IlMezzogiornoLibri. L’Antica Calvi, copia anastatica a cura di Paolo Mesolella


“O sia Memorie Istoriche Antichissima Città di Calvi” dell’abate Mattia Zona. Data pubblicazione 28 mag 2019, pagine 623. L’opera “L’Antica Calvi o sia Memorie Storiche intorno all’antichissima Città di Calvi” con note filologiche e mitologiche dell’abate Mattia Zona scritta nel 1790 è un punto di riferimento per tutti gli appassionati di archeologia della città dell’antica Cales, le cui rovine si trovano oggi nei comuni di Calvi Risorta, Pignataro Maggiore, Giano Vetusto e Sparanise. Nello studio delle antichità, spiega l’abate Zona nel suo libro, due sono le chiavi di lettura da seguire: le storie e le iscrizioni. Le storie superstiti che raccontano i fatti come sono avvenuti e le iscrizioni che li autenticano e spesso li illustrano. In mancanza di storie, lo storico non ha che a disposizione le iscrizioni, i documenti materiali che l’abate Zona si è sforzato pedantemente di interpretare e almeno in questo, in questa sua ricerca di verità, non gli si può negare la grandezza. Il libro è un’occasione per parlare di Calvi e della Campania Felix, quella che un tempo era considerata la più ricca e civile regione d’Italia. Una città quella di Cales definita da Silio Italico “Civitas Magna” , da Strabone “Urbs Egregia” e che vanta una fondazione che precede quella di Roma.

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