Caserta. Sangue contaminato da metalli pesanti, così viene il tumore nelle province di Napoli e Caserta

Si tratta di dati inquietanti di uno studio pubblicato sul Journal of Cellular Physiology e presentato proprio a Caserta.
“Le nostre osservazioni, anche se preliminari, confermano alcuni studi precedenti in cui il livello di metalli tossici nel sangue dei pazienti oncologici in alcuni comuni di Caserta e Napoli è del tutto fuori norma” – afferma l’estensore dello studio in un’intervista all’Ansa. Intanto il consigliere regionale Emilio Borrelli ha chiesto immediatamente che gli estensori di tale studio siano auditi nella Commissione Terra dei Fuochi. “Su questa tragedia non possiamo assolutamente abbassare la guardia”.
Nella foto una fumarola di rifiuti tossici interrati nella discarica di rifiuti tossici più grande mai scoperta che si trova a Calvi Risorta e mai bonificata

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