Napoli ieri ha manifestato contro il Ddl Zan!

(IlMezzogiorno) NAPOLI Nonostante il caldo afoso, nonostante il fine settimana che ha svuotato la città, ieri chi crede nelle proprie idee ha rinunciato al mare o alla gita fuori porta ed è sceso in piazza per dire NO al Ddl Zan.
Uno striscione di 600 metri quadri è stato disposto per terra nella centralissima Piazza del Plebiscito e un manipolo di coraggiosi volontari si è stretto attorno al simbolo della Famiglia naturale, disposto orgogliosamente dai militanti pro life e family tra le strutture del Teatro di San Carlo – all’aperto per le manifestazioni estive in esterna del Massimo napoletano – e la Prefettura di Napoli, con le colonne doriche della Chiesa di San Francesco di Paola a fare da sfondo. Come prassi, la manifestazione si è svolta nella modalità statica.
È stato letto un testo per spiegare le ragioni della netta contrarietà delle organizzazioni pro life e pro family al Ddl Zan. Al termine della lettura del comunicato, i manifestanti hanno quindi lasciato la piazza.
“Voglio ringraziare tutti i partecipanti, spiega Gigi Mercogliano, candidato a sindaco di Napoli, per aver scelto di testimoniare le proprie idee assieme a noi nello stesso giorno in cui, a poche centinaia di metri, in un’altra piazza di Napoli si svolgeva il pride con la sfilata di attori sempre pronti ad adeguarsi alle mode e alle tendenze. Voglio ringraziare le Forze dell’Ordine, in particolare la Questura di Napoli e l’ufficio politico della Digos, che ha collaborato con noi organizzatori per tutta la settimana e nella giornata odierna per garantire la nostra sicurezza in ogni momento della manifestazione. Ringrazio anche l’amministrazione comunale di Napoli, la stessa che ha autorizzato con tanto di partecipazione in pompa magna di assessori sindaco e assessore non dimissionaria che per tramite della Polizia Municipale ci ha informati che il permesso per la manifestazione era stato negato, dimenticando che l’ordine pubblico è espressamente demandato alla Polizia di Stato e non al Comune di Napoli. Uniche due note stonate, l’assenza della politica e quella della stampa locale.
In particolare, di quella parte politica che si dichiara sensibile alla difesa della famiglia e che si riempie la bocca con proclami e dichiarazioni roboanti. Quella stessa politica che urla e strepita lanciando strali contro il Ddl Zan e appelli in favore della Famiglia naturale, della libertà educativa e della difesa della vita, oggi dov’era? Probabilmente al mare o a parlare di campioni della Destra identitaria da candidare sindaco di Napoli.
E ancora, in particolare, di quella stampa cittadina che si vanta di pluralismo nell’informazione, ma che poi questo pluralismo lo declina in modo evidentemente non plurale.
Ma va bene così, perchè ieri Napoli ha risposto comunque NO al DDL Zan nonostante tutto, nonostante loro.