Caserta. Il Presidente del Comitato Acquapulita sulla Terra dei Fuochi

(Caserta24ore) Riceviamo e pubblichiamo. CASERTA Alcuni giorni fa è stato presentato lo studio tra Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Regione Campania, ASL, ARPAC, Registro dei tumori e Istituto Zooprofilattico di Portici sugli effetti dell’inquinamento ambientale e insorgenza delle neoplasie sia in età adulta che pediatrica. FINALMENTE hanno accettato ed evidenziato la plurifattorialità dell’insorgenza tumorale e gli effetti negativi del disastro ambientale sulla salute della collettività. Siti inquinati, incendi di rifiuti smaltiti illegalmente: un’emergenza che va avanti da TRENT’ANNI (nel 1983 il Prefetto di Caserta Sottile chiese al Laboratorio D’Igiene e Profilassi di Caserta la caratterizzazione del primo abbandono illegale di rifiuti speciali a Villa Literno) e chissà quando scriveremo la parolina magica FINE. Sono trent’anni che Presidenti del Consiglio Italiano, Ministri della Salute, Sottosegretari, promettono interventi e comprendono le sofferenze del territorio e dei cittadini, sempre nuovi propositi, nuovi impegni di maggiore partecipazione delle forze dell’ordine, ma i ROGHI CONTINUANO. Non parliamo poi di Commissari Straordinari che non hanno ancora risolto il FENOMENO “ Terra dei Fuochi”. Non è possibile dichiarare che il problema è “strutturale,” di mancanza di impianti a fronte di un aumento della produzione di rifiuti. La “Terra dei Fuochi” è legata allo smaltimento illegale dei rifiuti speciali.
Bisogna SMANTELLARE LA FILIERA DELLA PRODUZIONE DI SCARPE E ABBIGLIAMENTO contraffatto, “appuzzuttate”, come si dice da noi! NON si vuole affrontare il problema in modo serio e definitivo perché non si voglioni creare cinquemila nuovi disoccupati. (da Nicola Santagata Presidente Comitato Acquapulita ODV – Caserta

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