Teano. Al Foscolo un concerto di Natale della corale “Mi alma canta”

(Caserta24ore) TEANO Dobbiamo ammettere che l’atmosfera natalizia viene creata, almeno a metà, dalle canzoni di Natale. Cosa sarebbe infatti il Natale senza “White Christmas” o senza “Jingle Bell Rock”? Si tratta di melodie caratteristiche del periodo, un genere musicale che, seppur spesso caratterizzato da brani tradizionali, rimane tra i migliori di sempre. Per questo motivo abbiamo l’ISISS Foscolo ha pensato di organizzare un concerto per ascoltare i più belli brani dedicati al Natale. Grazie infatti al preside Paolo Mesolella e al maestro Gaetano Parente, ieri sera, presso il salone dell’ISISS Foscolo di Teano, si è tenuto un bel concerto della corale polifonica “Mi Alma Canta”,diretta dal maestro Gaetano Parente con la partecipazione del Maestro Cristiano Liuzzi al Pianoforte, del tenore Andrea Cataldo e di un folto gruppo di cantori. Per l’occasione si sono esibite anche quattro brave alunne del Liceo sidicino con la loro inconfondibile voce: Teresa Montaquila, Miriam Russo, Lucia Ranucci e Martina Faella. Il canto di Natale, ha spiegato il preside del Foscolo, Paolo Mesolella, è un genere musicale molto importante perché risale ad un’ antica tradizione orale.
I canti di Natale, in quanto canti corali, sono espressione di profondi sentimenti e di socievolezza e per le modalità di esecuzione e i contenuti, affinano lo spirito e rinforzano i valori religiosi e popolari. Se il tema natalizio è stato sviluppato dalla musica colta attraverso le cosiddette pastorali, quali l’Oratorio di Natale di Bach, l’origine comune dei canti natalizi può essere ricercata tra le melodie popolari sorte presso i pastori delle campagne meridionali, che a loro volta, si erano ispirati alle laudi in omaggio a Gesù Bambino diffuse durante le processioni svolte nell’Italia centrale intorno al XIII secolo. Ma la tradizione italiana riguardante i canti natalizi non si ferma qui, visto che anche l’Italia settentrionale ha prodotto, già dal Seicento una lunga serie di ninne-nanne cantate al bambino Gesù, tra le quali le più note sono quelle bergamasche e quelle veneziane, che vanno ad affiancarsi a quelle napoletane, siciliane e sarde.