Capua. Scovata centrale del falso, indagine Francia – Italia, in manette finiscono 22 persone

Le autorità francesi hanno chiesto collaborazione ai magistrati italiani, nelle indagini che hanno visto partecipare i carabinieri di Capua, l’Interpole l’Europol. Due euro per una banconota da 20; 7 euro per una da 50. Poi il prezzo saliva ad ogni passaggio di mano. Era questo il tariffario della di falsari di Capua. Avevano avviato una stamperia clandestina di banconote false in alcuni cunicoli, insonorizzati, ricavati nei garage di alcune palazzine popolari a San Giorgio a Cremano. Da qui partivano i soldi falsi, sequestrati circa 100mila euro. Destinazione verso il Nord Italia e la Francia, in particolare Marsiglia e la Lorena, dove le banconote passavano ad intermediari di secondo livello, con relativo aumento di prezzo, fino a finire sul mercato.
Nel corso delle indagini sono state sequestrate le attrezzature usate per stampare banconote di altissima qualità: diversi computer e stampanti ad alta risoluzione, svariati rotoli di nastro termico ch viene usato al posto della filigrana all’interno delle banconote. Sequestrati anche toner, barattoli di vernice, telai per serigrafia e contabanconote.
Non sono certamente degli esordienti gli indagati finiti in manette. Alcuni di loro sono nel giro da decenni. Specialisti del falso che, prima delle banconote, hanno sperimentato le loro abilità nella contraffazione in altri campi. Nel 2003 uno degli arrestati fu arrestato perché gestiva una tipografia a Mugnano che si era trasformata in una vera e propria centrale di documenti di soggiorno falsi. Un altro degli arrestati solo un anno fa, fu coinvoltoin un’operazione che sgominò una banda che usava documenti falsi per ottenere prestiti.