Pignataro Maggiore. Grazie all’Archeoclub ritorna Striscia la notizia alla Grotta dei santi

(Caserta24ore) CALVI RISORTA/PIGNATARO MAGGIORE, IL SERVIZIO SARA’ TRASMESSO DOMANI, GIOVEDI, ALLE 21
Luca Abete di “Striscia la notizia”, programma di Canale 5, è ritornato per la seconda volta alla Grotta dei santi di Calvi (nel territorio di Pignataro Maggiore) per denunciare lo stato di degrado in cui versano i preziosissimi affreschi di epoca bizantina (X -XI secolo) che giacciono in uno stato veramente pietoso. La prima volta è venuto il 29 maggio del 2008, praticamente tredici anni fa, e in entrambi i casi è venuto grazie al presidente dell’Archeoclub caleno prof. Paolo Mesolella e al socio fondatore Pasquale De Stefano. Il primo ha accompagnato la troupe di “Striscia” durante il primo sopralluogo, il secondo lo ha fatto durante il secondo. Luca Abete è stato a Calvi Risorta, con la sua troupe, la settimana scorsa, ma il servizio sarà trasmesso giovedì 3 giugno, durante la trasmissione “Striscia la notizia”, dopo il telegiornale di Canale 5. Anche questa volta, spiega il Presidente dell’Archeoclub caleno, prof. Paolo mMsolella, lo scopo è quello di attirare l’attenzione degli addetti ai lavori e dell’opinione pubblica su questo monumento rupestre (la Grotta delle Formelle è ormai irrecuperabile) che conserva affreschi di valore estimabile, abbandonati all’incuria del tempo e degli uomini.
La Grotta dei Santi è una grotta scavata nel tufo lungo il fiume Lanzi, a metà strada tra Calvi Risorta e Pignataro Maggiore. E’ composta da due ambienti: quello principale ha pianta quadrangolare con un altare e un’abside leggermente sopraelevato dal pavimento, al quale si accedeva tramite una scala scavata nel tufo. Il secondo ambiente, invece, presenta una pianta rettangolare e una nicchia sul lato sinistro con le pareti leggermente inclinate verso l’interno.
La grotta rupestre è un vero tesoro e presenta una sessantina di affreschi che si possono ancora recuperare. Quelli più antichi risalgono al X secolo, mentre gli altri furono realizzati successivamente. La parete concava presenta l’affresco di Cristo Pantocratore con due arcangeli ai lati, seguiti dai santi Pietro e Paolo e da altri martiri. Di fronte all’altare, invece, troviamo l’immagine di Santa Margherita che tiene tra le mani una corona.
Gliaffreschi hanno carattere votivo: intorno all’abside, in particolare, sono raffigurati santi accompagnati da iscrizioni recanti i nomi dei committenti. Sullo sfondo si può ammirare l’immagine della Vergine Regina con Gesù Bambino sulle ginocchia. Sulla parete sinistra è ritratta la leggenda di San Silvestro e il drago. Infine troviamo la scena del martirio di San Lorenzo con accanto l’arcangelo Michele nel ruolo di guida delle anime dei defunti.
San Silvestro e il drago rappresentano il simbolo del paganesimo ormai sconfitto. “Le Grotte rupestri di Calvi, spiega il Presidente dell’Archeoclub Paolo Mesolella, sono un patrimonio di cultura, arte e religione da preservare e tramandare alle prossime generazioni, pertanto è giusto ed urgente che intervenga qualcuno per evitare che anche questi affreschi straordinari facciano la fine di quelli della Grotta delle Fornelle, dove sono stati letteralmente strappati con il motosega dalle pareti”.

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