Tutti parlano della campagna contro la pillola abortiva RU486.

(ilMezzogiorno) Il Corriere della Sera, Repubblica, RaiNews, Avvenire, La Verità, il Giornale, La Stampa e tanti altri. Tutti i maggiori organi di stampa hanno dato risalto alla campagna di manifesti a Roma, Milano e numerose altre città. Una campagna di sensibilizzazione nazionale che afferma la verità: la pillola abortiva RU486 è come un veleno che uccide il figlio nel grembo e mette a rischio la madre… Le reazioni scomposte (come al solito) di politici, movimenti e celebrità pro-morte non si contano più. Roberto Saviano, Selvaggia Lucarelli, gridano allo scandalo e chiedono la rimozione delle affissioni… e i teppisti eseguono. Diversi manifesti sono stati strappati. È difficile guardare in faccia la verità e la libertà di espressione sembra essere a senso unico. A Milano i manifesti sono stati strappati. A Genova, un collettivo si è dato ad azioni illegali imbrattando i manifesti…
Ma tutto questo , spiega Antonio Brandi Presidente dell’Associazione Pro Vita, non ci scoraggia, anzi! Le reazioni contrarie hanno contribuito a diffondere il nostro messaggio a milioni di italiani! Siamo dalla parte dei bambini e delle donne, le quali hanno diritto di essere informate sui gravi danni alla loro salute e alla loro vita che l’aborto può causare. Non ci lasceremo intimidire: reagiremo moltiplicando le iniziative e intraprendendo azioni legali, perché il diritto alla vita di coloro che non hanno voce e la salute e il benessere delle madri non sono negoziabili. Antonio Brandi Presidente di Pro Vita e Famiglia Onlus

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