Come mettere d’accordo Paesi Frugali e Paesi Solidali

(IlMezzogiorno- Lettera al Direttore) NAPOLI Gentile Direttore, se l’Europa intera, in questa fase, con un sacrificio ulteriore, destinasse un adeguato numero di miliardi, per importi da erogare ai paesi come Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Senegal, Nigeria ed altri dai quali provengono migranti dai Paesi mediterranei, che mirano ad entrare in Europa. Somme proporzionali all’entità degli abitanti di ciascuno di questi Paesi. Importo che gestirebbe l’Italia – mediante protocolli e accordi bilaterali controllati dalla Commissione Europea – fornendo loro motovedette, radar, infrastrutture, formazione e denaro per contrastare l’uscita dei loro emigranti, che stanno invadendo l’Europa. Effetto che aumenterà presto per la crescente povertà provocata dalla pandemia. Si otterrebbero due importanti risultati: 1)-Diminuirebbe drasticamente il numero di immigrati in Europa che il
contagio del Covid2 inevitabilmente susciterà. Ciò mitigherebbe anche il problema – ancora irrisolto – dell’obbligo di ripartizione dei migranti fra i Paesi Europei 2)- Si ridurrebbe l’ingresso di terroristi, delinquenti comuni e
affetti da scabbia e dal virus pandemico, attraverso la porta sud dell’Europa, quella del mediterraneo. Si intensificherebbe la loro schedatura ed il controllo sanitario da parte delle autorità italiane.
Si avrebbe la costrizione dei malati in apposite location, dotate di ogni necessità per la indispensabile quarantena e successivo ricontrollo. In attesa di un successivo quanto auspicabile passo ulteriore dell’Europa sulla loro ripartizione. Lavoro per le industrie italiane contro la diminuzione degli ingressi indesiderati e la sorveglianza più efficace e accurata dei migranti che arrivano nonostante le barriere create dagli stessi Paesi ed anche grazie alle condizioni atmosferiche favorevoli. Allora il controllo ed il veto dei paesi “frugali”, singolarmente o insieme, sarebbe auspicabile. Un valido e necessario metodo per verificare il rispetto delle forniture in qualità e quantità, e dei protocolli firmati dall’Italia con i singoli Paesi mediterranei.
Cordialmente Marco Biffani