incontri internazionali. La poesia è certamente una forma di resistenza culturale, morale, spirituale, politica.
Questa nuova edizione di Napolipoesia è dedicata ad una ricerca poetica che, confrontandosi con il reale, prova con la parola a squarciare il buio del mondo contemporaneo e a contrastare il dolore dell’esistenza con un’arma apparentemente fragile eppure potente. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napolipoesia 2010. Incontri internazionali. La poesia è certamente una forma di resistenza culturale, morale, spirituale, politica.<br />
Questa nuova edizione di Napolipoesia è dedicata ad una ricerca<span id="more-11978"></span> poetica che, confrontandosi con il reale, prova con la parola a squarciare il buio del mondo contemporaneo e a contrastare il dolore dell’esistenza con un’arma apparentemente fragile eppure potente. La poesia ha forza per penetrare nel cuore e nella mente, costruisce le forme di resistenza dell’anima, parlando della vita, della gente, dell’amore. Essa prova ad organizzare luoghi di incontro e di scambio, a costruire<br />
possibilità di dialogo e di comprensione reciproca, offre testimonianze e<br />
partecipazioni; ricerca nel passato, nelle tradizioni, nelle memorie, eppure è in continua evoluzione, proiettata nel futuro, come unica possibilità di salvezza spirituale del genere umano.<br />
Questa edizione degli Incontri internazionali di poesia si svolge nel cuore della città, in un’area tra le più suggestive e ricche di storia e di cultura. E ci piace anche segnalare che il 2010 è il quindicesimo anno di attività di Casa della poesia e per un’organizzazione autonoma ed indipendente è un grande risultato:<br />
anche questa, una prova della “resistenza” della poesia.<br />
Casa della poesia si è conquistata un ruolo riconosciuto e riconoscibile a livello internazionale. E proprio dalla sua storia si sviluppa l’evento LA POESIA RESISTENTE!, che nell’ambito del progetto “viaggio di ritorno” promosso dal Forum Universale delle Culture, avrà a disposizione per alcuni giorni (15, 16 e 17 luglio) l’ex Asilo Filangieri (Vico Maffei, 4, San Gregorio Armeno). Il 19 luglio infine, ci sarà un prolungamento degli Incontri presso la Fondazione Premio Napoli (Palazzo Reale, Piazza Plebiscito). Nel progetto di costruzione di un luogo ideale nel quale tutti i versi del mondo si<br />
incontrano, abbiamo voluto dedicare momenti collaterali di omaggio e<br />
approfondimento a due grandi figure della poesia e della letteratura contemporanea,<br />
che hanno contribuito in maniera determinante alla nascita del nostro progetto: Etel Adnan e Jack Hirschman.<br />
Cuore del progetto, secondo lo schema collaudato di Napolipoesia, due giornate dense, con ospiti straordinari provenienti da vari angoli del mondo (ma con una<br />
particolare attenzione all’area mediterranea). Undici poeti, di undici paesi diversi animeranno le dolci serate napoletane: Etel Adnan (Libano), Metin Cengiz (Turchia) Francis Combes (Francia), Casimiro De Brito (Portogallo), Alexandra Dominguez (Cile), Barbara Korun (Slovenia), Maram al-Masri (Siria), Juan Carlos Mestre<br />
(Spagna), Sotirios Pastakas (Grecia) e a rappresentare la poesia italiana e napoletana, Gabriele Frasca.<br />
Una magnifica occasione per i napoletani e tutti i campani per riappropriarsi di alcuni dei luoghi più caratteristici del centro antico della città, carichi di storia quanto di vita. Un’occasione irripetibile, per chi viene da più lontano, di visitare una città<br />
incantevole, di immergersi nelle sue bellezze e nella sua cultura e di trascorrere tre serate ascoltando i versi di questi viandanti della parola.<br />
Nel corso della manifestazione Casa della poesia presenterà, con proiezioni e momenti di ascolto, materiali dai propri archivi, tra i più ampi del circuito internazionale. Le serate di poesia saranno riprese e trasmesse via web.<br />
Informazioni: 089/951621 – 089/953869 – 347/6275911 – 3288450483<br />
direzione@casadellapoesia.org<br />
www.casadellapoesia.org<br />
POETI<br />
Etel Adnan (Libano)<br />
Metin Cengiz (Turchia)<br />
Francis Combes (Francia)<br />
Casimiro De Brito (Portogallo)<br />
Alexandra Dominguez (Cile)<br />
Gabriele Frasca (Italia)<br />
Jack Hirschman (Stati Uniti)<br />
Barbara Korun (Slovenia)<br />
Maram al-Masri (Siria)<br />
Juan Carlos Mestre (Spagna)<br />
Sotirios Pastakas (Grecia)<br />
Programma<br />
Giovedì 15 luglio<br />
Ore 21,00<br />
Ex Asilo Filangieri<br />
Vico Maffei, 4, San Gregorio Armeno<br />
Napoli<br />
LYRIPOL<br />
Viaggio nell’opera di Jack Hirschman<br />
Reading, jazz, racconto<br />
Jack Hirschman, Sergio Iagulli<br />
al pianoforte: Gaspare Di Lieto<br />
Jack Hirschman<br />
È nato il 13 dicembre 1933 a New York nel Bronx. Nel 1953 Hirschman invia alcuni suoi racconti a<br />
Ernest Hemingway che gli risponde incoraggiandolo a continuare a scrivere. Anni dopo, in seguito<br />
alla morte di Hemingway la Associated Press ne diffonde la lettera che viene pubblicata sui giornali<br />
di tutto il paese compreso il New York Times, come “Lettera a un giovane scrittore”. Professore di<br />
inglese alla UCLA di Los Angeles dal 1961 al 1966, viene licenziato per aver dato vita ad una serie<br />
di proteste e manifestazioni contro la guerra definite “attività contro lo Stato”. È stato in contatto fin<br />
dalla metà degli anni ’50 con i poeti della beat-generation (alla quale è stato a volte associato) dai<br />
quali però si differenzia subito per le sue posizioni politiche. Nel 1972 Hirschman comincia a<br />
scrivere i suoi poemi lunghi che chiama “Arcanes”. Ha pubblicato più di 100 libri e opuscoli di<br />
poesia, e saggi e traduzioni da nove lingue. Nella sua intensa opera di traduttore troviamo autori<br />
come: Majakovsky, Roque Dalton, Pier Paolo Pasolini, Rocco Scotellaro, Paul Laraque, Paul Celan,<br />
Martin Heidegger, Pablo Neruda, René Char, Stéphane Mallarmé. Nel 1992 comincia un tour in<br />
Italia, dando origine ad un lungo sodalizio con la Multimedia Edizioni e la Casa della Poesia di<br />
Baronissi con il libro Soglia Infinita seguito da una prima raccolta di Arcani e poi 12 Arcani e<br />
Volevo che voi lo sapeste. Finalmente nel 2006 la città di San Francisco gli ha attribuito il<br />
riconoscimento di “poeta laureato” e la Multimedia Edizioni, pubblica in inglese, in un grande<br />
volume di 1000 pagine, l’intero corpus degli Arcani con il titolo The Arcanes. Nel 2008, riceve la<br />
cittadinanza onoraria di Baronissi (Salerno). Ha appena pubblicato negli Stati Uniti la traduzione di<br />
una raccolta di poesie di Alfonso Gatto dal titolo Magma.<br />
Venerdì 16 luglio<br />
Sabato 17 luglio<br />
Ore 21,00<br />
Ex Asilo Filangieri<br />
Vico Maffei, 4, San Gregorio Armeno<br />
Napoli<br />
Reading<br />
Etel Adnan (Libano)<br />
Metin Cengiz (Turchia)<br />
Francis Combes (Francia)<br />
Casimiro De Brito (Portogallo)<br />
Alexandra Dominguez (Cile)<br />
Gabriele Frasca (Italia)<br />
Jack Hirschman (Stati Uniti)<br />
Barbara Korun (Slovenia)<br />
Maram al-Masri (Siria)<br />
Juan Carlos Mestre (Spagna)<br />
Sotirios Pastakas (Grecia)<br />
Interazioni musicali live<br />
Metin Cengiz<br />
Poeta e scrittore nato il 3 maggio 1953 a Göle/Kars (ora Ardahan). È stato arrestato varie volte per<br />
aver pubblicato riviste politiche e partecipato ad azioni ritenute illegali. Dopo il golpe militare del<br />
12 settembre 1980, è stato imprigionato per due anni e poi durante gli anni di insegnamento è stato<br />
mandato due volte in esilio e sospeso dal lavoro. Oltre al suo lavoro di traduttore (Neruda,<br />
Laforgue, Cesaire), ha scritto numerosi articoli sulla poesia e nel 2005, insieme ad alcuni amici, ha<br />
fondato la Diagraf Publishing House. Ha preparato e presentato un programma televisivo intitolato<br />
Poesia e Pittura alla Karadeniz TV nel 1988 e ha ricevuto il Behçet Necatigil Poetry Award con il<br />
libro intitolato Şarkılar Kitabı (Il Libro dei Canti). È membro del Sindacato degli Scrittori Turco,<br />
dell&#8217;Associazione PEN Writers e dell’Associazione degli Autori Turchi. Ha elaborato una poesia<br />
che trae ispirazione dalla tradizione pur mettendola continuamente in discussione e, come Istanbul<br />
(la città in cui vive) è il luogo di incontro tra Oriente ed Occidente, la sua poesia e la sua riflessione<br />
poetica provano ad elaborare un territorio di confronto continuo tra questi due mondi.<br />
Francis Combes<br />
È nato nel 1953 a Marvejols in Francia. Dopo l’infanzia si è trasferito con la sua famiglia a<br />
Aubervilliers, nella periferia Parigina, dove vive attualmente con sua moglie, la giornalista Patricia<br />
Latour. È laureato in Scienze ed ha studiato lingue orientali. È stato uno dei responsabili della<br />
rivista “Europe” e, dal 1981 al 1992, ha ricoperto l’incarico di direttore letterario delle edizioni<br />
Messidor. Nel 1993, con un collettivo di scrittori ha fondato le Edizioni Le Temps des Cerises.<br />
Impegnato nel sostegno delle edizioni indipendenti, è uno dei fondatori dell’Associazione L’Autre<br />
Livre ed attualmente ne è il presidente. Poeta, ha pubblicato quindici raccolte oltre a diverse<br />
antologie e libri di prosa. Le sue poesie sono state tradotte in diverse lingue ed ha tradotto in<br />
francese Maïakovski, Heine, Brecht, Attila Joszef, oltre a poeti americani come Eliot Katz e Jack<br />
Hirschman. Per quindici anni ha preso parte, con il poeta Gérard Cartier, al progetto “affissioni<br />
poetiche” nel métro di Parigi, progetto che attualmente è stato sfortunatamente sospeso dall’azienda<br />
dei trasposti parigina. Ha lavorato con diversi musicisti (specialmente con il compositore cileno<br />
Sergio Ortega) ed ha scritto diverse canzoni, libretti d’opera e pièces che sono state portate in scena.<br />
Impegnato nella vita sociale e politica, egli è anche giornalista, critico e saggista.<br />
Casimiro De Brito<br />
Poeta, romanziere e saggista, è nato a Loulé, in Portogallo, nel 1938 e vive a Lisbona. Condirettore<br />
dei Cadernos do Meio-Dia (1958-1960), ha partecipato attivamente al movimento “Poesia 61”ed è<br />
stato presidente della “Association Europénne pour la Promotion de la Poésie”. Il suo primo libro di<br />
poesie Poema da solidão imperfeita è stato pubblicato nel 1957 e da allora ha pubblicato più di 50<br />
titoli. In Italia ha vinto il Premio Internazionale Viareggio nel 1985 per la sua raccolta Ode &#038; Ceia,<br />
che raccoglie i suoi primi dieci libri di poesia, e il Premio Europeo de Poesia Sibilla Aleramo/Mario<br />
Luzi nel 2004, con il Libro delle Cadute. L’Accademia mondiale della poesia gli ha riconosciuto,<br />
nel 2002, il primo Premio internazionale “Leopold Sédar Senghor”, per la sua carriera letteraria. Ha<br />
tradotto poesie da varie lingue, soprattutto dal giapponese, è stato tradotto in più di venti lingue e le<br />
sue opere sono incluse in più di 150 antologie pubblicate in diversi paesi; in Italia compare nell’Antologia dei Poeti<br />
Portoghesi Contemporanei (Venezia 1999) e nell’Antologia della Poesia Portoghese e Brasiliana<br />
diretta da Luciana Stegagno Picchio (La Biblioteca di Repubblica, Roma 2004). Nel 2006 è stato<br />
nominato Ambasciatore mondiale della Pace e attualmente è presidente del Pen Club portoghese.<br />
Alexandra Domínguez<br />
Nasce nella città di Concepción nel piovoso sud del Cile. Fin da bambina le furono familiari i nomi<br />
di Violeta e Nicanor Parra, amici di suo padre e i libri di magia composti dai lampi nel cielo.<br />
Compie i suoi primi studi in un collegio inglese in cui scopre Shakespeare e Whitman; in seguito al<br />
liceo francese, continuerà l’innamoramento: Rimbaud, Verlaine, Saint John-Perse&#8230; Più avanti si<br />
trasferisce prima a Madrid e poi a Barcellona dove completerà gli studi nell’Academia San Jorge de<br />
la Universidad Autónoma e si laureerà come giornalista alla facoltà di Scienze della Informazione.<br />
Come poetessa, nel 2000 riceve il “Premio Internacional de Poesía Juan Ramón Jiménez” per il<br />
libro La Conquista del Aire e nel 2006 il “Premio de Poesia Rincon de la Victoria” per il libro<br />
Poemas para llevar en el bolsillo. La sua poesia conduce ad un viaggio in un mondo frammentato e<br />
pieno di sovrapposizioni, dove le cose si trasformano in parola, ed incontra la sua espressione<br />
maggiore nel registro dell’indefinibile. Come artista visuale ha realizzato una esposizione<br />
individuale al Museo Nacional de Bellas Artes di Santiago del Cile. Attualmente risiede a Madrid.<br />
Gabriele Frasca<br />
Nato a Napoli nel 1957, è scrittore, saggista, e traduttore. Attualmente insegna Letterature<br />
Comparate all’Università degli Studi di Salerno. Ha collaborato con Radio RAI e tra il 1991 e il<br />
1993 è stato regista, autore e conduttore di Diretta Audiobox su RadioUno. Nel 1984 ha pubblicato<br />
Rame, la sua prima silloge poetica, e altre due raccolte di poesie, Lime e Rive (Einaudi),<br />
rispettivamente nel 1995 e nel 2001. Nel 2007 ha pubblicato Prime per Luca Sossella editore che ha<br />
vinto il Premio Napoli nel 2008. Ha scritto le “cinque tragedie seguite da due radiocomiche”<br />
raccolte nel volume Tele, edito nel 1998, e due opere di narrativa: Il fermo volere, e Santa Mira. Ha<br />
fondato i gruppi poetico-musicali Asilo Poetico e i ResiDante e ha collaborato a più riprese con<br />
musicisti come Steven Brown e Roberto Paci Dalò (che, come regista, ha firmato diversi spettacoli<br />
teatrali su testi di Frasca). Ha tradotto nel 1993 il romanzo di Philip K. Dick Un oscuro scrutare e<br />
per Einaudi Watt (1998) , Le poesie (1999) e Murphy (2003), tre opere di Samuel Beckett. Molte<br />
anche le sue opere di saggistica. Nel 2005 ha tenuto presso l’Università di Lecce il seminario “Il<br />
suono e la voce”, presentando con Paci Dalò il progetto “Rimi”, finalizzato alla realizzazione e<br />
all’esecuzione di una “letteratura da ascolto”. Nel 2008 ha curato per il Napoli Teatro Festival il<br />
ciclo di spettacoli L&#8217;Assedio delle Ceneri a partire da prediche di Giacomo Lubrano interpretate da<br />
vari attori, per la regìa di Roberto Paci Dalò.<br />
Barbara Korun<br />
È nata nel 1963 a Ljubljana in Slovenia, dove tuttora risiede. Laureata in slavistica e letterature<br />
comparate, pubblica poesie in molte riviste slovene, scrive saggi, recensioni letterarie, critiche<br />
teatrali e partecipa a manifestazioni culturali. Nel 1999 la casa editrice Mladinska knjiga di<br />
Ljubljana stampa la sua raccolta di poesia Ostrina miline (La scabrosità della dolcezza), premiat<br />
come migliore opera prima. Nel 2003 pubblica negli Stati Uniti un libro di liriche dal titolo Chasms<br />
e nel 2005 in Irlanda una raccolta di sue poesie. Nel 2008 due suoi nuovi libri di poesia vengono<br />
editi e tradotti in croato e bosniaco. È presente in varie antologie nazionali e internazionali. Con il<br />
percussionista sloveno Zlatko Kaučič ha inciso il CD Vibrato tišine (Vibrato del silenzio) basato<br />
sulle poesie del famoso poeta sloveno Srečko Kosovel; inoltre ha diretto il monodramma Gospa<br />
Judit (La signora Judit), tratto da un racconto di Cankar. Il suo stile è lucido, forte e tremendamente<br />
energico. Scrive bellissime poesie erotiche che valorizzano il desiderio femminile, la passione e<br />
l’appagamento in contrasto con la volgarità della nostra cultura attuale fatta di pornografia e<br />
oscenità. È piena d’amore per la vita e lo comunica con precisione, delicatezza e freschezza.<br />
Maram al-Masri<br />
È nata a Lattakia (Siria), sulle rive del Mediterraneo, ad appena venti miglia marine dall’isola di<br />
Cipro. Vive a Parigi dal 1982. Dopo un primo libro pubblicato nel 1984 a Damasco dal titolo Ti<br />
minaccio con una colomba bianca, presso la casa editrice del Ministero dell’Educazione, ritorna<br />
alla poesia con Ciliegia rossa su piastrelle bianche, pubblicato a Tunisi dalle Edizioni L’Oro del<br />
Tempo, nel 1997, e salutato con entusiasmo dalla critica dei paesi arabi. Nel 1998 le viene<br />
attribuito, dal poeta Adonis, il premio del Forum culturale libanese in Francia. È stata tradotta e<br />
pubblicata in spagnolo, francese, inglese, tedesco, italiano, corso e turco, serbocroato. Il suo terzo<br />
libro Ti guardo, pubblicato originariamente a Beirut nel 2000 (e poi in Francia e in Spagna) è stato<br />
pubblicato in Italia nell&#8217;agosto del 2009. Maram al-Masri ha partecipato a numerosi festival<br />
internazionali di poesia in tutto il mondo. Il suo ultimo libro Les âmes aux pieds nus, pubblicato in<br />
Francia da Le Temps des Cerises è in corso di pubblicazione presso Multimedia Edizioni / Casa<br />
della poesia.<br />
Juan Carlos Mestre<br />
Poeta e artista visuale, è nato nel 1957 a Villafranca del Bierzo (Spagna). Cantastorie visionario,<br />
con la sua fisarmonica sa creare immagini nelle quali realtà e invenzione si intrecciano creando<br />
atmosfere incantate. Quella di Mestre è una voce di insolita profondità, guidata dalla necessità etica<br />
dell’ultimo faro dell’utopia: la poesia. Tra i maggiori poeti spagnoli della sua generazione, ha<br />
pubblicato, tra i tanti volumi Antífona del Otoño en el Valle del Bierzo, Premio Adonais di poesia<br />
nel l985; La poesía ha caído en desgracia, Premio Jaime Gil De Biedma 1992. La tumba de Keats,<br />
scritto durante la sua permanenza in Italia come borsista dell’Academia de España in Roma, ha<br />
ottenuto il Premio Jaén nel 1999. In quell’anno a Mestre viene attribuita una Mención de Honor nel<br />
Premio Nacional di Grabado de la Calcografía Nacional e nel 2002 ottiene lo stesso riconoscimento<br />
alla VII Bienal Internacional de Grabado de Orense. Nel 2009 ha ricevuto il prestigioso Premio<br />
Nazionale di poesia per la raccolta La casa roja. Casa della poesia sta organizzando la<br />
pubblicazione in Italia di un&#8217;antologia delle sue poesi<br />
Sotirios Pastakas<br />
Nato a Larissa, in Tessaglia, nel 1954 ed ha studiato medicina in Italia, a Roma, dove ha trascorso<br />
alcuni degli anni più significativi per la sua formazione spirituale. La sua dimestichezza con la<br />
lingua e con la letteratura italiana (soprattutto con le opere di Sereni, Penna e Saba, che Pastakas ha<br />
tradotto in greco) ha contribuito in maniera determinante alla messa a punto della sua poetica,<br />
caratterizzata da uno stile originale e di grande eleganza formale. Tra le sue opere poetiche<br />
principali, L’evento silenzioso, L’esperienza del respiro, Il compagno di distanze e L’isola di<br />
Chios. Collabora con varie riviste letterarie con saggi e traduzioni dall’italiano. Dal 1994 è membro<br />
della Società degli Scrittori Greci (Greek Writers Society). Nel giugno del 2001 ha rappresentato la<br />
Grecia a Verona in occasione della fondazione dell’Accademia Mondiale della Poesia (World<br />
Poetry Academy), sotto l’egida dell’UNESCO. Sta curando la traduzione di una raccolta di poesie<br />
di Alfonso Gatto in Grecia.<br />
Lunedì 19 luglio<br />
Ore 18,00<br />
Fondazione Premio Napoli<br />
Palazzo Reale, Piazza Plebiscito<br />
Words in Exile / Parole in esilio<br />
Omaggio a Etel Adnan*<br />
Conversazione, proiezione, reading<br />
Etel Adnan, Raffaella Marzano, Sergio Iagulli, Silvio Perrella<br />
*In collaborazione con la Fondazione Premio Napoli<br />
Etel Adnan<br />
Nata a Beirut, Libano, nel 1925, da padre siriano musulmano e madre greca cristiana, nel 1950, si<br />
trasferisce a Parigi per studiare filosofia alla Sorbona. Cinque anni dopo si trasferisce in America<br />
dove studia a Berkeley e Harvard. Ha insegnato per molti anni in diverse università negli Stati<br />
Uniti e tenuto conferenze e letture in giro per il mondo. Vive tra California, Francia e Libano. La<br />
Adnan è poetessa, scrittrice e pittrice. Scrive in francese e inglese ma afferma di dipingere in arabo.<br />
Dopo il primo volume di poesie, Moonshots (Beirut 1966), la Adnan ha pubblicato libri in molti<br />
paesi e in molte lingue. Le sue raccolte di poesie comprendono Five Senses for One Death, Jebu et<br />
l’Express Beyrouth-Enfer, L’Apocalypse Arabe, Pablo Neruda is a Banana Tree, From A to Z, The<br />
Indian Never Had a Horse and Other poems , The Spring flowers own and The manifestations of<br />
the Voyage, Paris, When it’s Naked e There. I suoi ultimi libri sono In the Heart of the Heart of<br />
Another Country (2007), Seasons (2008) e Master of the Eclipse (2009). Dalle sue Love poems è<br />
stata realizzata un’opera musicale e recentemente è stata protagonista di un film biografico dal<br />
titolo Words in Exile. Per Multimedia Edizioni / Casa della poesia, ha pubblicato il saggio nella<br />
tradizione di Siddharta, Viaggio al Monte Tamalpais, la breve ma intensa biografia Crescere per<br />
essere scrittrice in Libano e proprio in questi giorni Nel cuore del cuore di un altro paese. Inoltre<br />
per le Edizioni delle donne Sitt Marie Rose, per Jouvence Ai confini della luna, per Semar<br />
Apocalisse Araba. Nel 2007 la regista greca Vouvoula Skoura realizza il film Etel Adnan: Words in<br />
Exile. È certamente una delle più importanti scrittrici contemporanee, un punto di riferimento della<br />
“diaspora araba” e una pioniera del processo di emancipazione femminile.</p>
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		<title>Telese Terme, Italia e Romania unite sotto il segno del ‘Sentimento latino’</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 18:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[TELESE TERME  Si è conclusa la settimana di gemellaggio tra la ‘Telesia Terme Poesia’ di Telese Terme e la ‘Societatea Scriitorilor Militari’ di Bucarest. Sette giorni di incontri all’insegna dell’interscambio culturale tra Italia e Romania in un clima di amicizia e familiarità che ha contemplato diversi momenti
istituzionali. Si è riproposto così, questa volta in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TELESE TERME  Si è conclusa la settimana di gemellaggio tra la ‘Telesia Terme Poesia’ di Telese Terme e la ‘Societatea Scriitorilor Militari’ di Bucarest. Sette giorni di incontri all’insegna dell’interscambio<span id="more-11625"></span> culturale tra Italia e Romania in un clima di amicizia e familiarità che ha contemplato diversi momenti<br />
istituzionali. Si è riproposto così, questa volta in terra sannita, il gemellaggio sancito lo scorso ottobre a Bucarest (quando una delegazione italiana è stata ospite in Romania) e proseguito sulla scia della ‘promessa’ siglata già nel lontano giugno 2004. Fulcro del gemellaggio telesino è stata la presentazione della II edizione dell’antologia bilingue ‘Sentimento latino’ (Edizione Militare di Bucarest, con prefazione del Generale Maggiore Catalin Zisu). Tra il verde suggestivo del parco termale hanno declamato i propri versi, introdotti dalla presentazione bilingue condotta da Angelo Leone e Lelieana Ionescu: Liviu Visan (presidente della ‘Societatea Scriitorilor Militari’); Grigore Buciu, Angela Buciu, George Mihalcea accompagnato dalla moglie Livia, Marius C. Nica, tutti poeti inseriti nell’antologia e membri dell’associazione degli scrittori militari, nonché illustri rappresentanti della cultura romena la cui forte sensibilità poetica è stata ampiamente dimostrata nei singoli interventi e partecipazioni.<br />
Accanto a loro, ospiti della manifestazione, i poeti italiani provenienti da diverse zone della Campania: Luigi Di Mezza (presidente della ‘Telesia Terme Poesia’), Lello Agretti, Salvatore Lavorgna (vice presidente della ‘Telesia Terme Poesia’), Giuseppe Mancinelli, Francesco Penza, Silvia Saporito, Gianni<br />
Dell’Aquila, Maria Pia Selvaggio, Ennio Cicchiello, Luca De Crescenzo, Angela Ragusa, Stefy Grimieri. Presente anche Tina Piccolo, ambasciatrice della poesia italiana nel mondo (in Messico) come il suo illustre ‘collega’ romeno Marius C. Nica che è stato promotore della poesia e del gemellaggio italo-romeno in America. L’intrattenimento musicale è stato curato da Antonio Ritota.  Per il resto della settimana la delegazione romena ha potuto visitare ed apprezzare le bellezze storiche ed architettoniche nostrane: Benevento, dove accompagnati dallo storico Gianni Dell’Aquila hanno ammirato l’Arco di Traiano e il Teatro Romano (lo storico ha donato agli ospiti due antiche monete<br />
beneventane); Caserta con i giardini e gli appartamenti della splendida Reggia, ma anche Pompei e Napoli, la stessa cittadina di Telese (i parchi termali), il Rio Grassano, San Salvatore Telesino (in particolare gli ospiti hanno potuto visitare l’abbazia guidati dal vice sindaco Emilio Bove), Cusano Mutri e Pietraroja con il parco geopaleontologico e ‘Ciro’. Gli scrittori romeni sono stati anche ospiti nell’ambito della presentazione del nuovo libro della scrittrice telesina Maria Pia Selvaggio (‘Lei si chiama Anna’) portando il proprio contributo attraverso l’intervento del presidente<br />
Visan. In tutte le occasioni sia il presidente dell’associazione degli scrittori Visan, che il generale George Buciu hanno sottolineato il piacere di essere in Italia e la volontà di voler continuare questo gemellaggio in un clima di latinità e comunanza, evidenziando la vicinanza ‘storica’ tra i due paesi che<br />
si riscontra pienamente nelle assonanze e nella comune derivazione linguistica.  L’ospitalità è stata curata dai poeti italiani inclusi nell’antologia e da: Luciano Velardo, Liana Beneduce, Michele Affinita, Lucio Macolino (già ospiti in Romania), Salvatore Lavorgna, Luigi Di Mezza e Gianni Dell’Aquila, nonché<br />
dal concorso straordinario del Comune di Telese Terme. Al loro arrivo ad<br />
accogliere gli scrittori della Romania c’erano Patrizia Tanzillo (delegata alla<br />
cultura del Comune telesino) ed anche Michele Martucci, Massimiliano De Matteo,<br />
Giampiero Musco e Giuseppe Votto (ospiti in Romania lo scorso ottobre).<br />
La delegazione ha quindi incontrato le autorità cittadine nella persona del<br />
sindaco Pasquale Carofano con il quale c’è stato uno scambio di doni. Il primo<br />
cittadino telesino ha fatto omaggio agli ospiti dell’antica moneta telesina e<br />
della maglietta della società calcistica locale, con la promessa di ricevere in<br />
una sorta di gemellaggio anche sportivo, la maglietta della squadra romena.<br />
Oltre ai poeti già citati a completare la delegazione romena c’erano: Lucia<br />
Lionte (rappresentante del Comune di Bucarest); Mihaela Visan e Mariana Bratu.<br />
Fondamentale nell’intera settimana di gemellaggio la presenza dell’interprete e<br />
poetessa Lelieana Ionescu.</p>
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		<title>Scisciano (Na) Sesta edizione del Premio “Campania Felix”</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 19:46:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[SCISCIABO L’Assessorato alla Cultura, la FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) Campania e l’Ente Teatro Autonomo di Scisciano promuovono la sesta edizione del Premio “Campania Felix”; l’evento, una serata di gala, che si svolgerà presso il Teatro Comunale di Scisciano (NA), sito in via San Giovanni dei Cavoli, il prossimo venerdì 18 giugno 2010 alle ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SCISCIABO L’Assessorato alla Cultura, la FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) Campania e l’Ente Teatro Autonomo di Scisciano promuovono la sesta edizione del Premio “Campania Felix”<span id="more-11517"></span>; l’evento, una serata di gala, che si svolgerà presso il Teatro Comunale di Scisciano (NA), sito in via San Giovanni dei Cavoli, il prossimo venerdì 18 giugno 2010 alle ore 20.00, consisterà nella premiazione delle migliori compagnie amatoriali partecipanti al premio per l’anno 2009/2010. L’ingresso è libero e gratuito.<br />
Scopo del premio è rendere più attiva l’aggregazione delle compagnie amatoriali regionali e costruire un circolo dinamico per lo scambio delle attività e delle esperienze, oltre che della cultura e delle tradizioni campane. </p>
<p>E’ prevista l’assegnazione di differenti premi, fra cui il miglior spettacolo, la migliore regia, il migliore attore protagonista e non maschile e femminile e la migliore scenografia.</p>
<p>L’Assessore alla Cultura del Comune di Scisciano, Raffaele Ambrosino, lieto di ospitare nel territorio comunale di competenza la sesta edizione del premio, si è subito dichiarato disponibile al reperimento e alla messa in campo di tutte le risorse necessarie per l’ottima riuscita della serata; il Sindaco di Scisciano, Patrizio Napolitano, dal canto suo, già Commissario ad acta dell’Ente Teatro di Scisciano, anch’egli soddisfatto e compiaciuto per l’organizzazione dell’evento, si auspica che Scisciano diventi, alla luce della consolidata tradizione teatral-culturale (esistono infatti 5 compagnie “amatoriali” su 5600 abitanti) il centro d’aggregazione teatrale dell’area nolana; viene, infatti, da ambedue sottolineata l’importanza delle compagnie amatoriali che sono, soprattutto a Scisciano, l’Anima del Teatro rappresentando i protagonisti delle attività e gli autentici utenti della struttura.</p>
<p>L’Assessore ed il Sindaco ringraziano, infine, la Fita, nelle persone del Presidente Nazionale, Carmelo Pace, del Presidente Regionale, Antonio Giorgino, e del giovanissimo Presidente Provinciale di Napoli, Pasquale Manfredi, per aver accettato la candidatura del Teatro Comunale di Scisciano quale luogo adatto e consono a tale premiazione; ringraziano altresì le compagnie teatrali di Scisciano e quant’altri collaborano alla positiva gestione del Teatro (componenti dell’Ente Teatro, ragazze di sala e tecnico Sig. Ernesto Serpico).</p>
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		<title>Pontelatone (Ce) Un successo il I Concorso nazionale di poesia &#8220;Città di Pontelatone&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 13:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[(Paolo Mesolella) PONTELATONE (Ce) Sua Eccellenza il Vescovo di Alife – Caiazzo mons. Valentino Di Cerbo, i sindaci di Formicola, Carmine Ausilio, di Liberi Antonio Diana, di Castel di Sasso Nunzio Valentini, il vicesindaco di Pontelatone Domenico Izzo, quattro presidi, cinque parroci, numerosi docenti e almeno trecento studenti hanno partecipato alla manifestazione finale del Concorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Paolo Mesolella) PONTELATONE (Ce) Sua Eccellenza il Vescovo di Alife – Caiazzo mons. Valentino Di Cerbo, i sindaci di Formicola, Carmine Ausilio, di Liberi Antonio Diana, di Castel di Sasso<span id="more-10923"></span> Nunzio Valentini, il vicesindaco di Pontelatone Domenico Izzo, quattro presidi, cinque parroci, numerosi docenti e almeno trecento studenti hanno partecipato alla manifestazione finale del Concorso nazionale di poesia “Città di Pontelatone”. Il Consorso, organizzato dall’associazione  “Cames onlus”, in collaborazione con la preside dell’Istituto comprensivo “L. Settembrini” ed il poeta Domenico Perrillo, ha visto la partecipazione di duecento alunni provenienti da numerose scuole della Campania, la presenza di una giuria di esperti e due momenti di grande emozione con la partecipazione straordinario del Coro “Il Ducato d’Oro” arrivato per l’occasione in paese da Gravina di Puglia in Provincia di Bari. Alla manifestazione era presenti anche i musicisti Enzo Pavone, Mimmo Civitiello e Angelo D’Abbracci che hanno tenuto un breve saggio di musica classica napoletana, gli attori Rosa Libello e Nicola Pacello e i bravi bambini del piccolo coro di Gravina di Puglia fondato dal M° Vincenza Pappalardi per trasmettere ai bambini la passione per la musica ed canto. C’era infine la bravavissima Luana Chiaradia, reduce dallo Zecchino d’Oro di quest’anno dove si è classificata al terzo posto. Dopo l’introduzione a cura del presidente dell’associazione “Cames Onlus”, dott.ssa Elisabetta Di Giovannantonio ed il saluto della Dirigente Scolastica, Immacolata Nespoli, vi sono state le relazioni del Preside della “Zani” di Fidenza (Parma) prof. Paolo Mesolella e del prof. Aldo Cervo sulla poesia di Domenico Parrillo, poeta e paroliere originario di Pontelatone ma residente a Vairano Scalo.  Presente anche il parroco di Pontelatone  Don Pietro Cafaro. Un plauso per l’iniziativa va a tutto il Comitato della “Cames onlus”, una giovane ma agguerrita associazione culturale, costituito, oltre che dalla Presidente Di Giovannantonio, da Mara Civitella, dott. Ivan Diana, Marisa Di Donato, Avv. Angela Matarazzo, prof. Gaetano Scirocco, dott. Michela Cutillo, dott. Stefano Scirocco, dott. Antonio Sorgenti.</p>
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		<title>Bologna Il 21 marzo 2010 è la GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA indetta dall&#8217;UNESCO</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 21:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[BOLOGNA Il 21 marzo 2010 è la GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA indetta dall&#8217;UNESCO, dedicata alla comunicazione interculturale: VIA DE&#8217; POETI in collaborazione con GVC ONLUS ha pensato di parlare di ACQUA, bene indispensabile e sempre più raro che accomuna gli uomini e garantisce la vita, e di come sia fondamentale renderla libera ed accessibile a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BOLOGNA Il 21 marzo 2010 è la GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA indetta dall&#8217;UNESCO, dedicata alla comunicazione interculturale: VIA DE&#8217; POETI in collaborazione con GVC ONLUS<span id="more-9747"></span> ha pensato di parlare di ACQUA, bene indispensabile e sempre più raro che accomuna gli uomini e garantisce la vita, e di come sia fondamentale renderla libera ed accessibile a tutti, con il contributo di tutti, organizzando ACQUA LIBERA TUTTI, performances,  musica,  immagini, discorsi sull’acqua: una serie di eventi lungo tutto la giornata ricchi di ospiti musia e poesia.<br />
Tutti gli eventi saranno aperti al pubblico che potrà partecipare ai dibattiti ed interagire con gli artisti nelle performances.<br />
INCONTRO FRA DIVERSI LINGUAGGI: Parliamo di ACQUA LIBERA TUTTI<br />
performances,  musica,  immagini,discorsi sull’acqua, bene prezioso e sempre più raro, e di come renderla libera ed accessibile a tutti, con il contributo di tutti.</p>
<p>Gli autori ed i lettori che vorranno contribuire con un brano sul tema, potranno intervenire dalle ore 18,30 in poi. si prega di confermare al 340 3479570.<br />
PROGRAMMA EVENTI   21 MARZO 2010<br />
BOLOGNA<br />
H.10,oo LIBRERIA MEL BOOK STORE e LIBRERIA FELTRINELLI<br />
via Rizzoli, 18 e Piazza Ravegnana<br />
VERSI e  PAROLE di ACQUA</p>
<p>- DAVIDE FERRARI legge dl &#8220;DILUVIO UNIVERSALE&#8221;<br />
-CHIACCHIERATA col  PUBBLICO sull’ACQUA con un volontario di GVC ONLUS  e ANDREA CASELLI (CGIL)<br />
H.11,30  LA LINEA WINE  BAR<br />
piazza Re Enzo ¼<br />
PERFORMANCES, SORRISI e IMMAGINI  di ACQUA<br />
- con ELEONORA GALLIANI e VIA DE’ POETI<br />
-VIGNETTE SEMISERIE sull&#8217;ACQUA con ZAP<br />
-GADGET di GVC ONLUS<br />
H.16,oo  CAFFE’ DE LA PAIX<br />
via Collegio di Spagna e Palazzo del Podestà (LA SCIENZA IN PIAZZA)<br />
VERSI e SUONI dal MONDO di ACQUA</p>
<p>-Con MIRCO MUNGARI e VIA DE’ POETI<br />
-ESPOSIZIONE FOTOGRAFICA a cura di GVC ONLUS</p>
<p>H.16,30 RADIOCITTA’FUJIKO 103.100 fm<br />
DOMANDE e RISPOSTE sull’ACQUA</p>
<p>-BOLOBAZZALIVE, GVC ONLUS e VIA DE&#8217; POETI</p>
<p>H.17,30 CAFFE’ DELLA CORTE<br />
corte Isolani, 5<br />
CANTI, RIME e SOGNI di ACQUA</p>
<p>con MIRELLA GOLINELLI (soprano), MAURIZIO DEORITI (pianoforte)<br />
e VIA DE&#8217; POETI</p>
<p>H.18,30 ENOTECA ALTOTASSO<br />
p.zza San Francesco 6/D</p>
<p>PAROLE in LIBERTA’ sull’ACQUA</p>
<p>-OPEN MIKE con GIANMARCO BASTA e VIA DE’ POETI</p>
<p>-IMMAGNINI VIDEO e GADGET a cura di GVC ONLUS </p>
<p>H.20,oo ISTITUTO DI CULTURA GERMANICA</p>
<p>Via De Marchi,4<br />
ACQUA LIBERA TUTTI</p>
<p>RICCIOLI NERI e la Musica di FABRIZIO DE ANDRE’, </p>
<p>i versi di VIA DE’ POETI, LUIGI SEGHEZZO di GVC ONLUS </p>
<p>e CLAUDIO LOLLI</p>
<p>Per informazioni www.viadepoeti.it , www.gvc-italia.org, 3403479570</p>
<p>-l’Associazione Culturale VIA DE’ POETI, nata nel 2003 è da sempre promotrice<br />
della cultura viva e partecipata, sensibile al sociale, ha da sempre dedicato<br />
la giornata mondiale della poesia ad eventi di sensibilizzazione e<br />
coinvolgimento del pubblico</p>
<p>-GVC ITALIA ONLUS nasce nel 2003 opera nei paesi del terzo mondo in cui l’emergenza<br />
acqua è particolarmente grave. Sua massima attività infatti è quella di rendere<br />
accessibile l’acqua alle popolazioni in cui l’emergenza ha raggiunto livelli<br />
drammatici.</p>
<p>Forse non tutti sanno che<br />
“Nei prossimi vent&#8217;anni la quantità d&#8217;acqua disponibile per ogni persona<br />
diminuirà del 30%. Per questo l&#8217;acqua è una risorsa strategica per molti Paesi.”<br />
(Tratto dal World Water Developement report dell&#8217;UNESCO del 2003) </p>
<p>“Se le guerre del Ventesimo secolo sono state combattute per il petrolio,<br />
quelle del Ventunesimo avranno come oggetto del contendere l’acqua”. </p>
<p>(Ismail Serageldin, vicepresidente della Banca mondiale, nel 1995)</p>
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		<title>Baronissi (Sa) Compie 2 anni la nuova struttura di Casa della poesia.</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 21:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[BARONISSI (Sa) Domenica 21 marzo 2010, primo giorno di primavera, giornata mondiale della poesia, compie 2 anni la nuova struttura di Casa della poesia. La casa alloggio (da noi chiamata “casa dei poeti”), con i laboratori e gli archivi di Casa della poesia, parte della sua biblioteca e saletta proiezioni, sarà aperta per tutta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BARONISSI (Sa) Domenica 21 marzo 2010, primo giorno di primavera, giornata mondiale della poesia, compie 2 anni la nuova struttura di Casa della poesia. <span id="more-9692"></span>La casa alloggio (da noi chiamata “casa dei poeti”), con i laboratori e gli archivi di Casa della poesia, parte della sua biblioteca e saletta proiezioni, sarà aperta per tutta la giornata di domenica a tutti gli amici [Via Convento, 21/A, Baronissi (SA)].<br />
Il progetto di Casa della poesia, che nel 2010, dà vita al suo quindicesimo anno di attività, nasce per dare alloggio, ospitalità, &#8220;casa&#8221; appunto, ad una serie di esperienze, relazioni, materiali, documenti, produzioni, progetti. Insieme a questi elementi il progetto originario immaginava di diventare realmente &#8220;casa&#8221; e luogo di approdo per i poeti di tutto il mondo che ad essa fanno riferimento o che si riconoscono nel progetto culturale, di impegno, di solidarietà, d&#8217;incontro.<br />
In questi anni di attività Casa della poesia ha organizzato più di 50 grandi eventi, in diverse città italiane e all’estero (Napoli, Salerno, Baronissi, Amalfi, Pistoia, Benevento, Potenza, Trieste, Sarajevo, Reggio Calabria) e innumerevoli altri incontri, readings, presentazioni in moltissime città italiane; proiezioni, registrazioni, pubblicazioni, tour italiani di poeti stranieri; più di 500 passaggi di poeti di ogni parte del mondo nelle proprie iniziative; una biblioteca-mediateca con più di 15.000 volumi, video, cd; un archivio sonoro sulla poesia tra i più ampi del mondo con più di 15.000 registrazioni, con oltre 700 poeti rappresentati.<br />
Tra i tanti poeti che hanno onorato Casa della poesia della loro presenza ed amicizia, anche alcune autentiche star della poesia internazionale: Ernesto Cardenal, Lawrence Ferlighetti, Tony Harrison, Etel Adnan, Jack Hirschman, Giuseppe Conte, Amiri Baraka (LeRoi Jones), Luis Sepulveda, Jorge Enrique Adoum, Robert Creeley, Izet Sarajlic, Antonio Gamoneda, Ledo Ivo, Mario Benedetti, Francisca Aguirre, Abdullah Sidran, Paul Laraque, Josip Osti, Dane Zajc, Michael McClure, Ken Smith, solo per citarne alcuni (vedi l’elenco completo nel sito www.casadellapoesia.org).<br />
L’idea primigenia nasceva anche dal desiderio di dare aiuto e assistenza a poeti e scrittori che vivessero una situazione di difficoltà (economica, politica, razziale, di censura, ecc.) chiedendo loro, in cambio dell’accoglienza, la disponibilità ad “incontrare” il territorio e le sue istituzioni (studenti, insegnanti, giovani scrittori, seminari, letture, traduzioni, ecc.). Per rispondere a questa necessità ideale e progettuale nasce l’esigenza di dotarsi concretamente di una “casa-alloggio” per poeti, scrittori, intellettuali.<br />
E assieme alla casa-alloggio, c’era da tempo l’esigenza di costruire luoghi di laboratorio e di lavoro per la gestione della grande mole di materiali a disposizione di Casa della poesia (archivi audio, video, creazione di postazioni di registrazione, elaborazione di progetti on-line) per elaborare programmi di accesso e utilizzazione.<br />
Alla luce di tutto ciò, Casa della poesia, ha inaugurato, il 21 marzo del 2008, una nuova struttura per rispondere a queste più ampie esigenze. In essa, oltre alla casa-alloggio, c’è una parte della biblioteca di Casa della poesia, i laboratori, gli archivi, una saletta multimediale per proiezioni, luoghi di studio e ricerca, di progettazione e programmazione delle attività.<br />
In questi due anni hanno “trovato casa” nella struttura di via Convento 21/a, molti prestigiosi ospiti: Michael McClure e l’artista Amy Evans, Jack Hirschman, Agneta Falk, Sinan Gudzevic, Josip Osti, Guadalupe Grande, Carlo Bordini, Juan Carlos Mestre, Sotirios Pastakas, Maram al-Masri, Gianluca Paciucci, Paul Polansky, Opal Palmer Adisa, Ivo Machado, Michel Cassir, Gerald Augustin, Marco Cinque, il percussionista Maurizio Carbone, la musicologa Claudia Christiansen, l’artista Ana Erra Guevara Lynch, le studiose di letteratura nordamericana Giada Diano e Valentina Confido.<br />
Il complesso delle attività di Casa della poesia, l’approccio internazionalista, la costanza delle proposte, l’autonomia culturale assoluta dell’organizzazione, insieme ad una conoscenza e una professionalità riconosciuta a livello internazionale dei suoi organizzatori, che stanno negli anni imponendo una loro “visione” del fare cultura e questo ulteriore tassello, rendono Casa della poesia un caso davvero unico nel panorama nazionale ed internazionale, riconoscibile e riconosciuto.<br />
Il programma della giornata, che, come è ormai tradizione, segue i tempi di una vera casa è scandito da diversi appuntamenti:<br />
La mattina alle ore 11,30, insieme ad un buon caffè, un tè e un dolce, sarà proiettato un piccolo gioiello del 1918, “Baryshnya i khuligan” di Yevgeni Slavinsky, film che vede non solo come coautore e sceneggiatore, ma come attore protagonista, il grande poeta Vladimir Majakovsky .<br />
Nel pomeriggio, alle ore 18,00, saranno presentati in video alcuni dei “poeti di Casa della poesia”: Allen Ginsberg, Jorge Enrique Adoum, Juan Carlos Mestre, Janine Pommy Vega, Mario Benedetti, Jack Hirschman, Ken Smith, ecc. ecc.<br />
Il 21 marzo, oltre ai rimandi già detti (primo giorno di primavera, giornata mondiale della poesia, 2º anno della nuova struttura di Casa della poesia) è anche il giorno di nascita di Alda Merini, scomparsa pochi mesi fa.<br />
Proprio per ricordare e rendere omaggio alla grande poetessa, alle ore 21,00, sarà proiettato un film a lei dedicato.<br />
Si tratta di un documentario prodotto da Cult Network Italia, “Incontro con Alda Merini” (dalla serie “La farina del diavolo”, di Paolo Calcagno).<br />
Introdurranno Sergio Iagulli e Giancarlo Cavallo.<br />
Alla fine, come già in passato, prima di chiudere la serata, salutarsi e andare a letto, “il racconto della buona notte” di Raffaella Marzano._</p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>Domenica 21 marzo 2010</p>
<p>Ore 11,00<br />
Apertura della “casa dei poeti”</p>
<p>Ore 11,30<br />
Un caffè con Vladimir Majakowsky<br />
Proiezione<br />
“Baryshnya i khuligan”<br />
(1918)<br />
di Yevgeni Slavinsky e Vladimir Mayakowsky</p>
<p>Ore 18,00<br />
Poeti di Casa della poesia<br />
Letture in video<br />
Jack Hirschman, Juan Carlos Mestre, Jorge Enrique Adoum, Allen Ginsberg, Martin Matz, Michael McClure, Janine Pommy Vega, Tony Harrison, ecc. ecc.</p>
<p>Ore 21,00<br />
“Incontro con Alda Merini”<br />
Proiezione film di Paolo Calcagno<br />
Presentano Sergio Iagulli e Giancarlo Cavallo</p>
<p>Ore 23,00<br />
“Il racconto della buona notte”<br />
di Raffaella Marzano<br />
________________________________________</p>
<p>Casa della poesia<br />
via del Convento 21/a<br />
Baronissi (SA)</p>
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		<title>Pignataro Maggiore (Ce) III Edizione &#8216;Poesia e Musica per la Festa della donna&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 22:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[PIGNATARO MAGGIORE (Ce) Recital di Musica e Poesia per la Festa della donna. Musica Anna Apice e Antonietta De Pascale al Pianoforte. Poesie di Prevèrt, Neruda, Gilbran, Merini, Lorca recitate da Almerico Morgana, Arianna Marra, Giulia Parisi, Rosamaria Palmieri, Eva  De Chiara, Rosa Sellitto.
 Quest&#8217;anno a parlare sono poetesse e poeti di altissimo spessore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PIGNATARO MAGGIORE (Ce) Recital di Musica e Poesia per la Festa della donna. Musica Anna Apice e Antonietta De Pascale al Pianoforte. Poesie di Prevèrt, Neruda, Gilbran, Merini, Lorca <span id="more-9306"></span>recitate da Almerico Morgana, Arianna Marra, Giulia Parisi, Rosamaria Palmieri, Eva  De Chiara, Rosa Sellitto.<br />
 Quest&#8217;anno a parlare sono poetesse e poeti di altissimo spessore artistico, che hanno la forza di abbattere luoghi comuni e inautenticità sull&#8217;Amore. La musica, su un pianoforte a 4 mani, farà da basso ostinato e architrave dell&#8217;intera serata. Un evento da non perdere per il suo taglio controcorrente e creativo, lontano dai clichè sessuomani e mortificanti<br />
Domenica 7 marzo 2010 Ore 19.00<br />
Sala Concerti - Palazzo Vescovile – Pignataro M.</p>
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