Napoli Vomero: la fontana diventa un caso politico

(ilMezzogiorno) NAPOLI  ” Invito l’attuale presidente della municipalità, insieme alla sua giunta, a dimettersi dalle cariche ricoperte, prendendo così atto di non aver più una maggioranza che lo sostiene, come dimostrato ampiamente da quando accaduto in occasione del consiglio tenutosi al Vomero sulla vicenda della fontana di via Scarlatti, quando consiglieri della maggioranza hanno lasciato l’aula insieme ai gruppi di opposizione, facendo venir meno il numero legale, con la conseguente decadenza della proposta stessa “.  “  Peraltro i rappresentanti elettivi ancora una volta non hanno tenuto in alcun conto la volontà dei cittadini – sottolinea Capodanno – Difatti, senza entrare nel merito della bellezza di un’opera d’arte, che resta oggetto di una valutazione del tutto personale,  nel rispetto di una democrazia partecipata e non solo chiacchierata, per il suo posizionamento in strade e piazze pubbliche, occorre sempre coinvolgere la cittadinanza, con particolare attenzione a coloro che abitano e operano nella zona, dove s’intende collocare , al fine di valutare preventivamente il loro gradimento, con le modalità previste dalla partecipazione democratica, quali assemblee pubbliche, referendum e quant’altro “.  “ Nel caso specifico  – puntualizza Capodanno -, va ribadito che, fin dall’anno 1999, vale a dire da quando fu installata, anche allora senza alcun coinvolgimento nella scelta da parte dei residenti, proprio al centro della  nascente isola pedonale di via Scarlatti, questa fontana ha destato sempre numerose polemiche e proteste, anche in considerazione delle caratteristiche storiche e architettoniche dell’area nella quale veniva posta. A dimostrazione di tale stato d’animo, sorsero anche leggende metropolitane, secondo le quali nel manufatto, a forma rettangolare, all’indomani della sua collocazione, avvenuta durante il periodo natalizio, sarebbero state poste alcune anguille, evento riportato ampiamente anche nelle cronache dell’epoca “. “ Più di recente – aggiunge Capodanno – le polemiche sulla fontana si rinfocolarono  quando, in occasione di un fermo determinato da uno dei tanti guasti che ne hanno caratterizzato la vita, venne fuori che, all’atto dell’installazione, essa non sarebbe stato dotata della pompa per il ricircolo dell’acqua, sicché per il suo funzionamento, sarebbero andati perduti, negli anni, milioni di litri di acqua finiti direttamente nelle fogne comunali “.  ” Nel rispetto della volontà più volta espressa al riguardo  da tanti cittadini – ribadisce Capodanno -, con o senza le determinazioni della municipalità collinare,esprimiamo ancora una volta l’auspicio che l’amministrazione comunale si decida a spostare la fontana in questione dall’isola pedonale di via Scarlatti, cosa che potrebbe avvenire in tempi rapidi, nell’ambito di un progetto di riqualificazione dell’intera area pedonalizzata, non più differibile, a ragione della necessità d’intervenire, dopo diciassette lunghi anni dalla sua realizzazione, sia per le pessime condizioni nelle quali versa la pavimentazione, piena di buche e di avvallamenti, sia per le carenze palesatesi nell’arredo urbano, con la scomparsa, tra l’altro, di diverse panchine e la comparsa invece di numerosi gazebo con tavolini e sedie che hanno invaso gran parte dell’isola pedonale e che andrebbero invece disciplinati e uniformati nell’ambito di un complessivo progetto architettonico che tenga conto innanzitutto della destinazione dell’area a isola per i pedoni e non certo a prevalente servizio di bar e di attività di ristorazione, come di fatto avviene attualmente “.