Grazzanise ricorda Antonio Raimondo e Gaetanina Scotto di Perrottolo

(Raffaele Raimondo) GRAZZANISE Sono passati vénti lunghi anni dall’atroce tragedia di Procida, dove il 18 novembre 1995, durante un’impavida operazione di soccorso, persero la vita l’elicotterista della Polizia di Stato Antonio Raimondo, grazzanisano, e l’infermiera Gaetanina Scotto di Perrotolo, procidana. Lo sgomento e il dolore che la tremenda disgrazia suscitò rimangono ancora vivi nel ricordo delle due comunità cittadine. Come è già avvenuto a Procida, così anche a Grazzanise è stata prevista una pubblica celebrazione commemorativa che si svolgerà nella mattinata di sabato 28 novembre. A promuoverla l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vito Gravante; ad assumerne l’impegno organizzativo, direttamente e con sensibile disponibilità, l’assessore alla P.I., Cultura e Legalità, Angela Simone. Alle ore 10,30, nel santuario di Montevergine, il parroco don Giuseppe Lauritano celebrerà la Santa Messa alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose che hanno assicurato la loro partecipazione. Naturalmente al rito di suffragio prenderanno parte la moglie del valoroso martire grazzanisano, signora Michela, i figli Pasquale e Roberta, gli altri familiari, intorno ai quali si stringeranno i colleghi del Gruppo di Volo della P.S. di Capodichino, i dirigenti e i soci della sezione sammaritana dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, tanti amici e concittadini che non hanno mai dimenticato quella sciagura ed una rappresentanza studentesca del locale Istituto Autonomo Comprensivo che forse per la prima volta verrà a conoscenza di un episodio così doloroso ed ormai scolpito nella storia di Grazzanise. Al termine della liturgia eucaristica, non mancherà il contributo del Cocevest (Comitato per la celebrazione degli Eventi storici, sorto in paese nel 1996), preceduto dai momenti in cui la giovanissima nipote di Antonio, Roberta, ed un alunno dell’Iac leggeranno i loro toccanti messaggi e seguìto dagli interventi istituzionali della dirigente scolastica, Roberta Di Iorio, e del sindaco Vito Gravante. Indi si muoverà un corteo per la deposizione di una corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti. Non è da escludere, anzi è da auspicare che la ricorrenza del Ventennale riapra un costruttivo dialogo fra le comunità di Grazzanise e Procida che, nei primi anni di pianto condiviso, dedicarono rispettivamente ad Antonio e Gaetanina – entrambi insigniti di Medaglia d’Oro al Valor civile – l’intitolazione di una piazza e di un ospedale, oltre che varie manifestazioni congiunte che videro in prima fila Paolo Miggiano ed altri operatori della Polizia di Stato, con scuole ed amministratori locali, oltretutto seguendo tenacemente il tormentato percorso giudiziario che la tragedia di Procida ebbe. Un crudele destino legò Tonino e Nina. Sembra perciò opportuno, come ha scritto Leo Pugliese, che tornino uniti coloro che ne onorano la memoria e l’esemplare valore.