Calvi Risorta. Salvicaleni sui neri: “…non lavorano, vivono in albergo, tutto pagato e mandano pure soldi al loro paese

From Cales to Gambia. Potrebbe sembrare il titolo di un film d’avventura di quelli alla James Bond, ed invece non è altro che un motivo di ulteriore tensione, nella intricata situazione che si è venuta a creare, nella comunità calena, dal giorno dell’arrivo di decine di cittadini africani.
Questi “neo Cartaginesi”, infatti, messi a villeggiare, a spese dei contribuenti, in un albergo nella frazione comunale di Visciano, in precedenza occupato da suore in pensione, provengono dal Gambia e da altri paesi africani che non si trovano in stato di guerra.
Sono stati trasportati a Calvi Risorta, secondo voci molto diffuse in paese, nottetempo, in maniera nascosta e furtiva; ed ora girovagano liberamente per le vie del paese per tutto il giorno.
Ma quello che ha fatto infuriare ancora di più la comunità calena è un episodio al quale avrebbero assistito alcuni testimoni: secondo tali racconti, infatti, sovente i villeggianti africani si recano presso dei tabacchini e bar del paese e si rivolgono a dei servizi di “money transfert”.
Rimettono, cioè, ed inviano, verso il loro paese di origine, delle somme di danaro, in maniera sistematica e continuativa.
“Il problema è che non lavorano, sono ospitati in albergo, hanno tutto pagato, e devono pure mandare i soldi al loro paese”, affermano dal movimento civico locale, “Salvicaleni”, di ispirazione Leghista.
“ Tutto questo, in una comunità che conta una povertà terrificante, con famiglie che non riescono a pagare nemmeno le bollette della luce e del riscaldamento, ed hanno i servizi staccati; è intollerabile.
Dove è finito il Principio di Uguaglianza sancito in Costituzione?- continuano i Salvicaleni- per i cittadini africani tutto pagato; vitto, alloggio, telefonini, vestiti, e soldi da mandare a casa loro; per le famiglie italiane, invece, figli disoccupati, cartelle equitalia, servizi distaccati e tasse alle stelle.
Basta, è ora di chiudere le strutture che ospitano i cittadini africani che non fuggono da nessuna guerra.
E’ ora di istituire una guardia civica comunale che possa tutelare la collettività e coadiuvare le forze dell’ordine.
E’ ora di istituire delle ronde notturne”.
Insomma, si infiamma il dibattito politico, anche in vista delle prossime elezioni comunali in primavera, e di certo la questione dei cittadini africani avrà un peso tangibile nelle tematiche della campagna elettorale.
Tenuto conto, inoltre, che sempre secondo indiscrezioni, pare che le strutture private che si starebbero per accreditare al fine di ospitare gli immigrati africani, stiano per diventare più di una.
Ivi compreso il monumentale convento dei padri passionisti in piazza seminario, che pare sia stato ceduto in affitto a dei napoletani, proprio al fine di far giungere alcune centinaia di africani (Giuseppe Borrelli).