Posted on 09 febbraio 2011 by paolom
(Paolo Mesolella) FIDENZA (Parma) Nel 2009, 1479 persone si sono rivolte al Consultorio familiare di Fidenza, di questi 95 minorenni. Le interruzioni volontarie di gravidanza sono state 181, du cui 4 su minorenni. Nel 2008, invece, gli accessi erano stati 1326 (87 minori9 e le interruzioni di gravidanza 87, di cui 6 su minori. pertanto rispetto all’anno precedente gli aborti sono più che raddoppiati. un dato allarmante questo se si considera che Fidenza è una piccola cittadina del Parmense. Leggi tutto
Posted on 25 gennaio 2011 by paolom
FIDENZA (Parma) Quest’anno, in occasione della Giornata della Memoria, la Scuola Media “Zani” ricorderà Ettore Ponzi, artista fidentino detenuto nel campo di concentramento di Wietzendorf. Il 27 gennaio prossimo, la Zani organizzerà, un incontro dal titolo “Arte e memoria nella figura di Ettore Ponzi”, presso l’Auditorio San Michele, alle ore 10.30, Leggi tutto
Posted on 12 gennaio 2011 by paolom
FIDENZA (Parma). Questa mattina, alla scuola media Statale “Pietro Zani” di Fidenza è arrivato il papà di Antonio Manfredi, il dodicenne della classe 2^ D ucciso con un colpo di pistola dalla madre insieme al suo fratellino. Voleva entrare in aula e vedere il banco dove il figlio studiava. Il preside lo ha accontentato e lui è entrato ed ha lasciato sul banco i libri ed i quaderni del figlio. poi in lacrime se ne andato: è stato molto commovente. Vi aspetto – ha detto ai compagni di classe del figlio – venerdì al funerale e portate con voi la vostra gioia di vivere.
Posted on 11 gennaio 2011 by paolom
FIDENZA questa mattina il banco di Antonio Manfredi (12 anni) nella classe 2^ D della Scuola Media Statale “Pietro Zani” di Fidenza, era vuoto. Appoggiata sul banco, però, c’era una rosa bianca Leggi tutto
Posted on 19 dicembre 2010 by paolom
FIDENZA (Pr) Domani, lunedì 20 dicembre, alle ore 17.30, presso il Teatro dell’ex macello, gli alunni della Scuola Media Statale “Pietro Zani” di Fidenza, rappresenteranno “La giara” di Luigi Pirandello; probabilmente la novella più conosciuta, quella che rispecchia la Sicilia occidentale degli inizi del 900, tra signorotti benestanti, proprietari terrieri e i loro braccianti sempre ligi al loro dovere. Le scene sono ricche di particolari e rispecchiano la vita dura nei campi. “E’ la mia Sicilia, scrisse Pirandello, quella che amo tanto e che ogni volta che vedo riesce a trasmettermi le stesse passioni che provavo da bimbo. La storia di questa novella si svolge nella provincia dei Girgentani, un signorotto del luogo vista l’abbondanza di olivi decide di acquistare una giara molto più grande delle quattro che già possedeva. Questa, dovrà essere la madre di tutte le giare, a grandezza d’uomo dovrà essere la più grande mai costruita. Il Signorotto acquista la giara e la fa portare nel suo podere, ma alla fine della giornata, i contadini che dovevano riporre gli attrezzi da lavoro nel magazzino, si accorsero che la giara era spaccata in due. Un taglio netto. Il padrone, a questo punto diventa un ossesso, in cerca di vendetta ad ogni costo. Verrà chiamato un artigiano del luogo che possiede un mastice segreto che farà ritornare la giara intatta, ma il padrone non accetta che venga messo solo il mastice, vuole anche i punti di metallo per rinforzare tutta la struttura. La rappresentazione teatrale, diretta dal maestro Pesce in collaborazione con la prof.ssa Trinchello, continua la trama con divertenti colpi di scena. Personaggi ed interpreti sono gli alunni Antonino Riggio (Fillicò), Elisabetta Dardan (Torarà), Maria D’Alessandria (Breta Caminello), Denise Rossetti (Giò Tona), Nanou Marchetti (Nocciarello), Viviana Caiazzo (Don Lolò), Sadik Hocine (mulattiere), Bruna Tallarico (Trisuzza), Francesco Lodola (Zì Dimo), Matteo Bianconcini (l’avvocato), Carumi Raimondi (Mari Pè). Tutti molto bravi.