Napoli. Il Direttore de “Il Mattino” bacchetta il sindaco De Magistris

(ilMezzogiorno) NAPOLI Dice Monga, Direttore de Il Mattino: “Dal Sindaco ci aspettiamo meno polemiche e più risultati per la città” In diretta a ‘Barba&Capelli’, trasmissione di Corrado Gabriele in onda su Radio CRC, è intervenuto Federico Monga, direttore de Il Mattino, in merito alle accuse mosse dal sindaco De Magistris proprio ai nostri microfoni: “In Italia gran parte dei politici usa fare annunci prima che le cose diventino concrete. Sulle accuse rivolteci da De Magistris ci tengo a precisare che noi del Mattino abbiamo piacere, sosteniamo e ci batteremo affinché il Sindaco possa andare in ogni trasmissione in Italia, in Europa e in tutto il Mondo a raccontare e parlare bene della nostra città, e continueremo a batterci per un mondo in cui chiunque abbia sempre diritto di parola. Sottolineo che con l’articolo di Antonio Menna – stamattina in studio – abbiamo semplicemente cercato di esprimere un concetto, un pensiero comune a tante categorie cella nostra città: il Sindaco una volta che ha finito di passare da una radio ad una tv, a intervista a quotidiani nazionali e internazionali, si occupi davvero della città. Un piccolo esempio: hanno riaperto i parchi, che sono in una situazione disastrosa. Perché non tagliare l’erba per renderli accessibili? Questo non è stato fatto, come non sono stati dati aiuti ai commercianti, nonostante fosse stata annunciata una diminuzione dei tributi. E’ proprio questo che volevamo far rilevare al sindaco. Che si tratti di De Magistris, di De Luca o di qualsiasi altro, noi guardiamo ai fatti più che alle opinioni, e questo già prima dell’emergenza Covid. Il Mattino da voce ai cittadini e alle categorie sociali che dicono che Napoli è una città non amministrata, lasciata a sé stessa, e questo è sotto gli occhi di tutti, non perché lo diciamo noi del Mattino, ma perché è opinione degli stessi napoletani. Nell’intervista rilasciata ieri a Radio CRC il sindaco ha utilizzato dei termini che nulla hanno a che fare con le critiche che noi abbiamo rivolto all’amministrazione, e non alla persona. E poi ci parla di democrazia proprio lui che decide, da un giorno all’altro, di cambiare l’assetto del suo movimento politico, senza nessun tipo di passaggio democratico o votazione di sorta. Noi abbiamo anche tanto criticato le dinamiche interne del Movimento 5 Stelle ma, per lo meno, lì c’era una piattaforma, pilotata o meno, qui, invece, non c’è nulla. Un invito, quindi a De Magistris: noi vogliamo il bene della città, vorremmo che lui andasse in tutte le trasmissioni del mondo a raccontare le nostre sofferenze e le nostre bellezze, ma che dopo facesse degli atti concreti per riuscire a risolvere tali sofferenze. La concordia istituzionale, al di là delle barriere politiche, è fondamentale. C’è un particolarismo che non va bene, ognuno guarda solo al proprio orticello. Alla domanda quale la priorità per Napoli Monga ha così risposto: “La nostra è una città che ha bisogno di un’opera grande di manutenzione, attraverso una grande cura della città. Dovessi immaginare un progetto per Napoli, lo farei cercando di mettere due assessori ai fondi europei, per trovare in tutti i modi possibili e utilizzare in maniera concreta ed efficace risorse nazionali ed europee. I fondi ci sono ma bisogna stare “pancia a terra” in comune, a lavorare tutto il giorno e solo dopo di questo andare in radio e tv a fare annunci

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