L’ALTO CASERTANO MERITA UN BUON SERVIZIO SANITARIO

(Giuseppe Pace) PIEDIMONTE MATESE Nel 2013 ho assistito a varie iniziative, promosse dal 118 di Piedimonte Matese per diffondere nozieni e mezzi di primo soccorso ai malati di cuore. Nell’ex Pretura di via A.S.Coppola ho assistito ad una brillante lezione svolta dal Cardiologo che opera nel 118, il Dr. GG. Caracciolo, che ha ripetuto l’iniziativa anche a Dragoni poco dopo. Il territorio dell’Alto Casertano è esteso da Caiazzo a Capriati al Volturno, da Letino e Gallo Matese a S. Gregorio M. e Castello M. fino a Gioia Sannitica. I piccoli paesi soprattutto distano molto dagli ospedali di Piedimonte Matese, città epicentrale dell’intero Alto Casertano. Fa piacere leggere che che una nuova postazione del 118 sia stata richiesta dall’Associazione Cittadinanza Attiva e sponsorizzata anche dalla Comunità Montana del Matese, diretta dall.avv. F.Pepe, ex Sindaco di Piedimonte M.. Egli definisce la richiesta suddetta:“Una battaglia di civiltà che serve ad assicurare una migliore vivibilità del nostro Matese” La richiesta tenderebbe ad ottenere la presenza fissa di un’ambulanza nel comprensorio capriatese così da poter servire i centri limitrofi, che maggiormente distano da Piedimonte Matese che è sede dell’ospedale “Ave Gratia Plena”, e della Villa dei Pini. La richiesta è stata avanzata ai vertici provinciali e regionali della sanità da diversi Sindaci, che hanno partecipato alla tavola rotonda sul tema “La Sanità nel Matese”, promossa ed organizzata dalla Comunità Montana, dall’associazione Cittadinanza Attiva e dal tribunale per i diritti del malato istituito presso lo stesso sodalizio. Proprio in occasione dello screening sui livelli assistenziali attualmente erogati nell’alto casertano ed approfittando della presenza tanto del commissario straordinario dell’Asl Caserta Gaetano Danzi tanto dei consiglieri regionali Alfonso Piscitelli, Luigi Bosco e Stefano Graziano e dei dirigenti regionali come Antonio Gambacorta e del direttore del distretto sanitario 15 Emilio Filetti, i primi cittadini di Fontegreca Antonio Montoro, di Valle Agricola Rocco Landi, di Pratella Romualdo Cacciola, di Letino il prof. Fausto Perrone ed alcuni amministratori di Capriati al Volturno, Gallo Matese, Ciorlano, Ailano, Prata Sannita e Raviscanina hanno fatto nuovamente sentire la loro voce e chiesto l’immediata attivazione del servizio di pronto intervento per i cittadini residenti nei rispettivi municipi, così da eliminare i ritardi ed i disservizi che si registrano ogniqualvolta una persona si sente male e per arrivare presso il pronto soccorso del nosocomio matesino, impiega quasi un’ora tra l’arrivo sul posto e poi il trasporto d’urgenza in ospedale. Una problematica annosa che si trascina da ormai troppo tempo e che le amministrazioni locali hanno in più occasioni segnalato ai vertici sia dell’azienda sanitaria locale che della regione, ma senza ottenere sin qui alcun riscontro se non in termini di promesse e proclami poi puntualmente disattesi. La presenza di un’ambulanza nel territorio ricompreso tra Prata Sannita ed i comuni più in altura come Gallo Matese e Letino, che possa servire anche l’intero comprensorio capriatese, è stata sempre ritenuta da più parti come di vitale importanza per garantire un minimo di soccorso adeguato ed immediato alle popolazioni locali, atteso che attualmente il 118 più vicino risulta quello di Piedimonte Matese che dista anche oltre 35 chilometri rispetto ai paesi più lontani come Letino, Gallo Matese, e un po’ meno Capriati, Ciorlano, Prata S. e l’ex Valle di Prata o Valle Agricola. Accanto a tale impellenza, dai Sindaci è stata sollevata anche la questione riguardante una maggiore implementazione dei servizi di continuità assistenziale e di pronta erogazione che preveda non solo la presenza in loco di un medico di guardia medica, ma anche di specialisti ambulatoriali, pediatri e di personale adeguato per svolgere attività di prevenzione sanitaria attiva. “Una battaglia di civiltà che serve ad assicurare una migliore vivibilità del nostro Matese – l’ha definita il presidente dell’Ente Montano Fabrizio Pepe, e a tamponare l’emorragia di persone che vanno via fino a spopolare le nostre comunità, accentuando una desertificazione demografica ed in termini di servizi spaventosa”, con il sostegno anche del primo cittadino di Piedimonte Vincenzo Cappello e delle numerose autorità presenti al confronto sullo stato della sanità sul territorio, tra le quali il presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano Pietro Andrea Cappella, del comandante della Compagnia dei Carabinieri Matese, Maggiore Giovanni Falso accompagnato dal comandante della stazione cittadina Luogotenente Lucio Campanile. Il Sindaco di Piedimonte Matese, Avv. V. Cappello, pare interessato a presentare, con l’Ass. alla Cultura C. Leuci, il mio libro PIEDIMONTE M. E LETINO TRA CAMPANIA E SANNIO, che sollecita l’adesione dell’Alto Casertano al Sannio e non al Molisanni. Aderire al Sannio significa fare crescere meglio il benessere delle popolazioni che gravitano intorno alla bella cittadina di Piedimonte Matese. Lo spopolamento dei paesetti montani come Letino, ed ancora di più, Gallo Matese, arreca gravi danni all’ambiente montano del Matese. L’Ente Parco Regionale omonimo non pare che abbia sortito l’effetto sperato di fare crescere il reddito dei residenti in montagna. Esso pare piuttosto rispondere ad una logica, marcatamente casertana e campana, che lievita una burocrazia poco funzionale alle finalità del parco naturale stesso, ma anche di altri Enti sovracomunali piedimontesi. Il territorio dell’Alto Casertano ha più i caratteri ambientali (biofisici e sociali) del Sannio, Regione storica che andrebbe riproposta, allargando l’attuale Molise all’intero beneventano ed Alto Casertano. Piedimonte Matse, diverrebbe così la IV città del Sannio e non tra le ultime della Campania, come condividono anche le oltre 50 Associazioni culturali piedimontesi, tra cui, Cuore Sannita, il Collegio Prov.le dei Periti e Lureati in Agraria, La Sorgente, Oscar C. di Sepicciano che ha iniziato ad imitare il Ver Sacrum di Bojano, ecc.. L’Associazione Storica del Sannio Alifano, fondata a Piedimonte d’Alife da Raffaele Marrocco fu più lungimirante di quella attuale modificata dal figlio Dante B. Marrocco, che non vedeva di buon occhio il Sannio, ma amava di più la Napoli borbonica, che tutto prende e poco dà.