San Prisco. La solidarietà passa per la cuicina.

(Caserta24ore) SAN PRISCO. L’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi“ di San Prisco è promotore di una iniziativa di solidarietà volta alla sensibilizzazione e alla costruzione di processi di accoglienza solidale attraverso momenti formativi di cucina che danno la possibilità di generare fiducia e creare spazi innovativi di vicinanza tra le persone. Donare cibo per l’Istituto Aberghiero “Artusi “significa mostrare vicinanza alle persone bisognose in un momento in cui la pandemia ha colpito così duramente sia con la perdita del lavoro in quarantena, sia con la forte crisi economica commerciale che si è generata. L’iniziativa promossa dalla scuola invita, in tal senso, al volontariato e a vivere esperienze di solidarietà e ad incontrare le realtà associative del territorio diventando cosi promotore di sviluppo sociale sia nelle persone, sia negli Enti locali che nella stessa comunità.
Tale iniziativa ha visto infatti coinvolti: Il sindaco del Comune di San Prisco Dott. Domenico D’Angelo;
l’assistente sociale dott.ssa Anna Merola del Comune; l’Associazione Carabinieri del Comune; la Protezione Civile comunale; l’associazione Caritas del Comune di Santa Maria Capua Vetere. Il risultato è stato un menù speciali per il giorno di Pasqua.  Il menù di Pasqua è una di quelle cose che in famiglia si decide tra parenti, dove ognuno porta qualcosa, poi succede che la Pasqua si trascorre chiusi in casa e le tavolate spariscono. Succede che i ristoranti chiudono e quindi anche chi, per rito o convenienza, andava a pranzo fuori non può più farlo. L’Artusi risponde organizzando in giornate festive le proprie cucine dove ci sono ragazzi giovani che con l’aiuto dei propri docenti formano parte del tessuto eccellente della ristorazione campana.

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