Edili 1 maggio, storie di lavoratori della Campania

(IlMezzogiorno) NAPOLI “Anche senza comizi in piazza, quella di oggi sarà una giornata importantissima per tutti i lavoratori edili del salernitano”. Queste le parole di Peppe Marchesano della Filca Cisl Salernitana in
occasione della giornata del Primo Maggio dedicata al lavoro svolto in sicurezza, condizione quest’ultima importante per costruire il futuro. “Mai come adesso è importante rimanere uniti e riaffermare il valore del lavoro, della sua dignità, della necessità di operare in sicurezza – ha poi continuato Marchesano – La ripresa dovrà venire al più presto, con un intervento forte da parte delle istituzioni. Però bisognerà anche cambiare, mettendo al centro della società non più la finanza e la rendita, ma il lavoro del lavoratore”. Una ricorrenza dedicata dunque ai lavoratori. E sono stati proprio gli iscritti della Filca ad esprimere un pensiero sul Primo Maggio e sull’attuale momento che vive il comparto edile. “Il Primo Maggio, in molti paesi del mondo è la
Festa dei Lavoratori. Un giorno di riposo per ricordare l’impegno del movimento sindacale e i traguardi raggiunti dai lavoratori – afferma Costin Gheorghe di Agropoli arrivato in Italia 14 anni fa e impiegato subito in una ditta edile che opera nel settore privato dove adesso è anche responsabile della gestione grazie al suo
impegno e alla sua serietà – Negli anni passati la festa dei lavoratori era una grande occasione per incontrare altri colleghi con i quali abbiamo participato alle grandi manifestazioni del Primo Maggio dove ognuno di noi raccontava le proprie esperienze lavorative. Oggi invece a causa alla pandemia è cambiato tutto – ha infine concluso Costin Gheorghe – e un pensiero va anche a molti colleghi che hanno perso il loro lavoro e non sono piu’ rientrati. La speranza è che prima o poi ci sia un posto di lavoro per tutti i miei amici attualmente disoccupati”. Per Mauro Donato di Capaccio Paestum, invece, impiegato da 30 anni nel settore edile
“il lavoro scarseggia ed è difficile andare avanti. Le imprese non riescono più ad assicurarci un futuro, lo stesso che fino a qualche tempo fa era normale. Spero che presto si ritorni alla normalità di prima.
Faenza Emmanuela di Eboli la sua riflessione ha preso vari punti della giornata di oggi , sono una restauratrice da oltre vent’anni ho girato tante imprese di tutta la Campania e ogni anno in questa data vengono ricordate tutte le lotte per i diritti nel mondo del lavoro che l’hanno reso più dignitoso. Un pensiero in particolare va
anche a tutti quei lavoratori che hanno perso la vita che purtroppo nonostante le tante leggi ,le tante campagne di sensibilizzazione purtroppo ancora oggi si muore di lavoro . Il primo Maggio deve essere un giorno di riflessione sulla dignità lavorativa che in questo periodo a causa della pandemia, potrebbe essere accantonata.
“Il Primo Maggio purtroppo come anche l’anno scorso lo passerò a casa – ha dichiarato Massimo Pirolo di Sapri, impiegato nel settore dell’edilizia da circa 24 anni – perché non si può andare da nessuna parte per via di questa situazione pandemica che ci circonda. Mi dispiace tantissimo per tanti miei amici che hanno perso il lavoro in questo periodo. Spero che tutto possa passare presto e auguro un buon Primo Maggio a tutti. L’ultimo pensiero su questa giornata è espresso da Silvio Santoro un 41enne di Villa di Briano, in provincia di caserta, che da 20 anni lavora nell’edilizia. Un’azienda, come affermato da Santoro che “effettua lavori in
tutta Italia e fortunatamente non si è mai fermata”. “Mi ritengo fortunato a lavorare con questa azienda – ha poi continuato il 41enne – che ci ha garantito un lavoro, uno stipendio. Purtroppo però non posso dire di tanti altri miei colleghi che hanno perso il lavoro e anche la dignità per via di questa situazione pandemica che ormai ci affligge da circa due anni. In questo giorno che dovrebbe essere una festa voglio ricordare tutti i morti sul lavoro ed in particolare un caro amico che si è spento una settimana fa svolgendo il proprio incarico. La mia speranza è che questo non succeda mai più e che quindi la sicurezza sul lavoro sia l’obiettivo comune, al
fine di tutelare tutti quei lavoratori che si alzano ogni mattina per svolgere il loro compito. Nella speranza che tutto possa finire presto, grazie anche a questa campagna vaccinale, auguro un felice Primo Maggio a tutti”.

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