Roma. La Società Italiana di Geologia Ambientale presenta l’enciclica di Papa Francesco

(IlMezzogiorno) ROMA. Venerdì 2 Ottobre – alla vigilia dell’Enciclica “Fratelli tutti”, ricercatori, geologi, scienziati dedicano, a Roma, un’intera giornata alla “Laudato si” di Papa Francesco. Alle ore 15 e 30 Convention presso la Pontificia Università Antonianum di Roma, aula A, Via Merulana 124. Interverranno: Donatella Bianchi – Presidente WWF Italia – Endro Martini, Presidente del Centro Studi “Alta Scuola” – Giuseppe Buffon – Decano della Pontificia Università Antonianum – Enrico Giovannini – Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – Enrico Gennari – Società Italiana di Geologia Ambientale. Modererà: Christiana Ruggeri, giornalista del Tg2.
Martini (Pres. Centro Studi Alta Scuola): “Non è escluso che si possa candidare l’Italia come sede del X Forum Mondiale sull’acqua. Domani tutti i dettagli nel briefing stampa”. Gennari ( referente Sigea per Agenda 2030) : “Domani briefing stampa e subito a seguire la Convention dedicata all’Enciclica Papale”.
Bianchi (Pres. WWF Italia): “Le ragioni del Pianeta, del futuro dell’Umanità e delle altre specie viventi richiedono oggi scelte consapevoli e ambiziose capaci di cogliere le opportunità e superare gli ostacoli alla piena realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030”. “Crisi ambientale e socio-economica sono facce della stessa medaglia: dalla laudatu sì, un progetto politico rivoluzionario di straordinaria attualità, viene la risposta e la speranza per il futuro. Eppure, non tutto è perduto, perché gli esseri umani, capaci di degradarsi fino all’estremo, possono anche superarsi, ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi, al di là di qualsiasi condizionamento psicologico e sociale che venga loro imposto”. Lo ha affermato Enrico Gennari, geologo, referente Società Italiana Geologia Ambientale per l’ “Agenda 2030 – Ecologia Integrale” e docente all’Università di Urbino.
Le gravi catastrofi naturali reclamano un cambio di mentalità che obbliga ad abbandonare la logica del puro consumismo e a promuovere il rispetto della creazione. E’ una frase di Albert Einstein. Il mondo che abbiamo creato, oggi ha problemi che non possono essere risolti con lo stesso modo di pensare con cui li abbiamo creati. Ecco perchè – ha dichiarato Endro Martini, Presidente del Centro Studi Alta Scuola – abbiamo voluto essere presenti e collaborare alla organizzazione di questo evento dedicato all’ Ecologia Integrale e alla Laudato si di Papa Francesco. Nella Laudato si la parola acqua compare ben 35 volte: senza acqua non può esistere vita. In un sistema dall’equilibrio precario che mette in gioco la vita nel nostro pianeta per la condizione di crisi economica, ecologica, sociale e spirituale è necessario diventare, ciascuno per la propria parte, promotori e osservatori responsabili e stabilire con solidarietà un proficuo dialogo lungimirante nella gestione di un Elemento Essenziale per la sopravvivenza, come l’acqua. Lancio anche io quindi l’appello a lavorare per un’Ecologia integrale, perché essa pone insieme ambiente, uomo e società”.“Le ragioni del Pianeta, del futuro dell’Umanità e delle altre specie viventi richiedono oggi scelte consapevoli e ambiziose capaci di cogliere le opportunità e superare gli ostacoli alla piena realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030. E’ necessario riconoscere – ha affermato Donatella Bianchi, Presidente del WWF – pienamente la stretta interdipendenza tra le crisi planetarie dovute alla perdita di biodiversità, ai cambiamenti climatici, alla pandemia da Covid-19 e il conseguente peggioramento delle condizioni di povertà, dell’ineguaglianza e della sicurezza alimentare per un futuro che sia equo e sostenibile.
Primo obiettivo fra tutti il raggiungimento del “nature positive”, che sia il risultato di impegni concreti assunti nell’arrestare e invertire la curva declinante della biodiversità planetaria attraverso ambiziosi e pervasivi interventi di ripristino degli ecosistemi che favoriscano la resilienza degli ecosistemi naturali.
Bisogna riconoscere pienamente che la natura fornisce soluzioni a sostegno della salute umana, del nostro benessere e della nostra prosperità e che, quindi, vanno aumentati decisamente gli sforzi anche finanziari per la conservazione del capitale naturale comune a tutta l’umanità che contribuisce alla metà del PIL mondiale”.