Napoli. Notte Europea dei Ricercatori nel Carcere di Secondigliano

(Caserta24ore -IlMezzogiorno) NAPOLI In occasione della Notte Europea dei Ricercatori, il Garante campano delle
persone private della libertà, Samuele Ciambriello ha partecipato oggi all’incontro streaming, promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il Polo Universitario Penitenziario (P.U.P.) presente nel
carcere di Secondigliano. In collegamento sono intervenuti il Rettore, Matteo Lorito; la responsabile del PUP per l’Ateneo federiciano, la professoressa Marella Santangelo; il Professor Giacomo Di Gennaro, la Direttrice dell’Istituto, Giulia Russo; la presidente del Tribunale di sorveglianza di Napoli, Adriana Pangia, e diversi docenti e tutor impegnati nell’esperienza, oltre a una rappresentanza di studenti universitari del reparto Mediterraneo di Secondigliano. Al centro del dibattito risorse, buone prassi e criticità sul diritto allo studio. Il Rettore Lorito, ringraziando i docenti per l’impegno dimostrato, ha dichiarato: “Intendo con la mia
partecipazione rinnovare l’impegno nei percorsi di studio rivolti ai detenuti. In accordo con il Ministro Manfredi, sono disponibili le risorse materiali e strumentali per perseguire la promozione del cambiamento sociale,
attraverso lo studio. Rilancio con la proposta di attuazione di percorsi universitari rivolti alle detenute e ai giovani adulti presenti negli istituti penitenziari minorili di Nisida e Airola”. Il Garante Ciambriello
concludendo il suo intervento ha dichiarato: “Il diritto allo studio rappresenta un ponte per costruire il futuro da dentro per il fuori, che si coniuga con il diritto a ricominciare, ricostruire, e ricollegarsi. Purtroppo,
anche su questo tema la politica cavalca l’opinione pubblica, pensando più alle prossime elezioni che alle prossime generazioni”. Attualmente in Italia si garantisce il diritto allo studio in 75 istituti penitenziari su 190, in cui i detenuti studiano da universitari