La Società Italiana di Geologia Ambientale e l’enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco

(Caserta24ore – IlMezzogiorno) “In contemporanea a “Fratelli tutti” la nuova Enciclica di Papa Francesco ed a 5 anni dalla “Laudato sì” abbiamo ritenuto opportuno approfondire i temi dell’Ecologia Integrale quale ulteriore importante progetto politico che il Pontefice ha lanciato 5 anni fa. Una scelta strategica, quella di Papa Francesco con un documento di peso che sta rivoluzionando non solo lo scenario ambientale ma anche socio economico e politico globale. L’obiettivo è riconvocare il mondo della ricerca, delle istituzioni, incluso quello della scuola e degli esperti nel 2021 con un progetto itinerante sulle tematiche proposte dalle Encicliche di Papa Francesco. Dunque noi geologi, prendiamo spunto dalle riflessioni del Santo Padre per portare questi temi in tutti i settori che contano”. Lo ha affermato oggi, Enrico Gennari, geologo, già Presidente dei Geologi delle Marche ed attuale referente della Società Italiana di Geologia Ambientale per l’Agenda 2030, durante la Conferenza che ha visto presso la Pontificia Accademia dell’Antonianum di Roma, ricercatori e mondo cattolico confrontarsi sulla “Laudato si” di Papa Francesco. “Papa Francesco ha messo al centro l’Ambiente – ha affermato padre Giuseppe Buffon, Decano della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum – che prima era stato sempre oggetto di diffidenza da parte del cattolicesimo. Papa Francesco dice che San Francesco è un modello dell’Ecologia Integrale per il suo rapporto con Dio, con gli altri, con l’ambiente, con gli altri, con se stesso e lo inserisce in una visione spirituale integrale, mi sembra veramente un passo avanti. Gli altri Papi avevano parlato di tanto in tanto della questione ambientale, ma dedicare un’intera Enciclica è davvero un qualcosa di eccezionale. Penso che “Fratelli tutti” sia anche la continuità della “Laudato si”. Già quel “tutti” è significativo, tutti connessi, il tutto che supera la somma delle parti, anche tutte le religioni invitate a ritrovarsi dentro all’unica famiglia umana dove l’umanità costituisce il punto in comune. Questo è importante perché quando Francesco, quando nel IXX diventa il simbolo dell’Ecologia viene celebrato per la sua nascita, come uomo e dentro a questa umanità si costruiscono rapporti tra religioni per la salvaguardia della Casa Comune”. “Il 2015 è stato un anno epocale e la “Laudato sì” è stata la colonna portante – ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente de Wwf – ma soprattutto un momento fondamentale perché univa la visione di Papa Francesco, i valori di Papa Francesco al sapere della scienza. Ed è stato un modo per sollecitare tutti i fedeli a prendersi cura della loro Casa, della natura che finalmente ha avuto riconosciuto un ruolo determinante. Con “Fratelli tutti” Papa Francesco prosegue questo cammino, dunque secondo me c’è continuità e si avvicina sempre di più all’uomo in quanto protagonista e dipendente di quella natura che Papa Francesco ha ben descritto nella precedente Enciclica sull’ambiente”. E tutte le religioni si daranno appuntamento al X Forum Mondiale sull’Acqua su progetto che vede capofila il Centro Studi “Alta Scuola”.
“Abbiamo depositato, in queste ore, presso il World Water Council che ha sede a Marsiglia, la candidatura dell’Italia ad ospitare il X Forum Mondiale sull’Acqua. La novità assoluta, qualora il nostro Paese dovesse ospitarlo, sarà la presenza di tutti i capi di tutte le religioni esistenti al Mondo oltre ovviamente alla presenza di Capi di Stato delle potenze e di altre Nazioni, ma anche dei Ministri dell’Ambiente. La candidatura è sostenuta dal Governo italiano, attraverso il Ministero degli Esteri, dal Dipartimento della Protezione Civile, dall’ISPRA, da associazioni, organismi ed enti che da decenni promuovono il territorio italiano. Un grande expo sull’acqua di livello mondiale con la partecipazione di Firenze, Assisi, Roma che ospiteranno il Forum. Un evento di livello mondiale – ha dichiarato Endro Martini, Presidente del Centro Studi “Alta Scuola” – che vede la presenza anche del Sacro Convento di Assisi che ha ideato una sessione, un incontro tra tutte le religioni per la prima volta sul tema dell’acqua. Sarà tutta l’Italia ad essere coinvolta con eventi collaterali, educational e la partecipazione dei Capi di Stato. L’obiettivo sarà la firma della Carta del Rinascimento dell’Acqua. Il Forum Mondiale sull’acqua si svolge ogni 3 anni, il prossimo anno si terrà in Africa, l’Italia è candidata ufficialmente e per la prima volta ad ospitare la X Edizione in programma nel Marzo del 2024. Il progetto di candidatura approvato e depositato vede capofila del Comitato Promotore, il Centro Studi “Alta Scuola” dell’Umbria, presieduto da me e che da anni si impegna nella valorizzazione del patrimonio ambientale italiano”.
L’Ecologia integrale è la strada da seguire.
“Nel 2015 l’Enciclica “Laudato si”, poi l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, gli accordi di Parigi – ha ricordato Enrico Giovannini, Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – e cinque anni dopo sappiamo che quel concetto di Ecologia Integrale, dunque quel modo integrato di vedere aspetti economici, sociali, ambientali, istituzionali, era non solo corretto ma anche l’unico da utilizzare”.
L’Enciclica papale “Laudato si” ha rimesso al centro del dibattito la tutela del bello. L’artista Marco Gennari ha compiuto un viaggio in uno dei periodi splendidi dell’Italia: il Rinascimento. Durante la conferenza, attraverso anche l’illustrazione di immagini e la narrazione, ha dato la possibilità ai presenti di spaziare da Michelangelo a Leonardo, in compagnia di Raffaello o ancora Piero Della Francesca, ma anche di Giotto e Masaccio. “Papa Francesco – ha commentato l’artista Marco Gennari – ci invita ad uscire dalla logica antropocentrica e riprendere invece quella geocentrica rimettendo al centro delle nostre politiche la tutela del bello, del territorio, della natura, della Casa Comune dove tutti siamo ospiti. Abbiamo analizzato ad esempio anche i paesaggi di Leonardo Da Vinci, come il Montefeltro e quali le variazioni, i cambiamenti. Ho narrato descrivendo le tecniche degli artisti come Leonardo”.

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