Napoli: dopo la toponomastica “spezzatino” arrivano aiuole e slarghi

(ilMezzogiorno) NAPOLI. Riduttiva e sbagliata l’intitolazione al cantante Mario Abbate. ” Dopo il tentativo di “stralciare” un tratto di via Cimarosa al Vomero per intitolato al filosofo Masullo, quasi del tutto esaurite le aiuole del Vomero, dopo le ultime tre intitolate, con tre distinte targhe, ad altrettanti grandi musicisti, per l’esattezza due rotonde, dedicate a Sergio Bruni e a Roberto Murolo e un’aiuola a Renato Carosone, si passa gli incroci, in particolare a quello tra posto tra via Angelica Kauffmann e via Pacio Bertini, nei pressi dell’area degli ex giardini di via Ruoppolo, a confine tra i quartieri del Vomero e dell’Arenella, intitolato al cantante e attore Mario Abbate “. A intervenire sulla vicenda è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero, da sempre molto attento alle vicende che riguardano la toponomastica, con particolare riguardo alle strade e alle piazze della municipalità collinare. ” Un’intitolazione, a mio avviso, sbagliata sulla scorta di due principali considerazioni – puntualizza Capodanno -. La prima è che per uno dei più grandi interpreti della canzona napoletana, come Mario Abbate, bisognava pensare a una strada o a una piazza importante da dedicargli nella città dove nacque e dove visse. La seconda è che appare del tutto incoerente l’intitolazione al grande interprete della canzone napoletana di un incrocio, peraltro in un’area pedonalizzata dove ovviamente non ricade alcun civico, in una zona dove le strade sono dedicate tutte a pittori o scultori vissuti nei secoli passati, come appunto la pittrice Angelica Kauffmann, lo scultore Pacio Bertini, il pittore Sebastiano Conca, lo scultore Tino di Camaino e il pittore Giovanni Battista Ruoppolo, per ricordarne alcuni “.
Con l’occasione Capodanno, ancora una volta, sollecita l’amministrazione comunale affinché venga collocata una nuova targa, al posto di quella da tempo scomparsa, nell’aiuola all’incrocio tra via Paisiello e via Anella di Massimo, dedicata a un’altro grande interprete della canzone napoletana, Renato Carosone, del quale il mese scorso è ricorso il ventennale della morte. Il tutto però dopo che l’aiuola in questione sarà stata oggetto d’un idoneo programma manutentivo, visto lo stato di degrado e d’abbandono nel quale versa attualmente.