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	<title>www.caserta24ore.it &#187; Recensioni</title>
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	<description>L'informazione culturale dalla provincia di Caserta: associazioni, società, spettacoli, mostre, libri, arte, musica, storia, letteratura news</description>
	<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 21:25:38 +0000</pubDate>
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		<title>Carinola. &#8220;Ricordi di guerra&#8221; di Umberto Di Donato</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 20:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[CARINOLA (Ce) Un conterraneo narra storie di usi, costumi e tragedie della sua infanzia Umberto Di Donato che vive a Milano dal 1958, ritorna al suo paese natale per raccontare ai giovani, con un suo nuovo libro, le miserie e le tragiche vicende causate dalla guerra del 1943. Sabato 7 agosto 2010 nella Sala Conferenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CARINOLA (Ce) Un conterraneo narra storie di usi, costumi e tragedie della sua infanzia Umberto Di Donato che vive a Milano dal 1958, ritorna al suo paese natale per raccontare ai giovani,<span id="more-12409"></span> con un suo nuovo libro, le miserie e le tragiche vicende causate dalla guerra del 1943. Sabato 7 agosto 2010 nella Sala Conferenze di Palazzo Novelli di Carinola, alla presenza di personalità locali e con il Patrocininio del Comune di Carinola e del Museo della Macchina da Scrivere di Milano, sarà presentato il libro: “Non più<br />
Guerra”. Saranno anche proiettate foto d’epoca, relative a persone e luoghi citati nel testo. L’autore sarà a disposizione del pubblico per un aperto dibattito L’evento è organizzato dalla Cooperativa LILLADIS di Carinola, sotto la Direzione della Dottoressa Antonella Di Stasio.<br />
L’autore, nato a Casanova di Carinola nel 1935 e vissuto sino all’età di 19 anni a<br />
Caserta, nel 1958, dopo avere compiuto gli studi nell’Istituto Tecnico per Ragionieri,<br />
approda a Milano come impiegato alla Banca Commerciale Italiana, con ufficio nel<br />
cuore della città, nella prestigiosa Piazza della Scala.<br />
Non ha mai dimenticato il suo paese natale, anzi oggi lo pone all’attenzione dei lettori,<br />
narrando l’origine della propria famiglia, le vicende belliche dell’autunno 1943,<br />
vissute a Casanova da sfollato dopo il primo bombardamento della Città di Caserta.<br />
Con questo suo nuovo libro Di Donato propone ai lettori uno spaccato delle tragedie,<br />
piccole e grandi, vissute dalla cittadinanza. Partendo da questi eventi storici approfitta<br />
per descrivere con affascinanti particolari usi e costumi, attrezzi agricoli e domestici<br />
ormai superati: la pratica contro il “malocchio”, l’impiego dello strame, l’uso della<br />
“cannela” per illuminazione, il mattone scaldaletto, ecc. Attrezzi e strumenti<br />
casalinghi usati a quei tempi rivivono nelle parole e nelle immagini dell’autore per<br />
conservarne il ricordo contro l’inevitabile oblio, nonché per conoscenza dei più<br />
giovani.<br />
Non meno suggestiva e arricchita da inediti particolari appare la descrizione di parenti<br />
e personaggi che hanno lasciato un profondo segno nella storia del piccolo, ridente<br />
borgo natio: il generale Giuseppe Barbiani e la moglie Ermelinda De Boni, il medico<br />
Raffaele Troianiello, il primo “Guardia Bosco” del comune, Francescantonio<br />
Troianiello, l’amato fratello Pio con i suoi scritti, l’amico di giochi Tommaso e altri.<br />
L’autore, infine, partendo dalla sua personale triste esperienza di ragazzo tra i ragazzi,<br />
succubi innocenti delle infauste decisioni prese alle spalle della popolazione, lancia un<br />
grido ai giovani, che costituiranno la classe dirigente del domani: Non più Guerra! E’<br />
l’auspicio che in futuro i contrasti tra popoli vengano affrontati e risolti con le<br />
argomentazioni e le proposte verbali, senza dover mai più ricorrere all’uso delle armi.<br />
Il lettore viene catturato dal susseguirsi degli avvenimenti e dagli usi di vita di allora e<br />
rimane incantato di fronte alla freschezza delle descrizioni e dei dettagli di vita che<br />
sembrano lontani molti secoli<br />
Il libro, edito dalla EDB di Milano, potrà essere acquistato, firmato dall’autore, a<br />
prezzo scontato durante la presentazione. Successivamente può essere richiesto al n.<br />
3478845560 o alla mail: umberto1935@libero.it.<br />
Note biografiche di Umberto Di Donato<br />
E’ nato a Casanova di Carinola il 5 giugno 1935, dove è rimasto solo tre anni.<br />
Sino al diploma di Ragioniere è vissuto con la famiglia a Caserta.<br />
Nell’agosto del 1958 si reca a Milano dove viene assunto dalla Banca Commerciale<br />
Italiana, in cui lavorò per ben trent’anni.<br />
Uomo eclettico e superattivo, a lato del lavoro ha coltivato molte attività artistiche.<br />
Ha dipinto a olio paesaggi colorati e ha raccolto monete, ma la sua vera grande<br />
passione è scaturita da un senso di riconoscenza nei confronti di uno strumento che lo<br />
ha agevolato nel suo percorso lavorativo: la macchina da scrivere.<br />
A questo strumento relegato dall’avvento del computer tra gli oggetti di archeologia<br />
industriale, sta dedicando molto tempo della sua vita, avendo fondato il “Museo della<br />
Macchina da Scrivere” di Milano, che dirige personalmente.<br />
Ha pubblicato prima di “Non più Guerra” altri tre libri e precisamente: “Il Tasto<br />
Magico”, “La Penna il Tasto e il Mouse” e “La Scrittura degli Dei e di Braille</p>
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		<title>Il Libro.&#8221;Otto ragazzi, sedici genitori, una storia&#8221; di Domenico Delle Curti</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 10:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA["Marcianise""Domenico Delle Curti""Delle Curti"]]></category>

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		<description><![CDATA[IL LIBRO. (di P: M.) MARCIANISE Federica, Marco, Gianluigi, Carmen, Liana, Marcello, Marta e Luca. Otto ragazzi di quarta superiore che sembrano uniti dallo stesso problema. Gli otto &#8220;pagnottoni&#8221; esprimono anche fisicamente il disagio che stanno vivendo nel mondo esterno: le canne, il fumo, i discorsi sul sesso, l&#8217;alcool, il tour serale nei bar, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL LIBRO. (di P: M.) MARCIANISE Federica, Marco, Gianluigi, Carmen, Liana, Marcello, Marta e Luca. Otto ragazzi di quarta superiore che sembrano uniti dallo stesso problema. Gli otto &#8220;pagnottoni&#8221; esprimono anche fisicamente il disagio che stanno vivendo nel mondo esterno: le canne, il fumo, i discorsi sul sesso, l&#8217;alcool, il tour serale nei bar, le liti e le incomprensioni familiari, e gli episodi di bullismo, riempiono la loro routine, e sono un&#8217;apparente valvola di sfogo al loro già provato mondo interiore. Ma un giorno&#8230; durante il loro percorso scolastico e il loro percorso adolescenziale, incontrano Matteo, che per loro si rivela subito &#8220;L&#8217;amico dai capelli grigi&#8221;. I ragazzi iniziano quindi un&#8217;appassionata ricerca di Matteo, che si rivelerà poi una ricerca di se stessi, e , tra peripezie varie, troveranno più di quello che stanno realmente cercando: i loro genitori. Si delineano così le vicende di &#8220;Otto ragazzi, sedici genitori, una storia&#8221;. &#8220;In fondo - spiega l&#8217;autore in quarta di copertina -  è la storia di tutti noi. Forse insieme si può provare.<br />
Domenico Delle Curti è nato nel 1956 a Marcianise, dove vive con la moglie Luisa Laurenza e i suoi tre figli: Raffaele, Fabiana e Angelo. Medico chirurgo, si occupa di psicoterapia familiare. Impegnato da sempre in intense esperienze nel mondo dell&#8217;associazionismo e della cultura. Ha pubblicato &#8220;Buongiorno e grazie. Biografia di un politico non in linea&#8221;, Firenze, 2008.<br />
Il libro. Domenico Delle Curti &#8220;Otto ragazzi, sedici genitori, una storia&#8221; , ed. Guida, Napoli, 2010, pp.183, euro 12.</p>
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		<title>&#8220;Memorie di una signorina per bene&#8221; di Angela Russo</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 08:40:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[IL LIBRO &#8220;Memorie di una signorina per bene&#8221; di Angela Russo, beneventana di adozione toscana, è un libro di memorie ed allo stesso tempo uno spaccato dell’Italia di cinquant’anni fa, attraverso la storia personale e familiare rievocata dall’autrice, che ci introduce con garbo in un mondo, quello di una cittadina di provincia, meglio di quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL LIBRO &#8220;Memorie di una signorina per bene&#8221; di Angela Russo, beneventana di adozione toscana, è un libro di memorie ed allo stesso tempo uno spaccato dell’Italia <span id="more-12192"></span>di cinquant’anni fa, attraverso la storia personale e familiare rievocata dall’autrice, che ci introduce con garbo in un mondo, quello di una cittadina di provincia, meglio di quanto saprebbero fare decine di trattati sociologici.<br />
Appartenente ad una delle famiglie più facoltose e in vista di Benevento, la Russo rievoca l’infanzia protetta nell’entourage familiare, tra padre, madre, zie, nonni, cugini, sorella, governanti, donne di servizio, autisti, giardinieri. Una sorta di “curtis medievale”, con rari momenti di vita fuori dal contesto domestico, su cui si stagliano, possenti e prepotenti, le figure maschili, a cominciare dal papà sempre urlante ed il nonno silenzioso, entrambi con il debole per le donne e viveur patentati. La madre, donna di gran carattere, mai piegata dalla prepotenza del marito. Le altre figure femminili, giovani e vecchie, tutte con la propria storia ed il proprio temperamento, descritto con estrema precisione.<br />
La fabbrica Russo, che produce legnami, creata dal nulla dall’intraprendente nonno Marino, gran cervello, molto versato negli affari. Distrutta dai bombardamenti del ’43 e subito ricostruita grazie all’immensa fortuna accumulata dal suo fondatore. I privilegi legati al censo. L’educazione alle buone maniere, le inquietudini dell’adolescenza, le prime sigarette fumate di nascosto ed i bikini indossati quando si poteva. L’avversione per la scuola, o meglio, per i professori che non amavano quello che insegnavano, e l’incontro col grande Gianni Vergineo, docente di filosofia, ma prima ancora maestro di vita, che finalmente le schiude nuovi orizzonti di conoscenza. Gli studi universitari compiuti a Roma, l’incontro con il primo marito, un timido medico figlio della buona borghesia romana. La vita con il nuovo compagno.<br />
Nessuna nostalgia, niente giudizi o bilanci. “Solo riconoscenza”.<br />
Il libro, godibilissimo, si legge tutto d’un fiato e l’effetto è esilarante.</p>
<p>ALCUNI ESTRATTI<br />
____________________</p>
<p>Padre padrone<br />
Mio padre ebbe sempre il sesso come sua croce e delizia. Lo consumava avidamente, come le sigarette. E non lo nascondeva.<br />
- un’estate in cui eravamo in vacanza al mare a Manfredonia, correvano gli anni ’50, mio padre portò mia madre ed i suoi di lei genitori da Padre Pio. Tutti si confessarono ed ebbero l’assoluzione. Quando fu il turno di mio padre, entrò nel confessionale e ne uscì stralunato pochi minuti dopo. Padre Pio gli aveva chiesto, prima che lui aprisse bocca, in dialetto, come lui faceva “Uagliò, quanti soldi e’ spennuto pe’ femmene?”. Mio padre, interdetto, rispose “Non me lo ricordo” “Ce vedimm’ quann’ t’è turnata a’ memoria”. Per mio padre questo evento, di cui furono testimoni mia madre e i miei nonni, fu un dramma. Cominciò a frequentare assiduamente la basilica della Madonna delle Grazie. (…). Molti anni dopo un operaio della ditta si recò a San Giovanni Rotondo. Padre Pio gli disse “Di’ a u’ padrone ca u’ sto’ aspettann’”. (…)<br />
Il sesso tanto era frequentato e praticato da lui, tanto doveva essere tenuto a distanza siderale da tutte, dico tutte, le donne di casa.</p>
<p>Siamo ricchi<br />
Ogni nucleo familiare aveva in dotazione due donne di servizio ed una governante/bambinaia. Una lavandaia lavava a turno per tutti e quindi era in comune. La lavandaia si chiamava Giovannina. Era magra, nodosa nel corpo e nelle mani, vestita di nero. Le mani le ricordo deformate dall’artrosi e dall’uso, erano rosse e gonfie. Aveva i capelli raccolti sulla nuca, il tuppo… Non parlavamai, era sempre incupita, presa soltanto dalla sua fatica immane. Lavava, in un locale che era nel giardino dei miei nonni e che dava sulle prime propaggini della ditta. Piccolo giardino che nessuno frequentava se non Giovannina. Lavava con la soda e i suoi bucati erano bianchissimi.Nutro ancora per lei un profondo e doloroso affetto.</p>
<p>Il tango col caschè<br />
Anche io avevo i miei numerosi corteggiatori. Si incapricciavano dei miei dinieghi, della mia sfuggevolezza, del mio erotismo in fiore presente e negato. Li ponevo sempre tutti in difficoltà con domande esistenziali mutuate da Jaspers, Heidegger… Sbarcavo poi, ogni mattina, davanti la scuola dalla Alfa 1900 color argento con autista. Il fatto mi donava irraggiungibilità ed io aggiungevola mia spocchia. Mi sono anche “fidanzata” due volte.</p>
<p>EDIZIONI REALTA’ SANNITA BENEVENTO</p>
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		<title>Donna e uomo: due modi di essere umano”</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 19:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[SANT&#8217;ARPINO Sarà presentato domani mattina alle 10:30 nella sala convegni del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” il libro “Donna e uomo: due modi di essere umano” di Enrica Romano. L’incontro con la scrittrice santarpinese avverrà nell’ambito del ricco calendario della rassegna letteraria “Sulle orme del Cantor d’Enea”, ideata ed organizzata dalla Pro Loco cittadina guidata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SANT&#8217;ARPINO Sarà presentato domani mattina alle 10:30 nella sala convegni del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” il libro “Donna e uomo: due modi di essere umano” di Enrica Romano<span id="more-11563"></span>. L’incontro con la scrittrice santarpinese avverrà nell’ambito del ricco calendario della rassegna letteraria “Sulle orme del Cantor d’Enea”, ideata ed organizzata dalla Pro Loco cittadina guidata dal Presidente Aldo Pezzella. Alla manifestazione, che sarà aperta dal saluto del Pezzella, e a cui è stato invitato anche il sindaco Eugenio Di Santo in rappresentanza dell’amministrazione comunale, e che sarà moderata dalla professoressa Adele D’Ambra, interverranno Angelo Dell’Amico, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “V. Rocco” e Maria Cinquegrana, coordinatrice della rassegna. A relazionare sul lavoro della Romano si alterneranno Roberta De Rosa, presidente dell’Associazione Progetto Famiglia Vita di Caserta; Santina Dell’Aversana, pedagogista esperta di disagio minorile; Anna Lamo, Psicologa psicoterapeuta; Angela Ruggiero, ex Direttore Generale Asl Ce2. E’ la coordinatrice Cinquegrana ad illustrare come “venire al mondo maschio o femmina non è una variabile irrilevante”, con questa frase la nostra autrice introduce un argomento non semplice, ma comunque appassionante e interessante”. “Nel testo la dottoressa Romano- prosegue la Cinquegrana- non afferma la supremazia di un sesso sull’altro, ma evidenzia come i due percorsi siano differenti tra loro, la crescita di un uomo attraversa fasi diverse rispetto a quelli che incontra una donna nel suo sviluppo.  Attraverso il pensiero di diversi autori che si sono interessati dell’identità di genere, traccia un percorso di etica che la porterà a sostenere, alla fine delle sue riflessioni, che il pensiero della differenza deve rivedere il concetto di salute psicologica e il concetto di maturità, che non possono coincidere semplicemente con un’identità basata sull’autonomia e sulla separazione, ma devono riconoscere e assimilare l’esperienza della relazione, dell’intimità e dell’interdipendenza”. La presentazione sarà allietata da momenti di musica offerti dal gruppo musicale dell’ I.C.S V. Rocco, che si alterneranno alle varie relazioni. </p>
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		<title>Capua 19 Giugno, Presentazione libro &#8220;Il Regno delle Due Sicilie: tutta la verità&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 20:38:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[CAPUA Il giornalista Fernando Riccardi presenta il libro Il Regno delle Due Sicilie. Tutta la verità
Sabato 19 giugno 2010, ore 19.00 Libreria Guida, Palazzo Lanza Corso Gran Priorato di Malta 25 - Introduce Giovanni Salemi, Presidente associazione Capitano G. de Mollot
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			<content:encoded><![CDATA[<p>CAPUA Il giornalista Fernando Riccardi presenta il libro Il Regno delle Due Sicilie. Tutta la verità<br />
Sabato 19 giugno 2010, ore 19.00<span id="more-11540"></span> Libreria Guida, Palazzo Lanza Corso Gran Priorato di Malta 25 - Introduce Giovanni Salemi, Presidente associazione Capitano G. de Mollot</p>
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		<title>Marcella Boccia, Perla Polidoro. I 33 gradi del Rito Scozzese</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 20:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[(di Concetta Di Lorenzo- MezzigiornoItalia)  Marcella Boccia &#8220;Perla Polidoro. I 33 gradi del Rito Scozzese&#8221; - Con un matrimonio in Kashmir ha inizio l&#8217;avventura di Perla Polidoro. Avventura che prosegue veloce per le vie della caotica città di Napoli alla ricerca di risposte da dare ad una serie di indizi lasciati dal nonno che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(di Concetta Di Lorenzo- MezzigiornoItalia)  Marcella Boccia &#8220;Perla Polidoro. I 33 gradi del Rito Scozzese&#8221; - Con un matrimonio in Kashmir ha inizio l&#8217;avventura di Perla Polidoro. Avventura che prosegue veloce per le vie della caotica città di Napoli alla ricerca di risposte da dare ad una serie di indizi lasciati dal nonno che la condurranno alla setta del Rito Scozzese Antico e Accettato. E poi ritorna lì, dove tutto è cominciato, in Kashmir, il thriller di Marcella Boccia, poetessa e musicista di Baia e Latina, Caserta, Perla Polidoro. I 33 gradi del Rito Scozzese.<br />
Il romanzo nasce spontaneamente, presentandosi come &#8220;la sintesi di un lungo lavoro di ricerca e di analisi di alcuni documenti originali appartenuti ad un adepto italo-americano del Rito Scozzese Antico ed Accettato&#8221;, documenti che hanno portato l&#8217;autrice a scoprire che &#8220;molti presidenti americani e grandi personaggi della storia dell&#8217;umanità sono stati,e sono tuttora, affiliati alla setta&#8221;.<br />
La trama scorre leggera, fluida, spesso ironica perché <<non si può vivere senza ironia! La vita sarebbe davvero triste se non ci soffermassimo, di tanto in tanto, sulla comicità di certi avvenimenti&#8221;. La morte è descritta con serenità, come &#8220;la conseguenza naturale dello studio dello yoga&#8221;. Non c&#8217;è pensiero che si accavalli, ragionamento che sfugga, tutto è semplice, immediato, diretto.<br />
Il modello di riferimento è il romanzo americano, il poliziesco, per la sua credibilità &#8220;perché il lettore contemporaneo è intelligente, lucido e partecipa con interesse alla lettura&#8221;. Semplice il confronto con il protagonista dei romanzi di Dan Brown, soprattutto perché quando &#8220;la trama ruota intorno ad un mistero storico o archeologico, il protagonista non può che essere un profondo conoscitore della materia, dunque uno storico o un archeologo&#8221;. Ma &#8220;Perla è una donna, e ciò la distingue nettamente dai protagonisti maschili di altri romanzi. E&#8217; esperta di filosofia indiana, e questo influenza tutta la sua vita, sia nel lavoro che nella sfera privata&#8221;. Ironia, inganni, scoperte tanto forti da sconvolgere la fantasia del lettore. Queste le caratteristiche di un thriller innovativo, sapientemente scritto, per avere una storia completamente al femminile a cui appassionarsi.<br />
Marcella Boccia, Perla Polidoro. I 33 gradi del Rito Scozzese. Mjm editore, Milano, pp.237, euro 14,00<br />
Concetta Di Lorenzo</p>
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		<title>“Uno Stradivari napoletano”, dedicato a Roberto Murolo</title>
		<link>http://www.caserta24ore.it/16062010/%e2%80%9cuno-stradivari-napoletano%e2%80%9d-dedicato-a-roberto-murolo/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 20:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[SAN NICOLA LA STRADA - Appuntamento estivo con la rassegna “Autori di Carta”, organizzata dal Comune, in collaborazione con l’Ufficio Comunicazione dell’Ente. Venerdì 18 giugno, infatti, con inizio alle ore 18.30, nel suggestivo “aranceto”, all’interno della Villa Comunale del Complesso Borbonico   “Madonna delle Grazie”, è in agenda l’incontro con il M° Espedito Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAN NICOLA LA STRADA - Appuntamento estivo con la rassegna “Autori di Carta”, organizzata dal Comune, in collaborazione con l’Ufficio Comunicazione dell’Ente. Venerdì 18 giugno,<span id="more-11484"></span> infatti, con inizio alle ore 18.30, nel suggestivo “aranceto”, all’interno della Villa Comunale del Complesso Borbonico   “Madonna delle Grazie”, è in agenda l’incontro con il M° Espedito Di Marino che presenta il libro “Uno stradivari napoletano”. Espedito De Marino attraverso le pagine di questo libro, aiutato dalla sua magica chitarra, racconta quello che è stato il suo vero maestro: Roberto Murolo. Un viaggio lungo 16 anni, dal 1987 al 2003, fra storie, aneddoti, musiche, poesie e canzoni più care a Roberto Murolo tratte dal repertorio dell’Antologia Muroliana. “Il racconto “inedito” della mia favola più bella nel pentagramma napoletano” ha dichiarato il maestro De Marino. Si tratta, dunque, di  un concerto/presentazione del libro dedicato a Roberto Murolo con allegato dvd e cd “Liberi x liberare” ispirato a San Pietro Nolasco, alla Madonna della Mercede e alla Madonna di Carpignano. All’incontro con il M° Espedito De Marino, introdotto e moderato da Pasquino Corbelli, interverranno il noto professore di Virologia presso l’Università di Napoli Giulio Tarro, amico personale di Roberto Murolo, Padre Giovannino Fabiano, rettore del Convento Padri Mercedari di Brindisi e padre spirituale di Espedito De Marino. Il sindaco Angelo Pascariello e il presidente del consiglio comunale Raffaele Narducci porteranno il saluto dell’Amministrazione Comunale. </p>
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		<title>Fratelli d&#8217;Italia: il difficile percorso dell&#8217;Unità</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 20:58:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Nord e Sud attraverso un viaggio nel cuore della stampa italiana dal 1945 al 1947&#8243;. Un libro di Matilde Iaccarino racconta gli anni che portarono alla Repubblica. Per la Festa della Repubblica, l&#8217;autrice sarà ospite del comune di San Giorgio a Cremano - Villa Bruno ore 18,30 - per il convegno:
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Nord e Sud attraverso un viaggio nel cuore della stampa italiana dal 1945 al 1947&#8243;. Un libro di Matilde Iaccarino racconta gli anni che portarono alla Repubblica. Per la Festa della Repubblica, l&#8217;autrice sarà ospite del comune di San Giorgio a Cremano - Villa Bruno ore 18,30 - per il convegno:<br />
&#8220;2 giugno: festa della Repubblica, festa degli Italiani&#8221;. &#8220;Fratelliditalia&#8221; racconta il difficile percorso dell&#8217;unità, tema scottante ed attualissimo, della formazione della nazione italiana, tra miti, fraintendimenti, luoghi comuni, speranze e disillusioni. Come si diventa &#8220;Fratelliditalia&#8221;? <span id="more-11155"></span>Lo si è mai diventati davvero? E chi o cosa ha contribuito alla creazione di differenze o ha allungato le distanze tra le due Italie al punto da trovare difficile stare insieme? Questo libro presenta la narrazione storica, documentata attraverso le pagine dei giornali più rappresentativi del secondo Dopoguerra, delle difficoltà reali o presunte che, all&#8217;indomani del 1945, l&#8217;Italia si trovò ad affrontare sulla strada della unità, c000000000000000000on tensioni, speranze, nutrite da un immaginario collettivo che andava via via definendosi su ciò che era il Sud e ciò che era il Nord.</p>
<p>Il libro, ricco di riferimenti, lettere, storie raccontate dai giornalisti, inchieste, indaga a largo spettro, sul biennio 1945-1947, mettendo in luce molti aspetti di una irrisolta questione meridionale e anche di una questione settentrionale: si passa in rassegna l&#8217;anno cruciale della Liberazione, vissuto in maniera del tutto diversa al Sud e al Nord, il fatidico 1946 con la scelta repubblicana, le agitazioni sociali e politiche del 1947.</p>
<p>&#8220;Sono gli anni in cui l&#8217;Italia si doveva fare e anche gli italiani, che si conoscevano davvero poco - spiega l&#8217;autrice, Matilde Iaccarino - le due Italie erano profondamente lontane. Tuttavia, emerge chiara la volontà di tanti gruppi sociali, di cittadini, soprattutto meridionali, di farla questa Italia, di ritrovarsi uniti nella solidarietà, nella scelta di rompere col passato, con le recriminazioni su chi ha avuto di più o di meno, per costruire un progetto nuovo e autentico, questa volta, di nazione. Dai giornali emergono però le responsabilità dei governi che spesso, in quegli anni, presi dall&#8217;emergenza, non seppero cogliere i segnali di una separazione tra Nord e Sud che non avrebbe tardato a dare i suoi frutti politici più pericolosi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Fratelliditalia: il difficile percorso dell&#8217;unità: Nord e Sud attraverso un viaggio nel cuore della stampa italiana dal 1945 al 1947&#8243; è un libro di Matilde Iaccarino, è edito da &#8220;Antonio Pisano Editore&#8221;. </p>
<p>Il libro è la ricostruzione storica attraverso i giornali dell&#8217;epoca, di come i meridionali, dalla gente comune agli intellettuali, percepissero gli italiani del Nord e di come questi ultimi vedessero &#8220;quelli&#8221; del Sud. Il lavoro è frutto di una lunga ricerca tra Napoli, Roma e Milano ed esamina una fetta di storia italiana che è soprattutto la ricostruzione di un modo di sentire, di vedere e di vedersi italiani, in un periodo particolare in cui si posero le basi per la Repubblica.</p>
<p>Mercoledì prossimo il Comune di San Giorgio a Cremano celebrerà la giornata con l&#8217;evento: &#8220;2 giugno: festa della Repubblica, festa degli Italiani&#8221;, per ricordare i valori della resistenza al nazi-fascismo ed i principi fondanti del nostro Stato e della nostra Costituzione. Alle 18.30, presso la biblioteca comunale di villa Bruno, si terrà un convegno a cui prenderanno parte la professoressa Matilde Iaccarino ed il colonnello Luigi Masiello (responsabile dell&#8217;ufficio comunicazione del secondo FOD dell&#8217;Esercito Italiano).<br />
Matilde Iaccarino, è nata a Pozzuoli; giornalista e appassionata di letteratura (ha pubblicato alcune raccolte di poesie e racconti) ed è impegnata da molti anni nella ricerca storica. Si occupa principalmente di storia contemporanea, alternando al lavoro d&#8217;archivio quello legato alla storia orale e ai giornali d&#8217;epoca. Ha collaborato con prestigiosi istituti di ricerca, come l&#8217;Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e l&#8217;Istituto Italiano per gli Studi Storici &#8220;Benedetto Croce&#8221;; attualmente fa parte della redazione del «Bollettino Flegreo» e insegna italiano e latino presso l&#8217;Istituto superiore di Bacoli.</p>
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		<title>il Libro: Consiglio di Classe. Gli scrittori raccontano la scuola italiana</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 14:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Paolo Mesolella) Un libro davvero interessante che si legge tutto d&#8217;un fiato. &#8220;Consiglio di classe: gli scrittori raccontano la scuola italiana&#8221;, appena pubblicato da Ediesse- Roma, con prefazione di Filippo La Porta, ci dà uno spaccato della nostra scuola davvero sorprendente. Nel libro, quattordici scrittori che insegnano nella scuola, raccontano la loro esperienza parlando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(di Paolo Mesolella) Un libro davvero interessante che si legge tutto d&#8217;un fiato. &#8220;Consiglio di classe: gli scrittori raccontano la scuola italiana&#8221;, appena pubblicato da Ediesse- Roma, con prefazione di Filippo La Porta, ci dà uno spaccato della nostra scuola davvero sorprendente.<span id="more-11142"></span> Nel libro, quattordici scrittori che insegnano nella scuola, raccontano la loro esperienza parlando di sé, dei colleghi, degli alunni della burocrazia, delle gite scolastiche, dei concorsi, del precariato, del Ministro Gelmini. Ne emerge una denuncia impietosa di una situazione insostenibile e per di più destinata a peggiorare. Per colpa di chi? - si domanda  la Porta: Per colpa di tutti: dei docenti, delle famiglie, degli studenti, della classe dirigente. Ai problemi strutturali, si aggiunge una crescente indifferente della società nei confronti di un&#8217;istituzione di cui non si percepisce più il valore.  Una scuola in cui domina il nichilismo, senza più la foducia di una volta.Tanti capitoli che sono tanti specchi diversi del Pianeta scuola: quella in carcere, in ospedale, quella degli esami, dei consigli di classe, delle gratuatorie permanenti, delle gite scolastiche e degli scrutini finali. Molto bello il contributo di Cosimo Argentina &#8220;La pagella di Mohamed&#8221;. L&#8217;alunno di un insegnante precario di diritto bocciato, con tutti quattro, tranne unh otto in diritto. &#8220;quanto a me, scrive Argentina, precario e fuori sede, come Mohamed, a fine anno faccio come al solito le valigie e aspetto di sapere di che morte devo morire&#8221;.</p>
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		<title>S. Nicola La Strada - Stammlager XA Bremervorde: memorie di un internato”</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 13:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[(di Nunzio De Pinto) SAN NICOLA LA STRADA -  Questa sera, con inizio alle ore 19.00, presso il Salone delle Conferenze del Real Sito Borbonico Valeria Tramontano, presenterà “Stammlager XA Bremervorde: memorie di un internato” per le edizioni della Casa Editrice Kimerik. Alla presentazione saranno presenti, oltre all&#8217;autrice, il sindaco Angelo Antonio Pascariello, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(di Nunzio De Pinto) SAN NICOLA LA STRADA -  Questa sera, con inizio alle ore 19.00, presso il Salone delle Conferenze del Real Sito Borbonico Valeria Tramontano, presenterà “Stammlager XA Bremervorde<span id="more-11126"></span>: memorie di un internato” per le edizioni della Casa Editrice Kimerik. Alla presentazione saranno presenti, oltre all&#8217;autrice, il sindaco Angelo Antonio Pascariello, il giornalista Lucio Bernardo, Pasquino Corbelli, il consigliere regionale del Pdl, Angelo Polverino e la giornalista Annarita Venditti, redattrice della rubrica “Cronaca ed attualità” de “La vita in diretta”, docente di linguaggio e comunicazione alla Pontificia Università Urbaniana. La giovane autrice nel romanzo narra la storia del nonno Domenico Delli Paoli, che, nel periodo dell&#8217;internamento, è stato testimone di assurde atrocità e che, grazie anche a sua nipote, ha trovato il coraggio di raccontarle e, quel che è più importante, di narrarle alla propria famiglia. Domenico Delli Paoli amato per la sua forte sensibilità ed attaccamento ai valori della famiglia, era nato il 18 novembre 1921 da genitori contadini, unico maschio di sei figli, tutti rampolli di quella amena terra sannicolese che non ebbe mai a lasciare se non per i tristissimi eventi bellici del secondo conflitto mondiale che lo strapparono per lunghi anni al calore di mamma Marianna Abbate, del papà Pasquale e di cinque sorelle. “Uomo mite, onesto, puro d’animo” - ha affermato Valeria Tramontano, laureata in Scienze Giuridiche ed attualmente iscritta alla laurea specialistica in Giurisprudenza - “fu testimone di assurde atrocità consumate davanti ai suoi increduli occhi durante gli anni della prigionia in Germania, in un campo di lavoro, uno Stammlager, appunto, a Bremervorde, schiavo di Hitler. Fu proprio lì, durante gli anni dell’internamento” - ha aggiunto - “che contrasse i primi segni di una malattia contro la quale ha lottato, con indomita volontà, spinto dalla sua immensa voglia di vivere, fino agli ultimi, inesorabili momenti in cui le forze lo hanno abbandonato. Mio nonno – ha detto l’autrice - “mi ha raccontato la sua storia, affinché le future generazioni comprendessero l&#8217;insegnamento che dove c’è guerra, c’è altra guerra, morte ed altra morte, sangue, sofferenza, distruzione, odio. Bisogna, altresì, rigettare l’idea della guerra. La pace, invece” - ha concluso Valeria Tramontano - “è un fuoco che arde, ridona serenità e felicità”. </p>
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