Napoli, funicolare di Chiaia: disagi e proteste per lo stop di otto ore

(ilMezzogiorno) NAPOLI ” Perche non è stata istituita una navetta bus sostitutiva? “.” Con l’approssimarsi della fine del mese di settembre, quando scadrà l’ultima proroga concessa dall’USTIF, l’ufficio speciale trasporti a impianti fissi, la quarta in ordine di tempo, per i lavori di revisione ventennale da effettuare per la funicolare di Chiaia, revisione che andava fatta già nel 2017, cresce la preoccupazione che l’importante impianto di trasporto pubblico, il quale, nei giorni feriali, viene utilizzato mediamente da circa 15mila persone, possa rimanere fermo per un lungo tempo “. A dare ancora una volta voce ai tanti, molti lavoratori e studenti, che a Napoli si avvalgono, per i loro spostamenti, del servizio di trasporto su ferro è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e per il trasporto pubblico, già presidente della circoscrizione Vomero.” Intanto anche oggi, così come si era già verificato il 15 settembre scorso, l’impianto è rimasto chiuso, interrompendo il servizio per otto ore, effettuando l’ultima corsa alle 10:00 per riprendere poi alle 18:00, per ulteriori verifiche tecniche, dopo che già si era fermata il 15 settembre scorso per il sopralluogo degli ispettori ministeriali, con conseguenti ulteriori disagi per i passeggeri che ogni giorno utilizzano l’impianto “.” Tante le proteste degli abituali utenti – sottolinea Capodanno – anche perché, dal momento che l’interruzione del servizio era programmata da tempo, c’era tutta la possibilità di istituire un servizio di navetta bus sostitutivo sullo stresso percorso dell’impianto a fune, al fine di alleviare i disagi e non aggravare la situazione del traffico già caotico che si registra in città, in particolare da quando sono riprese tutte le attività, comprese quelle didattiche in presenza “. ” In verità – sottolinea Capodanno – da più parti, anche sulla scorta di recenti eventi che hanno riguardato gli impianti a fune in ambito nazionale, si sono manifestate non poche perplessità circa la possibilità che proprio l’USTIF, a seguito delle verifiche in corso, conceda una nuova proroga, la quinta in ordine di tempo, per far sì che si possa completare l’iter della nuova gara il cui bando, per un importo di poco più di sette milioni di euro, è stato varato solo di recente. Certamente l’ufficio in questione si pronuncerà solo dopo che avrà effettuato tutte le necessarie verifiche perché venga assicurato, anche nel periodo di questa eventuale ulteriore proroga, che l’impianto possa funzionare, garantendo la piena e totale sicurezza per i viaggiatori, tenendo peraltro conto anche dei frequenti improvvisi fermi per guasti che sovente, anche in questi giorni, hanno caratterizzato il funzionamento della funicolare di Chiaia nel corso della proroghe già concesse “.” Peraltro – puntualizza Capodanno – i tempi necessari per espletare la nuova gara e assegnare i lavori potrebbero arrivare fino a sei mesi, se tutto va bene, mentre in ulteriori sei mesi sarebbe prevista la durata dei lavori. Dunque, se non venisse accordata la proroga, si rischierebbe un fermo di almeno un anno, con gravi conseguenti disagi. Vicende non nuove, visto che si sono già vissute in occasione dei lavori di revisione ventennale dell’impianto della Funicolare Centrale, che rimase chiuso per oltre un anno, e che però ci auguriamo non abbiano a ripetersi “.

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