Paolo Mesolella e Mirella Capretti hanno vinto il Premio Amos Aimi a Fidenza (Parma)

(iLMezzogiorno) FIDENZA (PARMA) Il 19 ottobre scorso, alle ore 17, nel Teatro Magnani di Fidenza (Parma), la professoressa Mirella Capretti ed il preside Paolo Mesolella hanno vinto il Premio “Don Amos Aimi”, consegnato dal sindaco Andrea Massari per la seconda edizione del volume “L’Abate don Pietro Antonio Maria Zani Fidentino, Autore dell’Enciclopedia Metodica Critico-Ragionata delle Belle Arti”. Al premio avevano partecipato numerosi volumi di storia parmense e non solo. Alla consegna, con gli autori erano presenti anche S. E. il Vescovo di Fidenza e numerose persone. “Gli autori, si legge nella motivazione del premio, raccontano le vicende terrene dell’abate Pietro Zani, prete e studioso, ch si è confrontato con i grandi del tempo, mosso dall’amore e dalla passione per l’arte e per la cultura. I premiati hanno redatto un testo divulgativo, con un buon rigore scientifico ed una significativa scrittura che certamente restituirà alla nostra comunità le povere fatiche perseguite con “costantia et labor” dell’abate Zani”. E’ nota la vicenda del grande abate e studioso fidentino: L’Abate Zani (1748-1821), di umili origini, con “Contantia et labor” (il suo motto), divenne celebre ai suoi tempi, dando lustro al nome di Fidenza, allora San Donnino, come maggior esperto di stampe a livello europeo. Scopritore a Parigi della prima stampa su carta da matrice di metallo, opera dell’italiano Maso Finiguerra, di cui difese il primato, fu autore di una voluminosa Enciclopedia d’arte di ventotto volumi. Molto stimato e aiutato per la sua povertà dai grandi del suo tempo, regnanti, papi, nobili ed eruditi, cui ha lasciato documenti e manoscritti. Nel volume è stata ricostruita la complessa e tormentata vita di don Pietro partendo dagli scritti esistenti a cui si sono aggiunte in questi anni pubblicazioni con particolare riguardo al carteggio che l’abate ha intrattenuto con amatori d’arte. Attraverso cartoline d’epoca, carte d’archivio, i dipinti e i disegni di Ettore Ponzi si è desiderato fornire l’immagine più vicina a Borgo San Donnino di allora. Dall’indagine su internet, che è stata sorprendente, sono stati ricordati diversi autori che parlano di lui, dell’uomo, del prete, del poeta e dello studioso. Si è dato poi risalto al rapporto dell’abate con i personaggi che hanno fatto la storia del suo tempo: Enrichetta d’Este, il duca Ferdinando I di Borbone, l’imperatore Francesco I, Napoleone, i papi Pio VI e Pio VII, Maria Luigia. Un capitolo è stato dedicato alla sua Enciclopedia e ai quattro Discorsi Preliminari d’introduzione all’immane lavoro. Alle lettere a don Mauro Boni già presenti nella prima edizione si sono aggiunte quelle con il conte Durazzo di Genova, con il marchese Malaspina di Pavia, con il conte Brognoli di Brescia e con Adam Bartsch, direttore del Gabinetto Imperiale di Vienna. Vengono pubblicati per la prima volta molti dei documenti presenti nella Biblioteca Diocesana del Seminario Vescovile di Fidenza: passaporti, attestati, permessi, suppliche al Papa (per leggere libri proibiti…), lettere, poesie manoscritte e in stampa, diari, e cenni a studi diversi (Poliantea, Sentenze, Memorie Patrie…). Nella Cronologia sono elencate le persone incontrate, i gabinetti d’arte pubblici e le collezioni private d’Italia e d’Europa – da lui girate a piedi, e i suoi momenti di vita, intrecciati con gli avvenimenti del tempo. In allegato, la copia anastatica del Primo Discorso Preliminare del I volume della Parte Prima dell’Enciclopedia. Il volume conta 580 pagine a colori.

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