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	<title>www.caserta24ore.it &#187; Scienze</title>
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	<description>L'informazione culturale dalla provincia di Caserta: associazioni, società, spettacoli, mostre, libri, arte, musica, storia, letteratura news</description>
	<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 21:25:38 +0000</pubDate>
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		<title>Napoli. Lo stato drammatico delle carceri in Campania</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 20:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[NAPOLI La Garante dei detenuti, dott.ssa Adriana Tocco ha indetto una Conferenza Stampa sul tema: “Lo stato drammatico delle carceri in Campania e le difficili condizioni igienico-sanitarie”, che si svolgerà mercoledì 28 luglio 2010 alle ore 12 al primo piano (sala ex parlamentino) del Consiglio Regionale della Campania (Is. F/13 – Centro Direzionale di Napoli).
Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NAPOLI La Garante dei detenuti, dott.ssa Adriana Tocco ha indetto una Conferenza Stampa sul tema: “Lo stato drammatico delle carceri in Campania e le difficili condizioni igienico-sanitarie”<span id="more-12383"></span>, che si svolgerà mercoledì 28 luglio 2010 alle ore 12 al primo piano (sala ex parlamentino) del Consiglio Regionale della Campania (Is. F/13 – Centro Direzionale di Napoli).<br />
Nel corso di questo incontro, a cui hanno manifestato la loro gentile disponibilità a partecipare il Presidente e il Vice Presidente della IV Commissione Speciale regionale (Per la prevenzione del fenomeno del mobbing sui luoghi di lavoro e di ogni forma di discriminazione sociale, etnica e culturale), On. Donato Pica e On. Angelo Marino e il Presidente e Vice Presidente della V Commissione permanente regionale (Sanità e Sicurezza Sociale), On. Michele Schiano Di Visconti e On. Anna Petrone, la Garante dei detenuti riferirà tra l’altro, su alcuni casi che riguardano le precarie quanto allarmanti condizioni sanitarie di alcuni detenuti, alla presenza dei loro familiari.</p>
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		<title>Guardia Lombardi (Av) Terra Arte. Decima edizione</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 20:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Guardia Lombardi (Av), Un mondo sul mondo. È lo slogan della decima edizione di Terra Arte, ma è molto più di una semplice frase, quella scelta per titolare la prossima edizione della kermesse ideata e diretta da Luca Pugliese, quest’anno ospitata, per la terza volta, a Guardia Lombardi (Av). “Un mondo sul mondo” nasce da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guardia Lombardi (Av), Un mondo sul mondo. È lo slogan della decima edizione di Terra Arte, ma è molto più di una semplice frase, quella scelta per titolare la prossima edizione<span id="more-12379"></span> della kermesse ideata e diretta da Luca Pugliese, quest’anno ospitata, per la terza volta, a Guardia Lombardi (Av). “Un mondo sul mondo” nasce da una rielaborazione, da un ripensamento critico sulle modalità di intervento e di azione e sugli effetti che l’annuale appuntamento irpino con l’arte nelle sue più varie e autentiche manifestazioni ha finora prodotto e sta per riproporre, con arricchita consapevolezza, anche per l’attesa edizione del 2010 di sabato 14 agosto (ore 21.00).<br />
A illuminare con le loro opere vicoli e slarghi del centro storico recentemente ristrutturato del comune irpino ci saranno artisti provenienti da ogni dove, partner storici di Terra Arte e nuovi adepti: Riccardo Dalisi (scultura), Ciro de Falco (scultura), Mino Longo (video-installazione), Cai Martinez (pittura), Luca Pugliese (installazione), Sapna Shah (pittura), Pietro Tavecchio (design).<br />
Tra le opere di Riccardo Dalisi, anche uno dei rarissimi “Paladisi”, gruppo di sculture realizzate a quattro mani con Mimmo Paladino tra il 1995 e il 1996, e, in anteprima assoluta, disegni del ciclo pittorico destinato alla mostra “Dalisi e Giorgione. La semplicità del genio”, in programma a Castelfranco Veneto (Tv), patria del Giorgione, il prossimo autunno: opere in cui il genio dello “schizzismo” reinterpreta i dipinti del grande pittore classico e, con essi, la vita quotidiana del Cinquecento.<br />
Dopo la grande personale della Triennale di Milano (4-25 giugno 2010) e prima di spiccare il volo in direzione di altre importanti tappe (Bologna, Ferrara), approda inoltre per la prima volta in Irpinia la pirotecnica installazione di Luca Pugliese dedicata al progetto pittorico-musicale confluito nel volume Luca Pugliese. Cosmo sonoro, edito lo scorso maggio da Skira: un cielo punteggiato di spirali psichedeliche a illuminare tepee indiani e, in ognuno di essi, una riproduzione delle opere di Cosmo sonoro da ascoltare e vedere sincronicamente.<br />
Anche quest’anno la manifestazione si fregia di un palinsesto musicale ricco e di grande spessore. Alle perfomances della cantautrice caprese Fabiana Galasso, vincitrice lo scorso anno del Premio Bruno Lauzi, e del  pianista jazz Carlo Posio, storica voce della Rai con il programma radiofonico Notturno Italiano, seguiranno lo spettacolo “Musica Nuda” di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, eclettico, raffinato ed elegante duo di voce e contrabbasso che ha già sedotto il pubblico europeo, e il concerto dei Fluido Ligneo, nell’originale formazione messa a punto per le esecuzioni live dell’ultimo album “Andante…”.<br />
La manifestazione, organizzata dall’Associazione culturale Terra Arte in collaborazione con il Comune di Guardia Lombardi e con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo della Provincia di Avellino, dell’Ordine degli Architetti della provincia di Avellino e di Legambiente Campania, è a ingresso libero.</p>
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		<title>Caserta. E&#8217; partito il Villaggio della solidarietà</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 18:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[CASERTA La cosa più importante dell’esperienza del Villaggio della Solidarietà dello scorso anno – ha affermato Nasser Ben Hidouri durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – è l’essere riusciti a creare un rapporto di solidarietà tra gli abitanti di Parete e gli immigrati che nei periodi della raccolta popolano il paese e il circondario”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CASERTA La cosa più importante dell’esperienza del Villaggio della Solidarietà dello scorso anno – ha affermato Nasser Ben Hidouri durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – è l’essere riusciti a creare un rapporto di solidarietà tra gli abitanti di Parete e gli immigrati che nei periodi della raccolta popolano il paese e il circondario”. Intervenuto durante l’incontro con i giornalisti tenutasi nella mattinata di oggi, lunedì 19 luglio 2010, nell’aula consiliare del comune casertano, l’imam di San Marcellino ha sottolineato l’importanza di iniziative socio culturali come quella promossa per il secondo anno da Arci Caserta, Nero e non solo!, l’Associazione Socio-culturale Islamica di San Marcellino, e patrocinata dal comune di Parete.</p>
<p>L’imam ha così ricalcato quanto affermato nella stessa occasione dal vicesindaco della cittadina, Daria Iavarone, che ha annunciato parte dei risultati conseguiti dalla prima edizione del Villaggio della Solidarietà. “Molti degli irregolari che lo scorso anno hanno usufruito dei servizi che abbiamo messo a loro disposizione, sono tornati quest’anno avendo però regolarizzato la loro posizione”. Testimonianza, quella del vicesindaco, che conferma l’importanza del fornire gli strumenti fondamentali per l’integrazione degli stagionali che affollano le città dell’agro aversano nella stagione della raccolta. Rincara la dose Daria Iavarone, raccontando di “immigrati che ci hanno denunciato persone che hanno chiesto dieci euro per cambiare le medicazioni presso il pronto soccorso di Aversa e che una volta rivoltisi a noi hanno potuto usufruire dei servizi gratuiti garantiti del sistema sanitario”. </p>
<p>Importante l’intervento di  Giampiero Autiero, medico responsabile del campo di Parete che ha riportato dati relativi al monitoraggio sanitario degli immigrati che hanno partecipato alle attività del Villaggio della Solidarietà 2009. “A seguito dello screening effettuato per le donazioni del sangue abbiamo rilevato, con nostra grande sorpresa, che nessuna di queste persone era affetta da malattie infettive. Sorpresa che nasce dalle precarie condizioni sanitarie che caratterizzano le baraccopoli che nascono con l’arrivo degli stagionali”. Risultato importante infatti è provenuto anche dallo screening, dopo il quale le sacche di sangue raccolte dall’Avis della zona hanno fatto registrare quasi il 10% di incremento. </p>
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		<title>NAPOLI Tumori solidi, un nuovo gene protagonista</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 20:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[NAPOLI Uno studio dell’Istituto di genetica e biofisica del Cnr di Napoli sull’anemia del Fanconi ha individuato la funzione di FANCD2, coinvolto nella riparazione del DNA, la cui mutazione è responsabile della tumorigenesi. Lo studio è stato pubblicato su Molecular Cell. Lo studio di malattie genetiche rare può portare a chiarire meccanismi molecolari alla base [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NAPOLI Uno studio dell’Istituto di genetica e biofisica del Cnr di Napoli sull’anemia del Fanconi ha individuato la funzione di FANCD2, coinvolto nella riparazione del DNA, la cui mutazione è responsabile della tumorigenesi<span id="more-12093"></span>. Lo studio è stato pubblicato su Molecular Cell. Lo studio di malattie genetiche rare può portare a chiarire meccanismi molecolari alla base di numerose patologie, tra cui l’insorgenza di tumori e di infertilità. Lo conferma una ricerca sull’anemia del Fanconi, condotta dai ricercatori dell’Istituto di genetica e biofisica del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Igb-Cnr) e pubblicata sulla prestigiosa rivista Molecular Cell, chiarendo la funzione di un gene (il gene FANCD2), che risulta mutato in questa patologia.<br />
Lo studio ha evidenziato come, in caso di danneggiamento del DNA, la scelta del corretto meccanismo di riparazione giochi un ruolo chiave nel determinare il destino di una cellula. “FANCD2 è un gene che risulta mutato nell’anemia del Fanconi, una complessa e rara malattia genetica che presenta una varietà di sintomi, tra cui la predisposizione a sviluppare tumori solidi, anemia ed infertilità: tutti aspetti ascrivibili a difetti nella riparazione dei danni al DNA”, spiega Antonio Baldini, direttore dell’Igb-Cnr.<br />
“Con questo studio abbiamo evidenziato che la funzione primaria del gene FANCD2 nelle cellule del corpo è soprattutto quella di tenere inattiva la ‘giunzione non omologa delle estremità dei cromosomi’, un meccanismo di riparazione molto efficiente ma poco accurato”, prosegue il ricercatore. “In caso contrario, cioè se il gene non funziona e la cellula adotta il meccanismo di replicazione ‘sbagliato’, si ottengono anomalie cromosomiche e ipersensibilità ad agenti genotossici che sono la causa della predisposizione allo sviluppo di tumori solidi”.<br />
Questa scoperta riguardante l&#8217;azione del gene FANCD2 non è però rilevante solo per i malati di anemia del Fanconi, che presenta frequenza di 1–5 casi ogni 1.000.000 di nati e che in Italia con il 50% dei casi è concentrata in Campania, ma per lo studio dei tumori solidi in generale. “Nella trasformazione neoplastica si accumulano un alto numero di mutazioni in numerosi geni, alcune delle quali sono causa, altre conseguenza della malattia”, sottolinea Adriana La Volpe, coordinatrice dello studio. “Le sindromi ereditarie di predisposizione al cancro come l’anemia del Fanconi, sono molto importanti per noi ricercatori per capirne le cause, permettendoci di discriminare tra mutazioni in geni ‘piloti’ del tumore e in geni ‘passeggeri’, le prime causa e le seconde conseguenza dell’insorgenza”.<br />
Roma, 12 luglio 2010<br />
Scheda<br />
Chi: Istituto di genetica e biofisica del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Igb-Cnr)<br />
Che cosa: studio sulle cause genetiche dei tumori solidi; pubblicazione su Molecular Cell: ‘Preventing Nonhomologous End Joining Suppresses DNA Repair Defects of Fanconi Anemia’<br />
Per informazioni: Adriana La Volpe lavolpe@igb.cnr.it (coordinatrice della ricerca), tel. 081/613236 cell. 333-7968145, Adele Adamo adamo@igb.cnr.it (primo autore della ricerca) (recapiti per uso professionale da non pubblicare)</p>
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		<title>Il Geoscopio per i terremoti</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 05:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[in grado dimisurare la deformazione delle rocce in prossimità di faglie
sismogenetiche. 8 Luglio, ore 11, sala conferenze, Stampa Estera,
Via dell’Umiltà 83/c, Roma. Introdurrà: Carlo Terranova – geologo
Interverrà: Federico Ortuňo Victory - Ambasciatore del Costa
Rica “Il Geoscopio in grado di misurare la deformazione delle rocce in prossimità di faglie sismogenetiche . La strumentazione ideata sarà in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>in grado dimisurare la deformazione delle rocce in prossimità di faglie<br />
sismogenetiche. 8 Luglio, ore 11, sala conferenze, Stampa Estera<code>,<br />
Via dell’Umiltà 83/c, Roma. Introdurrà: Carlo Terranova – geologo<br />
Interverrà: Federico Ortuňo Victory - Ambasciatore del Costa<br />
Rica “Il Geoscopio in grado di misurare la deformazione delle rocce in prossimità di faglie sismogenetiche . La strumentazione ideata sarà in grado, nel tempo, attraverso fonti di energizzazione e appositi sensori posizionati in opportuni siti, su faglie attive,<br />
di leggere le deformazioni del substrato per avere primi elementi per la previsione dei terremoti. Il sistema nasce con la collaborazione di altri tecnici ed è una apparecchiatura si sofisticata ma che ha come principio la teoria dell’elasticità. Al momento ho avuto la possibilità di presentarlo solo ad alcuni esperti e studiosi”. Ha<br />
affermato il geologo campano Roberto Delgado Estrada di origini costaricane che, Giovedì 8 Luglio, alle ore 11 a Roma, presso la sala conferenze della Stampa Estera, presenterà “al mondo, per la prima volta – ha proseguito Delgado – l’invenzione,<br />
illustrandola in tutti i suoi aspetti e dettagli. Nella stessa conferenza stampa spiegherò teoria e attrezzatura scendendo nei particolari .Il Geoscopio è solo il primo tassello che potrebbe aprire scenari particolarmente interessanti nel campo della previsione<br />
dei terremoti”.<br />
“Con il Geoscopio sarà possibile leggere le deformazioni dei corpi e attraverso l’acquisizione di dati capire quando la deformazione in uno stato avanzato porta alla<br />
rottura e quindi al terremoto. Tale sistema a mio giudizio – ha concluso Delgado - potrebbe essere applicabile al campo sismico ed a quello vulcanico, anche se in quest’ultimo ormai abbiamo tecnologie avanzate e sicure che consentono di prevedere le eruzioni”.<br />
Nel corso della Conferenza Stampa, alla quale parteciperà l’ambasciatore del<br />
Costa Rica, brevemente introdotta dal Dott. Carlo Terranova, geologo esperto in<br />
applicazioni di Telerilevamento per le Scienze della Terra, saranno quindi illustrati i<br />
principali aspetti teorici, applicativi ed operativi di questo nuovo metodo di<br />
prospezione geofisica applicato sia in contesti sismologici sia in ambito<br />
vulcanologico per la sorveglianza attiva di eruzioni e di fenomeni sismo-vulcanici.<br />
Il Dott. Delgado Estrada sarà supportato nella dimostrazione, da una<br />
strumentazione di laboratorio messa a punto per l’occasione, in grado di simulare il<br />
funzionamento dello strumento tecnologico proposto.<br />
Assisterà alla conferenza stampa anche Giovanni Mancone, responsabile progetti e<br />
prototipi della MANFIN , società attiva nel settore finanziario che ha investito in<br />
questo progetto.<br />
Intanto il 13 luglio , il Geoscopio sarà presentato in videoconferenza dalla Campania<br />
con il Costa Rica.<br />
“Geoscope , a new scientific instrument for the prediction of earthquakes” sarà il<br />
titolo della videoconferenza che vedrà in collegamento la Campania con la sede<br />
dell’Università “Veritas” in Costa Rica , in programma il 13 Luglio e durante la quale<br />
“illustrerò questa mia invenzione – ha concluso Delgado – ai docenti universitari ed<br />
agli esperti che saranno presenti a Nola (Campania) e presso la “Veritas” . All’evento<br />
parteciperanno il geologo Carlo Terranova ed i collaboratori del progetto :<br />
Francesco Annunziata, Vincenzo Liguori, Michele D’Avino e Massimiliano<br />
Paradiso .<br />
Nota per la stampa :<br />
Il presente comunicato è valido anche come invito alla conferenza stampa in<br />
programma a Roma, sala conferenze , Stampa Estera, Giovedì 8 Luglio, ore 11.<br />
Per interviste : geologo Roberto Del Gado Estrada – geoscopio@manfin.it<br />
Ufficio Stampa Giuseppe Ragosta – Tel 392 5967459</p>
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		<title>Ercolano (Na) - Istituto per I Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo del CNR (Isafom)</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 06:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[ERCOLANO - VITULAZIO. Da oggi e fino al 9 luglio si tiene il 2° annual meeting del progetto &#8220;SWUP MED&#8221;-Sustainable water use securing food production in dry areas of the Mediterranean Region. Il programma prevede quattro giorni di lavoro alla presenza dei funzionari della UE ed una giornata d’incontro con gli stakeholders. Il coordinatore del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ERCOLANO - VITULAZIO. Da oggi e fino al 9 luglio si tiene il 2° annual meeting del progetto &#8220;SWUP MED&#8221;-Sustainable water use securing food production in dry areas of the Mediterranean Region. <span id="more-11893"></span>Il programma prevede quattro giorni di lavoro alla presenza dei funzionari della UE ed una giornata d’incontro con gli stakeholders. Il coordinatore del progetto è il prof. Sven Eric Jacobsen (University of Copenhagen, Faculty of Life Sciences) e vede coinvolti Università o Enti di ricerca, Inglesi, Siriani, Egiziani Turchi, Portoghesi, Marocchini ed Australiani. Durante il meeting saranno valutati i risultati delle prove sperimentali condotte dai partners e le attività in protocollo per il terzo anno del progetto.<br />
Particolare rilevanza sarà data alla giornata di mercoledì 8 luglio p.v., con gli stakeholders, dove saranno presentati gli obiettivi del progetto e saranno valutate le esigenze dei produttori primari e degli Enti preposti alla programmazione in agricoltura in relazione ai primi risultati applicativi del progetto. Tra questi saranno presenti i rappresentanti dell’Assessorato Agricoltura della Regione Campania, della Coldiretti, della Confagricoltura, del CeSA, del CePICA. Seguirà la visita tecnica presso i campi sperimentali dell’azienda dell’Istituto, in agro di Vitulazio (CE).<br />
&#8220;In sintesi - spiegano i ricercatori Isafom del CNR- lo studio è partito dal presupposto che le risorse naturali (acque superficiali e sotterranee, suolo agrario e forestale) ed i problemi che minano tali risorse (erosione e desertificazione, inquinamenti e alterazioni) sono al centro dell’interesse internazionale. La protezione del territorio e la riduzione dei rischi geologici, quindi, passano necessariamente attraverso un’attenta analisi propedeutica alla gestione delle risorse naturali e alla pianificazione del territorio; il non uso del territorio e l’impoverimento delle risorse naturali pongono problemi anche in termini economici e possono innescare conflittualità di gestione ed utilizzo tra i vari paesi o regioni del Mediterraneo&#8221;. E’ scaturita quindi l’esigenza di monitorare le acque sotterranee, minacciate anche da inquinamenti di natura antropica, per ottimizzare le irrigazioni e per avviare l’uso di colture alternative ed innovative anche alla luce delle variazioni climatiche. I risultati complessivi del progetto costituiranno un data base per la calibrazione e l’implementazione di modelli avanzati di simulazione per il miglioramento del management agronomico in ambito mediterraneo, anche in previsione di futuri cambiamenti climatici che imporranno la necessità di ottimizzare l’uso delle acque per scopi irrigui e di operare riconversioni negli attuali ordinamenti colturali. </p>
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		<title>ITRI. TEATRO E MUSICA AL MUSEO DEL BRIGANTAGGIO</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 23:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ ITRI - Parte la rassegna teatrale estiva della Pro Loco di Itri. La Pro Loco di Itri, con il patrocinio del Comune di Itri, presenta la manifestazione “Teatro al Museo”, che si terrà mercoledì 30 giugno 2010, alle ore 21:30, presso il Museo del Brigantaggio. Durante la serata, si alterneranno sul palco il gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> ITRI - Parte la rassegna teatrale estiva della Pro Loco di Itri. La Pro Loco di Itri, con il patrocinio del Comune di Itri, presenta la manifestazione “Teatro al Museo”, che si terrà mercoledì 30<span id="more-11806"></span> giugno 2010, alle ore 21:30, presso il Museo del Brigantaggio. Durante la serata, si alterneranno sul palco il gruppo artistico-musicale de “La Buona Novella” di Fondi e la compagine teatrale de “La compagnia della pietra” di Monte San Biagio. Lo spettacolo proposto da “La Buona Novella”, dal titolo “Alla ricerca del tempo perduto”, consisterà in un mix di brani propri e di musica popolare italiana “che accompagneranno il pubblico in un viaggio fra nuovi look artistici e poeti ai limiti della legalità cerebrale. Tutto finalizzato a far percepire allo spettatore l’essenza del proprio tempo perduto”.<br />
La “Compagnia della pietra” proporrà la commedia in atto unico di E. De Filippo dal titolo “Quei figuri di tanti anni fa”. L’opera teatrale racconta le strane dinamiche di un fantomatico circolo della caccia, usato in realtà come copertura per una casa da gioco clandestina.<br />
La serata si propone come obiettivo quello di lanciare una serie di spettacoli teatrali che la Pro Loco di Itri ha messo in rassegna per la stagione estiva 2010, presso le splendide cornici culturali del Castello Medievale e del Museo del Brigantaggio.<br />
Primo appuntamento, dunque, con la serata “Teatro al Museo”, è fissato per mercoledì 30 giugno 2010, ore 21:30, presso il Museo del Brigantaggio, sito a Itri in Corso Appio Claudio 268.<br />
INGRESSO GRATUITO.<br />
Per info:<br />
329-1028342<br />
prolocoitri@virgilio.it</p>
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		<item>
		<title>Peregrinatio Mariae Madonna dei Lattani</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 20:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ROCCAMONFINA (Ce) Invito a partecipare alla concelebrazione del Cardinale Crescenzio Sepe
Indulgenza plenaria ai fedeli che si recheranno al Santuario roccano fino al 15 agosto
Fervono i preparativi per la Peregrinatio Diocesana della Madonna dei Lattani. La statua della Vergine, così chiamata dal monte omonimo, sito nel comune vulcanico di Roccamonfina (Caserta), dove fu ritrovata la Sacra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROCCAMONFINA (Ce) Invito a partecipare alla concelebrazione del Cardinale Crescenzio Sepe<br />
Indulgenza plenaria ai fedeli che si recheranno al Santuario roccano fino al 15 agosto<span id="more-11720"></span><br />
Fervono i preparativi per la Peregrinatio Diocesana della Madonna dei Lattani. La statua della Vergine, così chiamata dal monte omonimo, sito nel comune vulcanico di Roccamonfina (Caserta), dove fu ritrovata la Sacra Immagine, giungerà presso tutti i comuni della Diocesi di Teano-Calvi, a partire dal prossimo 2 luglio. In questa data, con una solenne cerimonia presenziata dal Cardinale della Diocesi di Napoli Crescenzio Sepe, la statua lascerà il comune di Roccamonfina ed inizierà la peregrinatio a bordo della “mamamobile” appositamente creata dai devoti locali.<br />
Nei giorni scorsi si è tenuto presso il Santuario dei Lattani,  meta nel corso dell’anno di migliaia di fedeli provenienti da ogni parte del mondo, un incontro tra i responsabili del Comitato Organizzativo, i frati francescani ed i sindaci dei comuni coinvolti, per discutere tutti i dettagli dell&#8217;evento storico che da sempre conta migliaia di pellegrini giungere per questa occasione da ogni angolo del pianeta. Il coordinamento delle attività di controllo e sicurezza è affidata alla Protezione Civile, il cui responsabile, Davide Canzano, ha annunciato l&#8217;attivazione dell&#8217;&#8221;unità di crisi&#8221; al fine di garantire il sereno svolgimento della peregrinatio e la protezione del &#8220;tesoro&#8221; della Vergine. Previsti gli interventi, tra gli altri, del Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, e del Consiglio regionale della Campania Paolo Romano, del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, e del Ministro per l’Ambiente e Tutela del Territorio Stefania Prestigiacomo. Intanto, dal Vaticano è stata concessa l&#8217;indulgenza plenaria per tutti i fedeli che si recheranno al Santuario dei Lattani dal 2 luglio al 15 agosto.<br />
Sul capo della Vergine e del Bambin Gesù, il 6 agosto, saranno poste due corone d’oro e gemme preziose benedette da Papa Benedetto XVI e realizzate con le donazioni di oggetti pervenuti anche dai fedeli emigrati all’estero che per l’occasione giungeranno al Santuario. Attesi in particolare ospiti dal Canada e dagli Stati Uniti.<br />
LA SACRA ICONA<br />
La scultura, realizzata su un monolite lavico di colore grigio chiaro è alta poco più di un metro, del peso di circa tre quintali. Si pensa venne nascosta in Roccamonfina al tempo della persecuzione iconoclasta per evitarne la distruzione. Secondo la tradizione, fu ritrovata tra la fine del 1429 e gli inizi del 1430, periodo a cui si lega tradizionalmente anche la fondazione del Santuario. Sulla nicchia della Madonna, una lapide ricorda le grazie ottenute per intercessione di Maria e i suoi Titoli di Gloria.</p>
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		<title>SOLSTIZIO D’ESTATE 2010</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 12:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[(Elia RUBINO) Domani 21 giugno, alle ore 11: 30 circa, si verificherà il Solstizio d’estate. Il
termine deriva dal latino “solstitium” (fermata del sole) ed è detto così perché il 21 giugno il Sole, nel corso del suo moto apparente nel cielo, giunto nel primo punto dove inizia la costellazione del cancro, cessa di alzarsi sopra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Elia RUBINO) Domani 21 giugno, alle ore 11: 30 circa, si verificherà il Solstizio d’estate. Il<br />
termine deriva dal latino “solstitium” (fermata del sole) <span id="more-11583"></span>ed è detto così perché il 21 giugno il Sole, nel corso del suo moto apparente nel cielo, giunto nel primo punto dove inizia la costellazione del cancro, cessa di alzarsi sopra l’equatore celeste e, raggiunto il suo culmine, pare che si fermi per sostare il più a lungo possibile lassù ; poi comincia lentamente,ma inesorabilmente ad abbassarsi.<br />
Un’antica credenza popolare afferma che fu san Luigi(che si festeggia proprio il 21 giugno) a levare il palmo della mano verso il Sole, intimandogli di fermarsi per dare più luce al Mondo.<br />
Con il Solstizio entra l’estate (che dura 93 giorni circa) ed il giorno raggiunge il massimo della sua durata, infatti subito dopo la sua lunghezza comincia progressivamente a diminuire fino all’equinozio di autunno (23 settembre) quando il giorno e la notte avranno la stessa durata<br />
Nel giorno del Solstizio a Caserta il sole sorgerà alle ore 05.29, raggiungerà la sua massima altezza di 72° e 46° alle ore 13: 04 e tramonterà alle 20:40. La durata del giorno sarà di ben 15 ore e 11 minuti mentre la notte durerà 8 ore e 49 minuti. In realtà, se si tiene conto dei crepuscoli con la loro luce particolare, la vera notte buia del 21 giugno durerà appena 3 ore e 34 minuti.<br />
Peraltro, in corrispondenza del Solstizio d’Estate, il Sole sorge e tramonta più a settentrione di tutti gli altri periodi dell’anno, si verifica cioè la massima Amplitudine Ortiva ed Occidua Nord, più precisamente sorge in direzione 57° circa e tramonta in direzione 303° circa. Per meglio comprendere quanto appena detto,basti pensare che solo all’Equinozio di Primavera e a quello d’Autunno il Sole sorge esattamente ad Est (90°) e tramonta altrettanto esattamente a Ovest (270°).<br />
Inoltre, per il fatto che il Sole raggiunge ,come detto prima, l’ altezza sull’orizzonte più elevata di tutto l’anno pari a  72° e 46’, i suoi raggi giungono sulla terra in maniera più “perpendicolare” per cui hanno il massimo potere calorifico e la più intensa capacità abbronzante.<br />
Il 21 giugno il sole entra nella costellazione del “Cancro” che è il quarto segno dello Zodiaco.<br />
Nella mitologia greca la costellazione rappresenta un granchio inviato da Giunone in aiuto dell’Idra, il serpente marino dalle cento teste, durante il suo combattimento contro<br />
 Ercole. Il granchio ebbe la peggio perché fu schiacciato sotto il piede di Ercole, ma Giunone per riconoscenza lo volle immortalare nel cielo.<br />
Nelle notti limpide, è possibile vedere, al centro della costellazione, una nuvoletta, la quale non è altro che un gruppo di stelle che, per il suo aspetto, è chiamato in vario modo: l’Alveare, il Presepe o la Mangiatoia. A quest’ultimo nome è associata la denominazione di  altre due stelle, poste una a Nord e l’altra al Sud, chiamate gli Asinelli, rispettivamente boreale il primo ed australe il secondo, che si nutrono nella Mangiatoia (che fantasia ! ). È interessante porre in evidenza che questo  ammasso di stelle fu molto conosciuto nei tempi antichi e spesso usato come ausilio per le primitive previsioni del tempo. Infatti, nel Poema di ARATO   è scritto che: “Quando nella mangiatoia scura entrambe le stelle appaiono sempre splendenti, è segno di pioggia.”<br />
Elia RUBINO</p>
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		<title>SOLSTIZIO D’ESTATE 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 20:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolom</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[(Elia Rubino) Il prossimo 21 giugno, alle ore 11: 30 circa, si verificherà il Solstizio d’estate. Il
termine deriva dal latino “solstitium” (fermata del sole) ed è detto così perché il 21 giugno il Sole, nel corso del suo moto apparente nel cielo, giunto nel primo punto dove inizia la costellazione del cancro, cessa di alzarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Elia Rubino) Il prossimo 21 giugno, alle ore 11: 30 circa, si verificherà il Solstizio d’estate. Il<br />
termine deriva dal latino “solstitium” (fermata del sole) ed è detto così perché il 21 giugno il Sole,<span id="more-11519"></span> nel corso del suo moto apparente nel cielo, giunto nel primo punto dove inizia la costellazione del cancro, cessa di alzarsi sopra l’equatore celeste e, raggiunto il suo culmine, pare che si fermi per sostare il più a lungo possibile lassù ; poi comincia lentamente,ma inesorabilmente ad abbassarsi.<br />
Un’antica credenza popolare afferma che fu san Luigi(che si festeggia proprio il 21 giugno) a levare il palmo della mano verso il Sole, intimandogli di fermarsi per dare più luce al Mondo.<br />
Con il Solstizio entra l’estate (che dura 93 giorni circa) ed il giorno raggiunge il massimo della sua durata, infatti subito dopo la sua lunghezza comincia progressivamente a diminuire fino all’equinozio di autunno (23 settembre) quando il giorno e la notte avranno la stessa durata<br />
Nel giorno del Solstizio a Caserta il sole sorgerà alle ore 05.29, raggiungerà la sua massima altezza di 72° e 46° alle ore 13: 04 e tramonterà alle 20:40. La durata del giorno sarà di ben 15 ore e 11 minuti mentre la notte durerà 8 ore e 49 minuti. In realtà, se si tiene conto dei crepuscoli con la loro luce particolare, la vera notte buia del 21 giugno durerà appena 3 ore e 34 minuti.<br />
Peraltro, in corrispondenza del Solstizio d’Estate, il Sole sorge e tramonta più a settentrione di tutti gli altri periodi dell’anno, si verifica cioè la massima Amplitudine Ortiva ed Occidua Nord, più precisamente sorge in direzione 57° circa e tramonta in direzione 303° circa. Per meglio comprendere quanto appena detto,basti pensare che solo all’Equinozio di Primavera e a quello d’Autunno il Sole sorge esattamente ad Est (90°) e tramonta altrettanto esattamente a Ovest (270°).<br />
Inoltre, per il fatto che il Sole raggiunge ,come detto prima, l’ altezza sull’orizzonte più elevata di tutto l’anno pari a  72° e 46’, i suoi raggi giungono sulla terra in maniera più “perpendicolare” per cui hanno il massimo potere calorifico e la più intensa capacità abbronzante.<br />
Il 21 giugno il sole entra nella costellazione del “Cancro” che è il quarto segno dello Zodiaco.<br />
Nella mitologia greca la costellazione rappresenta un granchio inviato da Giunone in aiuto dell’Idra, il serpente marino dalle cento teste, durante il suo combattimento contro<br />
 Ercole. Il granchio ebbe la peggio perché fu schiacciato sotto il piede di Ercole, ma Giunone per riconoscenza lo volle immortalare nel cielo.<br />
Nelle notti limpide, è possibile vedere, al centro della costellazione, una nuvoletta, la quale non è altro che un gruppo di stelle che, per il suo aspetto, è chiamato in vario modo: l’Alveare, il Presepe o la Mangiatoia. A quest’ultimo nome è associata la denominazione di  altre due stelle, poste una a Nord e l’altra al Sud, chiamate gli Asinelli, rispettivamente boreale il primo ed australe il secondo, che si nutrono nella Mangiatoia (che fantasia ! ). È interessante porre in evidenza che questo  ammasso di stelle fu molto conosciuto nei tempi antichi e spesso usato come ausilio per le primitive previsioni del tempo. Infatti, nel Poema di ARATO   è scritto che: “Quando nella mangiatoia scura entrambe le stelle appaiono sempre splendenti, è segno di pioggia.” Elia RUBINO</p>
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