Pollena Trocchia. Nuovo appello pro centro ospedaliero del Vesuviano

(Caserta24ore.it) POLLENA TROCCHIA La regione Campania non deve svantaggiare l’ospedale “Apicella”, fiore all’occhiello sanitario, che accoglieva pazienti da tutto il Vesuviano. Si stanno vendendo tutto, hanno già chiuso i reparti di ginecologia, chirurgia, ma dove vogliamo arrivare? L’Apicella ha visto lavoratori e pazienti da ogni parte d’Italia, e soprattutto della Campania. Eppure l’ospedale Apicella è abbandonato soprattutto dagli amministratori dell’ASL “Napoli 3” e ai politici.
Ormai da qualche mese annunciano la chiusura del laboratorio dell’ospedale di Apicella, giustificando tale azione con il trasferimento dei campioni biologici presso altri laboratori dell’ASL senza prendere in considerazione le modificazioni che il materiale biologico potrà subire. E immaginando soltanto cosa costerà potenziare il servizio di trasporto di tale materiale biologico. Si pensa davvero di risparmiare azzerando il servizio pubblico, chiudendo l’unico laboratorio territoriale dell’ASL e mettendo l’utenza nella condizione di rivolgersi ai privati? E quando ai privati verrà sospesa la convenzione per aver raggiunto i tetti di spesa a chi si rivolgerà l’utenza? E tutto ciò quando governo e regione invitano a potenziare il servizio pubblico! Chi beneficia di tutto questo?
Associazione Graffito d’Argento, “Napoli in progress”, Associazione “Quadrifoglio”, in sostegno della cittadinanza di Pollena Trocchia