IlMezzogiornoLibri. Corrado Graziadei. La resistenza, le ferrovie e le lotte contadine

L’opera contiene documenti e testimonianze inedite sul fondatore del Partito Comunista in Terra di Lavoro: antifascista, amico di Gramsci, deputato e agguerrito difensore dei ferrovieri e dei contadini casertani. Un protagonista del movimento socialcomunista italiano fin dalla sua fondazione. Graziadei ha conosciuto Gramsci, Amendola, Togliatti, Terracini, Gnudi, Di Vittorio, Negarville e lo stesso Giorgio Napolitano. Tutti sono passati per Sparanise e Calvi ma, a quanto pare, senza lasciare tracce. Hanno tenuto riunioni segrete, comizi, incontri ed hanno partecipato a lotte contadine, ma la loro presenza, il loro passaggio, sembra non aver lasciato alcuna memoria.
Questo libro – fa sapere l’autore – è stato scritto per i braccianti , contadini poveri casertani, ma anche per ricordare i dirigenti della Federterra, i presidenti delle Cooperative e delle Camere del Lavoro, e perfino per i giovani studenti che non si sono fatti intimidire dalla forza pubblica, ma hanno difeso con coraggio il sacrosanto diritto dei contadini e dei braccianti di rivendicare un pezzo di terra. “Contadini” che hanno subito l’arresto solo perché avevano prestato le loro abitazioni a conferenzieri comunisti e “Comunisti” che sono stati arrestati solo per essersi trovati nei campi, pur non essendo contadini. Nel libro c’è anche un contributo inedito di Paola Broccoli su Benedetto D’Innocenzo, comunista e antifascista caleno, anche lui, (come Graziadei), condannato al confino nelle Isole Tremiti.

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