Ddl Zan. Poleggi (Pro vita): Ddl Zan strumentalizza la disabilità

(Caserta24ore – agenzia DIRE) Roma – “Questa legge non fa paura solo a Pro Vita e Famiglia, ma a tutte le persone che hanno un minimo senso civile della democrazia, del pluralismo e della libertà. Questa è una legge fascista perché istituisce un reato senza una definizione specifica e puntuale della fattispecie. La questione della disabilita’, ad esempio, è stata inserita all’ultimo momento, strumentalizzando in modo squallido i disabili perche’ all’articolo 1 non se ne parla, c’è nel titolo; all’articolo 7 che istituisce la Giornata non se ne parla. Una pezza messa male peggiore del buco. Ed è tipico delle dittature fasciste e comuniste che ci siano reati vaghi. Il Parlamento è caduto in questa deriva. La fattispecie di reato, come invece è stato fatto per lo stalking, va spiegato. Siamo oltre il reato d’opinione, si vuole andare a vedere l’intenzione che c’è nell’animus della persona. Il codice penale punisce i fatti. Che vuol dire istigazione alla discriminazione?”. Così ha espresso la posizione di Pro Vita la direttrice editoriale di Notizie ProVita, Francesca Romana Poleggio, intervenendo al webinar dal titolo ‘Legge Zan contro l’omotransfobia: perché fa paura?’ moderato dal direttore Nico Perrone, con Pro vita, Arcilesbica ed Equality Italia in diretta streaming sulla Dire. Legge, ha ricordato il direttore Perrone che è stata “approvata alla Camera e ferma al Senato dove si è riacceso lo scontro e non è stata ancora calendarizzata”. Poleggi ha aggiunto: “Le legge è discriminatoria. Perché bisogna creare categorie protette? Siamo tutti uguali o no? E’ una legge da dittatura e non colma nessun vuoto normativo. Basta il codice penale con le aggravanti”.

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