Castello di Cisterna. Salvatore Livorno sindacalista e scrittore muore a 52 anni

Salvatore Livorno è nato a Napoli nel 1969, cresciuto nelle amorevoli cure di papà Enrico, originario della onesta e laboriosa comunità di Castello di Cisterna, e mamma Annunziata Fornaro. Laureato in Giurisprudenza con 110 all’Università Federico II di Napoli, come vincitore di pubblico concorso, indetto dal Ministero dell’Interno, nel 2002 diventa dipendente dello Stato prendendo servizio presso la Questura di Padova al Reparto Polizia Stradale. Nel 2003 sposa Barbara Manin, mentre cresce il suo impegno nel mondo sindacale, prima con la Funzione Pubblica della CGIL fino al 2017 e poi con la UIL, per la categoria dei lavoratori dello Stato, degli Enti Locali e della Sanità, da sempre a favore dei deboli.

Nel 2019 ha pubblicato con la Spazio Cultura edizioni un primo libro, “Quanta Bella Monnezza! Cronache dal mitico nord-est di ordinaria dis-amministrazione”, scritto con Gianluca Zanella, sulla gestione dei rifiuti nel Nordest dell’Italia, segnalando il malaffare ed il clientelismo in assenza di una compatta azione per fronteggiare l’emergenza rifiuti come avvenuto nella stessa terra di origine di Salvatore Livorno, la cosiddetta “Terra dei Fuochi”.

Nel secondo suo libro uscito sempre per le edizioni SC nel 2020 dal titolo “Fottitutto! Il sindacato raccontato da un insider” denuncia le storture e le gravi contraddizioni delle organizzazioni sindacali ed il sacrificio dei lavoratori, pur dando un proprio contributo costruttivo, da “sindacalista da marciapiede” come usava definirsi. Il terzo suo libro, è intitolato con preveggenza “Non farti prendere dalla notte” purtroppo è destinato ad una pubblicazione postuma.

Salvatore Livorno, ricoverato presso l’Ospedale Civile di Padova, dopo una breve ma incurabile malattia, è morto lunedì 25 ottobre 2021 all’età di 52 anni, come dolorosamente annunciato dalla moglie Barbara, la mamma Annunziata, il papà Enrico, le sorelle Imma e Tonia, la suocera Maria, i cognati, i nipoti, gli amici e i parenti tutti da San Bartolo di Monselice, il 26 ottobre 2021 e dallo stesso manifesto funebre affisso contemporaneamente a Castello di Cisterna. Con il feretro accompagnato dai familiari e dalle bandiere di tutte le sigle sindacali, sono stati svolti i funerali, giovedì 28 ottobre alle ore 15.30, nella Chiesa Parrocchiale di San Bartolo e dopo le esequie si è dato seguito alla cremazione.

Sabato mattina, 6 novembre 2021, presso l’Abbazia di San Nicola a Castello di Cisterna, alle ore 9.30 verrà celebrata, con il Parroco, Don Filippo Ruggiero, un messa in suffragio dell’anima di Salvatore Livorno la cui urna cineraria verrà traslata nella cappella gentilizia di famiglia del Cimitero Comunale di Castello di Cisterna.

Il sociologo e giornalista Antonio Castaldo di IESUS, Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali, ha raccolto questa testimonianza da alcuni familiari del defunto, residenti a Brusciano, dai coniugi Luigi Livorno e Carmela Castaldo con i figli Alberto e Mariarosaria Livorno, ai quali si associa nell’espressione del cordoglio e della vicinanza alla famiglia Livorno – Manin per la morte del caro Salvatore (Antonio Castaldo).

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