Contro i terroristi non uno, ma due Giubilei

(da Pietro Langella) ROMA. “Quanto accaduto ieri sera a Parigi, mi lascia sgomento. Giovani drogati di fanatismo religioso inseguono il paradiso seminando la morte in terra. In nome di quale Dio si può arrivare a commettere simili atti di barbarie? In nome di quale Dio si può ambire alla vita eterna lasciando decine e decine di famiglie all’inferno? Mi unisco ai parenti delle vittime degli attentati che hanno sconvolto la Francia e mi faccio partecipe della loro atroce sofferenza. A loro va il mio cordoglio. Oggi è il giorno del dolore e della preghiera. Ma è anche il momento in cui, come cittadini europei, siamo chiamati, tutti quanti, a riflettere. Non dobbiamo lasciarci abbattere dalla paura. Rialziamo la testa, serriamo i ranghi. Facciamo capire ai seminatori d’odio che il mondo occidentale non si lascerà mai mettere in ginocchio dai nuovi barbari. A quanti suggeriscono di annullare le celebrazioni del Giubileo della Misericordia per timori di attentati a Roma, dico che non uno ma due Giubilei dovremmo fare. Occorre, certo, mettere in campo mettere tutte le misure di attenzione e di sicurezza del caso, ma guai a darla vinta ai terroristi. Se molliamo ora, sarebbe la fine. La libertà, ricordiamolo, è sempre più forte della barbarie. La libertà vince sempre”.

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