Auguri per la Santa Pasqua

(dal Direttore) Penso alla “Pietà vaticana”. Quando Michelangelo completò la Pietà, una delle sculture più belle della storia dell’arte, aveva ventiquattro anni. Lui che era uno scultore molto esigente, impiegò ben nove mesi per scegliere il blocco di marmo e trasportarlo dalle cave di Carrara a Roma E’ l’unica opera che abbia mai firmato e ci sono alcune cose di essa che mi hanno sempre incuriosito. All’inizio Michelangelo venne molto criticato per l’aspetto giovanile del volto della Vergine, che sembra un’adolescente. Invece fu una sua scelta consapevole, di natura teologica. La Vergine incorrotta, l’Immacolata, è il simbolo di una giovinezza che non può appassire con la morte: Michelangelo si rifà ai versi del Paradiso di Dante: “Vergine madre, figlia del tuo figlio”. La statua della Pietà ha un’altra particolarità: il Cristo ha un dente in più, un quinto incisivo. Un dente che è soprannominato “il dente del peccato”. Il Cristo della Pietà, così come il volto della Madonna, ci fanno pensare alla giovinezza, alla Resurrezione e al perché della Pasqua: Gesù con la sua morte, ha preso su di sé tutti i peccati del mondo, per donarci la giovinezza interiore della Resurrezione. Auguri sinceri.